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Nuovo libro sul temporary management

22 Settembre 2010 - Autore: Temporary Management & Capital Advisors
Titolo: "Soluzione Temporary Management" Autore: Maurizio Quarta mq@tmcadvisors.com www.temporary-management.com Franco Angeli, pagg. 215 Il temporary management (TM) è oggi oggetto di uno strano effetto pendolo: se prima se ne parlava troppo poco, oggi se ne parla troppo, soprattutto legandolo ai temi della crisi, rischiando di farla diventare l’ennesima “moda di business”. Siamo in presenza di una forte crescita d’interesse per lo strumento, di un sensibile aumento della domanda da parte delle aziende, specie PMI, ma anche di un aumento incontrollato di offerta non qualificata, che può però creare al mercato notevoli un dannosissimo effetto boomerang. Obiettivo del libro è far sì che di TM si parli nei giusti modi e nelle giuste misure come di uno strumento utile, che non serve sempre, comunque e dovunque, e che ha successo se correttamente applicato nelle opportune situazioni. Il libro si rivolge in primo luogo alle aziende e ai manager. L’interesse delle prime, specie delle PMI, è testimoniato dall’introduzione al volume scritta da Vincenzo Boccia, Presidente Piccola Industria di Confindustria, dalla prefazione scritta da Paolo Iacci di AIDP e da un commento di Paolo Citterio, Presidente di GIDP. L’interesse dei secondi è testimoniato da due brevi commenti di Federmanager (Giorgio Ambrogioni) e Manageritalia (Giuseppe Truglia). Alle aziende vengono date indicazioni pratiche sulle situazioni tipiche di utilizzo. sulle diverse modalità di approccio ad un progetto, sulle corrette modalità di valutazione di costi e benefici e sulla gestione delle varie fasi di un intervento. Soprattutto, si è cercato di dare alle aziende, specie alle medie e piccole, una serie di criteri per acquisire consapevolmente questo servizio in un mercato sempre più confuso e affollato. Ai manager verrà fornita una serie di spunti di riflessione su chi è il Temporary Manager, su chi può diventarlo, e soprattutto su quali scelte deve aver effettuato e su come deve essersi “attrezzato” personalmente e professionalmente, fornendo una sorta di checklist personale con cui confrontarsi continuamente, anche per evitare inutili illusioni e aspettative. Anche ai manager vengono dati spunti per non farsi “intrappolare” da entità non professionali che possano speculare sulla necessità di trovare lavoro da parte di molti. Grazie all’ampio panel di riferimento su cui si basa, il libro offre spunti interessanti anche ad altre categorie di lettori: v alle aziende erogatrici del servizio per la condivisione di un modello di sviluppo basato sulle esperienze straniere più significative v al legislatore d’ impresa per la creazione di un quadro normativo che faciliti la diffusione dello strumento, specie nelle PMI v alle parti sociali per la definizione di un contesto contrattuale ed operativo favorevole alla diffusione di questa modalità di lavoro v alle associazioni manageriali per un corretto sviluppo istutuzionale del mercato, basato sugli approcci innovativi e moderni dei paesi più evoluti.


            

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