Presentato il bando “fondo di garanzia per l'occupazione”

17 Settembre 2012 - Autore: vincenzo sorrentino


 

È stato presentato nei giorni scorsi il bando “fondo di garanzia per l'occupazione” che prevede l'impegno di venticinque milioni di euro di risorse comunitarie con l’obiettivo di favorire l’assunzione da parte delle aziende, che ne faranno richiesta, di circa duemila lavoratori. Il bando ha soprattutto come finalità il sostegno alle aziende che vivono un periodo di crisi economica e incontrano le solite difficoltà legate all’accesso al credito bancario. Tale bando infatti ha come oggetto la concessione della garanzia bancaria per favorire l’accesso al credito per sostenere l’occupazione di soggetti svantaggiati residenti nella Regione Calabria (al momento della pubblicazione del bando), con una intensità di aiuto per ogni destinatario assunto, in termini di garanzia, corrispondente all’ 80% dei costi salariali durante un periodo massimo di 12 mesi successivi all’assunzione;
 24 mesi nel caso di lavoratore molto svantaggiato;
 36 mesi nel caso di lavoratore Disabile.
 Il bando prevede l’erogazione di un contributo in conto interesse, nella misura del 100% degli interessi passivi maturati in relazione al prestito acceso presso l’istituto di credito convenzionato e l’erogazione di un contributo una tantum, nella misura del 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 3.000 euro per ogni singolo lavoratore assunto per il miglioramento degli ambienti e dei luoghi di lavoro. Il soggetto gestore del Fondo di Garanzia è FinCalabra S.p.A, Ente strumentale e società in house della Regione Calabria. Possono presentare richiesta di agevolazione le imprese, i lavoratori autonomi e tutti coloro che si configurano come datori di lavoro che intendano incrementare la propria base occupazionale. Alla data di presentazione della domanda, i candidati devono possedere i seguenti requisiti: avere già aperta un’unità produttiva o sede operativa nel territorio della Regione Calabria, risultante dalla certificazione camerale; non trovarsi in stato di scioglimento o liquidazione e non essere sottoposti a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa o amministrazione controllata; essere in regola con gli adempimenti e i versamenti contributivi, assicurativi e previdenziali previsti dalla legge; essere in regola con le normative vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori; non essere incorsi, negli ultimi dieci anni, in irregolarità definitivamente accertate dalle autorità competenti, nell’ambito di interventi che abbiano beneficiato di finanziamenti pubblici. I candidati dovranno inoltre dimostrare, nella domanda, che l’agevolazione richiesta comporterà un aumento netto del numero di lavoratori svantaggiati assunti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda. Non possono in alcun caso partecipare al presente Avviso le imprese che, attraverso tali aiuti, intendano sostituire lavoratori sovvenzionati e che per questo motivo siano stati licenziati (principio di Deggendorf). Sono fatti salvi i casi in cui si siano resi vacanti posti di lavoro in seguito a dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti d’età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa e non in seguito a licenziamenti per riduzione del personale. Le imprese ed i lavoratori autonomi potranno inoltrare domanda di agevolazione per un numero massimo di tre unità lavorative estendibile a un massimo di cinque, dietro presentazione di apposita documentazione che attesti l’effettiva esigenza delle unità lavorative richieste (solo a titolo esemplificativo: piano industriale, contratti di commesse, programmi di lavoro). Le imprese ed i lavoratori autonomi che, al momento della presentazione della domanda non hanno unità lavorative, potranno inoltrare domanda di agevolazione per un numero massimo di un’unità. L’istruttoria e la valutazione delle domande saranno effettuate con modalità valutativa “a sportello” secondo l’ordine cronologico di spedizione della documentazione, che potrà essere effettuata a partire dalle ore 8:30 del settimo giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso pubblico sul BURC, ovvero da venerdì prossimo, 21 settembre.



            

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