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Reg. (CE) n. 4/2009 ed armonizzazione a livello comunitario delle procedure di esecuzione delle sentenze in materia di crediti alimentari

19 Gennaio 2009 - Autore: Avv. Danilo Desiderio


Il Regolamento (CE) n. 44/2001 del 22 dicembre 2000 (cd. “Bruxelles I”)*, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, è l’atto normativo comunitario il quale a partire dal 1° marzo 2002 ha sostituito, in parte innovandola, la Convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968. Tale Convenzione, la quale a sua volta ha reso più rapido e efficace rispetto al passato il sistema di riconoscimento e di esecuzione delle sentenze all’interno dell’UE, è stata resa tramite il suddetto Regolamento applicabile a tutti gli Stati membri dell’Unione europea, salvo che per i rapporti tra la Danimarca e gli altri Stati membri della Comunità europea (i quali pertanto continuano ad essere regolati dalla suddetta Convenzione), creando un vero e proprio spazio unico nel quale è sia assicurata la libera circolazione delle decisioni adottate dalle autorità giurisdizionali comunitarie in materia civile e commerciale. Il Reg. 44/2001 fa parte di un pacchetto di misure attraverso le quali la Comunità ha inteso promuovere, al proprio interno, l’armonizzazione ed il ravvicinamento delle regole relative ai conflitti di leggi e di competenza giurisdizionale, favorendo allo stesso tempo la cooperazione giudiziaria nelle materie civili con implicazioni transfrontaliere. Rientrano fra tali misure: - la Decisione 2001/470/CE del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativa all’istituzione di una rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale; - il Regolamento (CE) n. 1206/2001 del Consiglio, del 28 maggio 2001, relativo alla cooperazione fra le autorità giudiziarie degli Stati membri nel settore dell’assunzione delle prove in materia civile o commerciale; - la Direttiva 2003/8/CE del Consiglio, del 27 gennaio 2003, intesa a migliorare l’accesso alla giustizia nelle controversie transfrontaliere attraverso la definizione di norme minime comuni relative al patrocinio a spese dello Stato in tali controversie; - il Regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale; - il Regolamento (CE) n. 805/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati; - il Regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale. Il nuovo Regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio del 18 dicembre 2008 (relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 7 del 10 gennaio 2009, interviene ora sul sopra richiamato Regolamento (CE) n. 44/2001, modificando le disposizioni che regolavano le obbligazioni alimentari in esso contenute. Il Regolamento (CE) n. 4/2009, in particolare, recepisce le indicazioni del Consiglio europeo di Tampere del 15 e 16 ottobre 1999, nel quale Consiglio e Commissione erano state invitate ad istituire specifiche norme procedurali comuni speciali per semplificare ed accelerare la composizione delle cause transfrontaliere riguardanti in particolare i crediti alimentari, sopprimendo tutte le formalità e le procedure autorizzatorie interne agli Stati membri (cd. “exequatur”), necessarie ad ottenere il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni emesse in un altro Stato membro in materia di crediti alimentari, in modo da introdurre un certo automatismo nella suddetta esecuzione. Il nuovo Regolamento prevede infatti che il creditore di alimenti non è tenuto a disporre nello Stato membro dell’esecuzione nè di un recapito postale, né di un rappresentante autorizzato, ferma restando peraltro l’organizzazione interna degli Stati membri in materia di procedure di esecuzione. Non è necessaria neanche la traduzione del provvedimento da portare ad esecuzione, a meno che non vi sia una contestazione di detta esecuzione e fatte salve le regole applicabili alla notificazione e alla comunicazione degli atti. Inoltre, al fine di assicurare il recupero rapido ed efficace di un credito alimentare ed evitare i ricorsi dilatori, viene stabilito che le decisioni in materia di obbligazioni alimentari emesse in uno Stato membro hanno, in linea di massima, esecutività provvisoria. L’autorità giurisdizionale d’origine avrà infatti il potere di dichiarare la decisione provvisoriamente esecutiva perfino nel caso in cui il diritto nazionale non prevede l’esecutività di diritto o quello in cui è stato o potrebbe ancora essere proposto un ricorso contro la decisione secondo il diritto nazionale. Lo scopo dell’abolizione delle suddette procedure è evidentemente quello di armonizzare a livello comunitario la disciplina relativa ai crediti alimentari, garantendo recuperi rapidi degli stessi, assicurando una sostanziale parità di trattamento tra tutti i creditori di alimenti e rendendo allo stesso tempo più immediata ed efficace l’esecuzione delle relative decisioni giudiziali. In via d’eccezione il Reg. (CE) n. 4/2009 si applica anche alle decisioni adottate dalle autorità amministrative, a condizione però che nel relativo procedimento siano stati garantiti l’imparzialità e il diritto di audizione alle parti. Il credito alimentare, in tutti gli Stati membri, rappresenta uno degli istituti giuridici più importanti del diritto di famiglia, in quanto risponde ad un principio fondamentale che è alla base di tale branca del diritto: quello della solidarietà e dell’aiuto reciproco tra i membri di una stessa famiglia. L’espressione “credito alimentare” veniva tuttavia utilizzata prima dell'introduzione del Regolamento in commento, diversamente dai singoli Stati membri. Alcuni di essi infatti accoglievano una concezione particolarmente ampia di tale nozione, ricomprendendovi oltre agli alimenti a favore di (ex) coniugi e di figli, anche quelli ad es., relativi ai genitori che non dispongono di mezzi sufficienti per il proprio sostentamento. Altri Stati membri invece (es. Irlanda), adottavano una concezione più restrittiva di credito alimentare. Il Regolamento in oggetto intende pertanto eliminare tali differenze, stabilendo che vanno considerati crediti alimentari tutti quei crediti relativi ad obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità. Allo stesso modo viene introdotta una disposizione (art. 64) la quale consente di far rientrare nel concetto di «creditore» (ai fini della presentazione di una domanda di riconoscimento e di esecuzione di una decisione in materia di obbligazioni alimentari), anche gli enti pubblici aventi il diritto di agire per conto di una persona cui siano dovuti alimenti o di chiedere il rimborso di prestazioni erogate al creditore in luogo degli alimenti. Il Reg. n. 4/2009 raggruppa inoltre tutte le disposizioni preesistenti concernenti i conflitti di giurisdizione, i conflitti di leggi, il riconoscimento e l’esecutività, l’esecuzione, il patrocinio a spese dello Stato, nonché la cooperazione tra autorità centrali in materia di obbligazioni alimentari. Esso recepisce le disposizioni della Convenzione sull’esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia («convenzione dell’Aia del 2007») e del Protocollo relativo alla legge applicabile alle obbligazioni alimentari («Protocollo dell’Aia del 2007»). In particolare, il nuovo Regolamento stabilisce che a quegli Stati membri che sono vincolati da tale Protocollo, si applicano le disposizioni sulle norme sui conflitti di legge previste da quest’ultimo. Per quanto riguarda invece le decisioni emesse in uno Stato membro non vincolato dal protocollo dell’Aia, viene prevista una specifica procedura di riconoscimento e di dichiarazione di esecutività, espressamente disciplinata dalle disposizioni contenute nella Sezione 2 del Capo IV del Regolamento in esame (artt. 23 e ss.), la quale sostanzialmente ricalca la procedura ed i motivi di rifiuto del riconoscimento di cui al Reg. (CE) n. 44/2001. Il nuovo Regolamento consente poi alle parti di scegliere di comune accordo l’autorità giurisdizionale competente (vedasi l’art. 4), fatta eccezione per le obbligazioni alimentari nei confronti dei minori di 18 anni. Si avverte infine che il riconoscimento in uno Stato membro di una decisione in materia di obbligazioni alimentari mira soltanto a consentire il recupero del credito alimentare determinato nella decisione e non implica anche il riconoscimento da parte di quest’ultimo del rapporto di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità che ha dato luogo alle obbligazioni alimentari da cui è scaturita la decisione. ___________ * Tale denominazione vale a distinguere la Convenzione in oggetto dalla successiva Convenzione di Bruxelles del 28 maggio 1998, relativa alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e di responsabilità genitoriale, sostituita prima dal Regolamento (CE) n. 1347/00, e poi dal Regolamento (CE) n. 2201/03 del Consiglio del 27 novembre 2003, entrato in vigore il 1° marzo 2005.




            

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Ultimi commenti degli utenti

era il documento che cercavo. grazie

26 Gennaio 2009 ore 12:40:47 - licia

Una domanda: due soggetti italiani, omosessuali, dopo essere andati a sposarsi fuori dall'Italia (in Olanda per es. dove il matrimonio consentito), si separano con sentenza del giudice olandese che pronuncia il mantenimento di uno verso l'altro per una certa quota mensile. Questa sentenza automaticamente riconosciuta in Italia e quindi il solo credito, non la fonte di esso, eseguibile coattivamente. Ci non ha alcun riflesso a livello sistemico? E' ben possibile se non sbaglio. Si sono avuti casi simili?

29 Marzo 2011 ore 19:14:41 - DF

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16 Novembre 2013 ore 03:42:15 - fred







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