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Primo ritracciamento dell'Asia, yuan sui massimi degli ultimi 5 mesi

10 Gennaio 2019 - Autore: Redazione


 

Dopo una settimana circa di rialzi arriva il primo ritracciamento dell'Asia. La correzione è più marcata in Giappone mentre è misurata in Cina e Corea. Un rialzo quello di settimana scorsa che ha lasciato, comunque, dei risvolti anche grafici, va registrata la tenuta dei minimi di ottobre per alcuni mercati (Cina e Corea) e le spike di altre piazze finanziarie come Tokyo.

 

 

 

Indici

Nel dettaglio il Nikkei giapponese ha chiuso a -1,29% a 20.163. L'indice, per ora, si mantiene sopra i minimi degli ultimi 3 giorni e sopra il gap di fuga del 7 gennaio. I corsi sono ancora sotto la resistenza a 21.200 da dove è partito la discesa della prima metà del mese di dicembre.

 

Lo Shanghai Composite archivia la seduta con un -0,36% 2.535 intaccando leggermente i minimi della seduta precedente. Il supporto a 2.450 da dove è partito il doppio minimo, per ora, non è in pericolo (-2,75% la distanza dai prezzi attuali).

 

La situazione tecnica coreana è molto simile a quella cinese, ovviamente, cambia il livello di supporto a 1.985 (-3,28% dai livelli di chiusura di oggi). Per la cronaca il Kospi ha chiuso a -0,07% a 2.063 portandosi poco al di sotto dei massimi della seduta precedente. Il ritracciamento è stato, per ora, quindi poco significativo su questa piazza finanziaria.

 

India consolida sempre vicino ai massimi agli 11.000 punti, -0,29% a 10.824.

 

 

 

Valute

Dollaro in deprezzamento contro lo Yuan e quasi sulla parità con dollaro australiano e yen. Il biglietto verde si è, invece, apprezzato sull'euro. Nel dettaglio la variazione più rilevante nella sessione orientale è quella sullo Yuan. La moneta cinese ha toccato i massimi a circa 5 mesi e mezzo. Il Dollaro contro Yuan quota ora a 6,78 -0,42% +28 pip rispetto alla seduta di ieri. Il cambio si è allontanato ulteriormente dalla livello cruciale dei 7, ora sotto 6,80.

 

Dollaro Yen è a 108,07 -0,07% +7 pip. Il cambio sta ritracciando dopo la spike delle parte finale di settimana scorsa, per ora abbandonati solo i minimi degli ultimi 3 giorni.

 

La spike rialzista non appare ancora esaurita sul dollaro australiano, Aud Usd è a 0,7178 +7 pip +0,10%, in consolidamento sui massimi di ieri.

 

Nella notte euro dollaro non è più tornato sotto la soglia psicologica di 1,1500. Il cambio ha rotto quindi il triangolo ascendente che conteneva le quotazioni dall'inizio del mese di novembre. La causa scatenante sono state le minute della Fed. La banca centrale americana sembra, dai verbali dell'ultima riunione di politica monetaria, disposta a rivedere la sua politica sul bilancio. Euro Dollaro scambia ora a 1,1523 -0,16% -17 pip rispetto a ieri.

 

 

 

Materie Prime

 

Petrolio e rame ritracciano, oro consolida sui massimi sempre ad un passo dai a 1.300 dollari. Questo il riepilogo della sessione asiatica delle materie prime. Nel dettaglio, il greggio scambia a 51,51 -1,23%, la correzione per ora ha portato le quotazioni non molto lontano dai massimi di ieri 52,56. Dopo le scorte il petrolio prima è sceso, poi ha recuperato il terreno perso ed ha avuto uno poi uno slancio rialzista.

 

L'oro sta consolidamento vicino ai massimi di periodo in prossimità dei 1.300 dollari, ora a 1.293 -0,01%. Leggera flessione anche per il rame 2,64 -0,06%. Il metallo rosso è lontano dai supporti a 2,55, dove ha disegnato un doppio minimo con i livelli estivi.

 

 

 

Tassi di interesse

 

Bond governativi in direzione opposta. Il 10 anni giapponese perde 1 basis point a 0,02%, sopra lo 0. Il bond australiano ha toccato un minimo di rendimento a 2,28% per poi risalire in chiusura al 2,32% -1,3 basis point rispetto alla chiusura di ieri.

 




            

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