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Mazziero (Mazziero Research), effetto Iran sul petrolio solo eventuale

3 Maggio 2018 - Autore: Redazione


“Trump stralcerà l’accordo sul nucleare, ma l’effetto sul prezzo del petrolio sarà eventuale e diluito nel tempo”, questa è l’opinione di Maurizio Mazziero, analista sulle materie prime di Mazziero Research.

Il prezzo del petrolio salirà se si acuisce il conflitto, per cui allo stralcio dell’accordo devono seguire le sanzioni all'Iran in tema di greggio e questo paese deve dimostrarsi poco conciliante.

Molto probabile quindi che fino al secondo semestre, il petrolio oscilli fra i 62 ed i 69 dollari al barile di Wti, con un prezzo di riferimento del brent superiore di 6 dollari. Nel momento in cui si scrive il petrolio Wti quota 67,39 dollari.La pressione verso il basso dei prezzi potrebbe arrivare nel secondo trimestre anche da un'accelerazione della produzione degli Stati Uniti di petrolio scisto e da un calo della domanda per effetto della perdita del momentum macroeconomico. Più nel dettaglio si stima che il contingentamento di produzione da parte dei paesi del OPEC e Russia raggiunga 1,8 milioni di barili al giorno, questa produzione potrebbe essere più che compensata dall’aumento della produzione oil a stelle strisce.

Al contrario nel caso di disaccordo con Iran oltre alle sanzioni che prevedono la riduzione del petrolio domestico sul mercato globale, potrebbe pesare la questione dello stretto di Ormutz. In questo fazzoletto di mare passa circa il 20% della produzione mondiale di petrolio, soprattutto destinata ad oriente. 




            

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