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MISURA DEGLI ACCONTI D'IMPOSTA PER IL 2013

7 Novembre 2013 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista

 

www.studiochiari.com

 

Acconti IRPEF, IRES, IRAP, imposte sostitutive, addizionali, IVIE e IVAFE

Misura degli acconti per l’anno 2013

 

INDICE

 

1 - Premessa

2 - Acconto IRPEF

3 - Acconto IRES

4 - Acconto IRAP

4.1 - Soggetti IRPEF

4.2 - Soggetti IRES

5 - Acconto cedolare secca sulle locazioni

 

 

* * * * *

1 - Premessa

L’art. 11 co. 18 - 20 del DL 28.6.2013 n. 76, convertito nella L. 9.8.2013 n. 99, ha incrementato dell’1% la misura degli acconti IRPEF e IRES; alla luce di quanto precisato dalle relazioni (tecnica e di accompagnamento) al medesimo DL, l’aumento produce effetti anche ai fini IRAP.

Appare invece necessaria una conferma ufficiale per quanto riguarda l’applicazione della nuova misura anche:

·       all’imposta sostitutiva per il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (c.d. “nuovi contribuenti minimi”);

·       alle nuove imposte patrimoniali sugli immobili e le attività finanziarie all’estero (IVIE e IVAFE), da quest’anno anch’esse soggette all’obbligo di versamento in acconto.

Inoltre, l’art. 15 co. 4 del DL 31.8.2013 n. 102, convertito nella L. 28.10.2013 n. 124, stabilisce che, con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da emanare entro il mese di novembre 2013, potrebbe essere disposto un ulteriore aumento della misura degli acconti ai fini dell’IRES e dell’IRAP, nell’ipotesi di mancato raggiungimento degli obiettivi di maggior gettito previsti in relazione:

·       alle maggiori entrate IVA a seguito del pagamento dei debiti “commerciali” della pubblica amministrazione;

·       alla definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità amministrativo-contabile.

2 - Acconto IRPEF

A decorrere dal periodo d’imposta 2013, la misura dell’acconto IRPEF è fissata al 100%, in luogo del 99%. L’incremento opera “a regime”.

Peraltro, per l’anno 2013 l’aumento produce effetti esclusivamente sulla seconda o unica rata. La determinazione della prima rata doveva quindi ancora avvenire sulla base della misura del 99%.

In sede di versamento della seconda o unica rata, occorrerà quindi:

·       determinare l’acconto complessivamente dovuto, pari all’importo indicato nel rigo RN33 del modello UNICO 2013 PF (a condizione che non sussistano obblighi di ricalcolo e sempre che non si decida di applicare il criterio previsionale);

·       sottrarre a tale ammontare quanto eventualmente versato come prima rata.

Si supponga che:

·       l’acconto IRPEF 2013 sia determinato con il criterio storico;

·       non sussistano obblighi di ricalcolo;

·       l’importo indicato nel rigo RN33 del modello UNICO 2013 PF, sul quale commisurare l’acconto, ammonti a 10.000,00 euro.

L’importo da corrispondere a titolo di seconda rata è determinato nel modo seguente:

·       acconto complessivamente dovuto = 10.000,00 euro (10.000,00 ´ 100%);

·       prima rata = 3.960,00 euro (10.000,00 ´ 0,99 ´ 0,4);

·       seconda rata = 10.000,00 – 3.960,00 = 6.040,00 euro.

Possono quindi presentarsi 3 situazioni:

·       l’IRPEF che sarà dovuta per il 2013 ammonta a 10.000,00 euro: nessun ulteriore versamento andrà operato in sede di saldo;

·       l’IRPEF dovuta per il 2013 ammonta a 9.500,00 euro: in sede di saldo, emergerà un credito di 500,00 euro (9.500,00 – 10.000,00), utilizzabile secondo le consuete modalità;

·       l’IRPEF dovuta per il 2013 ammonta a 10.500,00 euro: in sede di saldo, saranno versati 500,00 euro (10.500,00 – 10.000,00).

3 - Acconto IRES

Per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2013, la misura dell’acconto IRES è aumentata dal 100% al 101%. A differenza dell’IRPEF, in questo caso l’aumento non è disposto a regime, ma opera soltanto per il suddetto periodo d’imposta.

Come con riferimento all’IRPEF, invece, l’aumento produce effetti esclusivamente sulla seconda o unica rata di acconto. Pertanto, per la prima rata di acconto relativa al 2013 doveva ancora applicarsi la misura del 100%.

In sede di versamento della seconda o unica rata, occorrerà quindi:

·       determinare l’acconto complessivamente dovuto, pari al 101% dell’importo indicato nel rigo RN17 (società di capitali ed enti commerciali) o RN28 (per gli enti non commerciali) del modello UNICO 2013 SC (a condizione che non sussistano obblighi di ricalcolo e sempre che non si decida di applicare il criterio previsionale);

·       sottrarre a tale ammontare quanto eventualmente versato come prima rata.

Applicazione della misura del 101% alle addizionali IRES

Sempre limitatamente al periodo d’imposta in corso al 31.12.2013, la misura del 101% si applica anche alle addizionali IRES:

·       del 10,5% per le imprese dei settori petrolifero ed energetico, prevista dall’art. 81 co. 16 del DL 25.6.2008 n. 112 convertito nella L. 6.8.2008 n. 133 (e successive modifiche);

·       del 4% per le imprese ad elevata capitalizzazione dei settori petrolifero ed energetico, prevista dall’art. 3 della L. 6.2.2009 n. 7 (e successive modifiche);

·       sul materiale pornografico e di incitamento alla violenza (c.d. “tassa etica”), introdotta dall’art. 1 co. 466 della L. 23.12.2005 n. 266 (e successive modifiche).

Atteso che l’addizionale di cui all’ultimo punto è applicabile anche ai soggetti IRPEF (persone fisiche, società di persone commerciali e soggetti assimilati), ragioni di coerenza sistematica inducono a ritenere che all’acconto della “tassa etica” dovuto da tali soggetti si applichi la misura del 100%.

4 - Acconto IRAP

Il suddetto incremento dell’1% opera anche ai fini IRAP, atteso che i relativi acconti sono corrisposti secondo le disposizioni previste per le imposte sui redditi.

4.1 Soggetti IRPEF

Per i soggetti IRPEF (persone fisiche, società di persone commerciali e soggetti assimilati), a decorrere dal periodo d’imposta 2013, la misura dell’acconto IRAP è fissata al 100%, in luogo del 99%. L’incremento opera “a regime”.

Peraltro, per l’anno 2013 l’aumento produce effetti esclusivamente sulla seconda o unica rata. La determinazione della prima rata doveva quindi ancora avvenire sulla base della misura del 99%.

In sede di versamento della seconda o unica rata, occorrerà quindi:

·       determinare l’acconto complessivamente dovuto, pari all’importo indicato nel rigo IR21 del modello IRAP 2013 (a condizione che non sussistano obblighi di ricalcolo e sempre che non si decida di applicare il criterio previsionale);

·       sottrarre a tale ammontare quanto eventualmente versato come prima rata.

4.2 - Soggetti IRES

Per i soggetti IRES (società di capitali ed enti commerciali e non commerciali), limitatamente al periodo d’imposta in corso al 31.12.2013, la misura dell’acconto IRAP è aumentata dal 100% al 101%. L’aumento produce effetti esclusivamente sulla seconda o unica rata. La determinazione della prima rata doveva quindi ancora avvenire sulla base della misura del 100%.

In sede di versamento della seconda o unica rata, occorrerà quindi:

·       determinare l’acconto complessivamente dovuto, pari al 101% dell’importo indicato nel rigo IR21 del modello IRAP 2013 (a condizione che non sussistano obblighi di ricalcolo e sempre che non si decida di applicare il criterio previsionale);

·       sottrarre a tale ammontare quanto eventualmente versato come prima rata.

5 - Acconto cedolare secca sulle locazioni

L’incremento della misura degli acconti disposta dal DL 76/2013 non dovrebbe interessare la cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi, di cui all’art. 3 del DLgs. 14.3.2011 n. 23.

In relazione alla cedolare secca sulle locazioni, infatti, la misura dell’acconto (95%) è stabilita da una disposizione ad hoc e, quindi, il suddetto incremento non pare automaticamente estensibile, salvo un apposito intervento interpretativo da parte dell’Amministrazione finanziaria.

In sede di versamento della seconda o unica rata, occorrerà quindi:

·       determinare l’acconto complessivamente dovuto, pari al 95% dell’importo indicato nel rigo rigo RB11, colonna 3, del modello UNICO 2013 PF (sempre che non si decida di applicare il criterio previsionale);

·       sottrarre a tale ammontare quanto eventualmente versato come prima rata.

 




            

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Ultimi commenti degli utenti

Mi permetto di evidenziare con riferimento all'acconto cedolare secca che per coloro che hanno in locazione immobili a canone concordato essendo stata ridotta l'aliquota del 19% al 15% possono ricalcolare il dovuto. Auguro buon lavoro. Distinti saluti.

19 Novembre 2013 ore 22:27:52 - Antonino Sergi






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