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Pacchetto lavoro nella finanziaria 2010. Le novità in tema di welfare e lavoro nella finanziaria 2010

14 Gennaio 2010 - Autore: Redazione
<p>La legge Finanziaria 2010&nbsp;contiene una serie di norme sul tema lavoro. Le pi&ugrave; importanti:</p> <p><br /> Politiche di sostegno al reddito<br /> - Proroga al 2010 di tutti gli ammortizzatori in deroga introdotti nel 2009 ed estensione dei trattamenti ai settori o agli ambiti non coperti (in attesa della riforma degli ammortizzatori...

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Chi cerca un lavoro non dovrebbe essere pi¨ chiamato disoccupato, ma ?lavoratore disponibile al lavoro??, una ricchezza umana in potenza per la stessa societÓ. Dopo i periodi previsti di cassa integrazione i lavoratori debbono poter accedere ad un istituto normativo di disponibilitÓ al lavoro dipendente che non pu˛ avere una scadenza. All?istituto normativo di disponibilitÓ al lavoro dipendente debbono poter accedere anche lavoratori in cerca di prima occupazione. L?istituto di disponibilitÓ al lavoro va costruito tramite l?iscrizione a liste di pubblico collocamento. Ai lavoratori in attesa di disponibilitÓ al lavoro e iscritti alle liste va riconosciuta una retribuzione pari almeno al 70% della paga base di un operaio in attivitÓ. La retribuzione dei lavoratori in disponibilitÓ al lavoro verrebbe a cessare con la presa di servizio e in caso di rinuncia alla presa di servizio. Le ditte datrici di lavoro, potranno se vogliono continuare ad assumere con chiamata diretta, solo se ricorreranno per le chiamate di assunzione alle liste pubbliche di collocamento potranno godere di benefici contributivi e fiscali. I lavoratori in disponibilitÓ al lavoro in attesa di collocamento non potranno prestare alcuna forma di lavoro dipendente in nero; potranno dedicarsi a qualche forma di attivitÓ saltuaria autonoma e sempre regolarmente dichiarata; potranno inoltre optare per la scelta continuativa di lavoro autonomo ricevendo un bonus per inizio di attivitÓ di piccola impresa e rinunciando alla retribuzione per disponibilitÓ. I benefici che ne pu˛ trarre la societÓ dal perseguimento di queste misure sono: stabilizzazione della domanda interna di beni di consumo; diminuzione delle sacche sociali di illegalitÓ e lavoro nero con conseguente aumento delle entrate fiscali. Il costo di questo istituto normativo sarebbe molto contenuto ed avrebbe benefici sociali superiori all?attuale indennitÓ di disoccupazione. E? evidente che questa proposta va perfezionata per tutto quello che concerne il funzionamento e l?organizzazione delle liste di pubblico collocamento, ma non mancano oggi strumenti informatici per mettere a punto un buon sistema. La questione essenziale Ŕ cominciare ad operare nel solco del riconoscimento del lavoratore disoccupato non come oggetto di caritÓ sociale ma come soggetto che dignitosamente Ŕ disponibile al lavoro e chiede una retribuzione per questa disponibilitÓ. francesco zaffuto www.lacrisi2009.com

4 Febbraio 2010 ore 14:39:23 - francesco zaffuto




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