bpprime
FinanzaeDiritto sui social network
15 Ottobre 2018  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




Risarcimento del danno esistenziale conseguente al demansionamento

1 Gennaio 2007 - Autore: Redazione


A seguito della sentenza delle sezioni unite civili della corte di cassazione (sentenza n. 6572 del 24 marzo 2006) diventa più difficile per i lavoratori ottenere il risarcimento del c.d. "danno esistenziale" conseguente al demansionamento. Infatti devono provare con ogni mezzo le caratteristiche del pregiudizio, la durata e le frustazioni legate alle aspettative di progressione professionale.

Il principio di diritto enucleato dalla sentenza è il seguente: "in tema di demansionamento e di dequalificazione, il riconoscimento del danno professionale, biologico o esistenziale, che asseritamente ne deriva (non ricorrendo automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale) non può prescindere da una specifica allegazione, nel ricorso introduttivo del giudizio, sulla natura e sulle caratteristiche del pregiudizio medesimo. Mentre il riconoscimento del danno biologico è subordinato all´esistenza di una lesione dell´integrità psicofisica medicalmente accertabile, il danno esistenziale, va dimostrato in giudizio con tutti i mezzi consentiti dall´ordinamento, assumendo peraltro precipuo rilievo la prova per presunzioni".

 

La redazione




            

Ultimi commenti degli utenti

Lavoro pubblico privatizzato e non privatizzato.Disparità di trattamento.Sentenza di condanna datoriale alla reintegra esclusivamente nelle mansioni precedentemente svolte,eseguita,ritenuta successivamente non coercibile dallo stesso giudice del lavoro di I°grado (bisognerebbe attendere il pronunciamento definitivo).Analoga sentenza emessa dal TAR subito eseguita tramite commisario ad acta in conformità alla recente riforma.Vedere http://www.areagiuridica.com

30 Maggio 2009 ore 14:43:46 - giuliano bianchisi






cfsrating



Powered by Share Trading
Everlasting