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Ruffino. Innovazione e consolidamento della propria toscanità guidano la crescita

29 Novembre 2013 - Autore: Redazione


Si sta per concludere un anno molto positivo per l’azienda vinicola Ruffino, con una crescita del fatturato che si attesterà intorno al 10%. Stessa percentuale di crescita prevista anche per l’EBIT, l’indicatore che misura gli utili e la redditività aziendale.  Questi risultati sono tanto più confortevoli in quanto sono comparati all’anno fiscale precedente, già caratterizzato da performance aziendali di alto livello.

La principale voce di crescita è rappresentata dall’export: tutte le aree geografiche in cui Ruffino viene distribuita, infatti, presentano segni positivi. Il principale mercato di Ruffino, gli Stati Uniti, prosegue la sua corsa, con una prospettiva di chiusura d’anno del +12%. La salute del marchio nel mercato americano è stata recentemente comprovata dal premio “Blue Chip” assegnato a Ruffino per l’anno 2012, rilasciato dalla rivista Impact alle aziende con più anni di crescita importante sul mercato americano.  In buona crescita anche il Canada (+6%) e l’area EMEA (+9%) mentre si segnalano anche i primi attesi movimenti di sviluppo per il mercato asiatico, che registra un +50% ma che presenta numeri a volume e valore ancora non commisurati con le potenzialità dell’area. L’Italia chiuderà l’anno mantenendo i volumi dello scorso anno.

La crescita è stata determinata da due azioni parallele: da un lato - in accordo con le strategie della casa madre Constellation Brands, che dal 2011 detiene Ruffino -  l’innovazione ha permesso di proporsi agli appassionati di Ruffino con nuovi vini quali la riedizione contemporanea dello storico fiasco Ruffino, l’introduzione di una nuova linea di vini chiamata Momenti e pensata per un pubblico più giovane nell’occasione dell’aperitivo, e un Prosecco destinato ai mercati esteri, in particolar modo Stati Uniti e Canada. Dall’altro, Ruffino ha consolidato la sua leadership come azienda di vini radicata in Toscana, ponendo al cuore del suo sviluppo organico Riserva Ducale e Riserva Ducale Oro, due Chianti Classico Riserva che hanno scritto pagine della storia dell’enologia italiana, e Modus, un IGT Toscana la cui domanda, grazie alla crescente qualità delle ultime annate e i numerosi riconoscimenti, è in costante crescita.

Per il mercato Italia, sono poi entrati in distribuzione alcune case vinicole del gruppo, fra cui la californiana Robert Mondavi e la neozelandese Kim Crawford. Non solo, la storica sede Ruffino di Pontassieve, presso Firenze, servirà da hub logistico per l’imbottigliamento di alcuni prodotti del portfolio Constellation che verranno distribuiti in Europa.

La crescita del fatturato e l’aumentato giro di affari ha determinato un accentramento a Pontassieve di alcune funzioni precedentemente allocate nella sede di Brescia e, soprattutto, ha portato a un incremento di organico: sono entrate recentemente in azienda nuove e qualificate risorse in quasi tutti i dipartimenti. Un segno tangibile della volontà di Ruffino e Constellation di consolidare la crescita reinvestendo – anche in periodi particolari per l’economica italiana - nel patrimonio più importante a disposizione dell’azienda, le persone.




            

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