LOVATO ELECTRIC, CRESCITA COSTANTE E SUCCESSO INTERNAZIONALE. Intervista esclusiva a Massimo Cacciavillani, Amministratore Delegato di LOVATO Electric
1 Giugno 2012 - Autore: Redazione
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LOVATO Electric cresce e si sviluppa all’interno del mercato dei componenti elettromeccanici ed elettronici per apparecchiature elettriche. Insieme alle sue 8 sedi estere ed ai 82 distributori ufficiali rappresentano il punto di riferimento per la distribuzione mondiale dei propri prodotti in oltre 100 paesi. L’azienda, che vanta una lunga tradizione imprenditoriale, è stata segnalata attraverso la nostra Survey come finalista della seconda edizione del Premio Internazionale Le Fonti del prossimo 28 giugno.
La parola a Massimo Cacciavillani, Amministratore Delegato di LOVATO Electric.
Da oltre 90 anni, LOVATO Electric si occupa di componenti elettromeccanici ed elettronici per apparecchiature elettriche. Qual è il vostro core business?
Produciamo componenti elettrici in bassa tensione per applicazioni industriali. I componenti elettrici per l’avvio e la protezione dei motori elettrici - interruttori salvamotori magnetotermici, contattori, relè termici, avviatori statici e inverter- sono il nostro core business.
A quale target di clienti vi rivolgete?
LOVATO Electric Italia insieme alle sue 9 sedi estere ed ai 92 distributori ufficiali rappresentano il punto di riferimento per la distribuzione mondiale dei propri prodotti in oltre 100 paesi…
Esportiamo in oltre 100 paesi. I nostri clienti (costruttori di macchinari industriali) esportano le proprie macchine in tutto il mondo. Per loro è fondamentale avere un fornitore che garantisca assistenza e reperibilità dei componenti in tutto il mondo. Già dagli anni 70, LOVATO Electric è fortemente impegnata nell’internazionalizzazione delle proprie attività.
Come si è evoluto il settore negli ultimi anni? Ha risentito della congiuntura negativa?
Nel 2009 il settore ha risentito della crisi ed anche quest’anno il mercato europeo non è certo positivo. LOVATO Electric esporta già da molti anni la maggior parte dei propri prodotti al di fuori dei confini italiani. Grazie alle vendite in Nord America, Est Europa, Africa E Medio Oriente siamo comunque fiduciosi di poter continuare a crescere anche nel 2012.
Per quanto riguarda l’accesso al credito, pare che l’accordo sia vicino. Sul piatto disponibili 20-30 miliardi da parte dello Stato ed ulteriori 5 miliardi che gli istituti di credito metterebbero in un plafond a disposizione delle piccole e medie imprese. Qual è la sua opinione?
La nostra azienda si autofinanzia. Grazie a 90 anni di gestione oculata e continui investimenti sul fronte prodotti, siamo in grado di portare avanti le nostre attività “in autonomia”. Speriamo vivamente che lo Stato e gli istituti di credito mettano in atto azioni concrete a sostegno delle piccole e medie imprese.
Continuate a raccogliere successi, qual è la vostra strategia?
La nostra strategia prevede grande specializzazione sui prodotti con gamme molto complete e performanti e grande reattività sul fronte servizio. Quest’ultima caratteristica a nostro avviso risulta fondamentale in una fase di mercato molto incerta ed è un elemento ci può differenziare dalle aziende multinazionali con le quali competiamo che hanno solitamente tempi decisionali molto lunghi.
Che progetti avete per il futuro?
Sara Tamburini
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