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LAVORO E SALUTE - STRESS DA LAVORO

29 Luglio 2011 - Autore: Redazione

Lo stress legato all’attività lavorativa (anche detto stress lavoro-correlato) identifica una condizione in cui l’individuo non si sente in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative dell’ambiente lavorativo.
E’ un problema di salute largamente diffuso nel mondo. Secondo recenti ricerche nei paesi della Comunità Europea la condizione di stress interessa circa il 22% dei lavoratori In Italia la percentuale raggiunge addirittura il 27%  (dati“European Foundation for the Improvement of Living and Working Condition”), attestandosi al di sopra della media europea.
Le situazioni di disagio lavorativo hanno anche ricadute economiche sulle aziende e sulle economie nazionali.
L’Unione Europea nel 2002 (allora composta da quindici stati) valutò il costo economico dello stress legato alla attività lavorativa in circa 20 miliardi di euro.
E’ ampiamente probabile un incremento del fenomeno in futuro in concomitanza con alcuni cambiamenti in corso nel mondo del lavoro.
Studi della Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro hanno individuato cinque aree di variabili che rendono emergenti i rischi psicosociali:

1- Incremento delle nuove forme di contratti di lavoro (contratti precari), l’incertezza e l’insicurezza del lavoro stesso (scarsità di lavoro);

2- forza lavoro sempre più anziana (scarsamente flessibile e poco adattabile ai cambiamenti) per mancanza di adeguato turn-over;   

3- elevati carichi di lavoro, con conseguenti pressioni sui lavoratori da parte del management;

4- tensione emotiva elevata, per violenze e molestie sul lavoro;  

5- interferenze e squilibrio fra vita privata e lavoro

Per quanto riguarda la normativa sullo stress da lavoro-correlato, in Italia è stata emanata la Direttiva 24/03/2004 del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che riporta  le “Misure  finalizzate al miglioramento del benessere organizzativo nelle pubbliche amministrazioni”.
Nello stesso anno decisivo per la normativa sulle situazioni di disagio lavorativo è stato l’accordo siglato dal sindacato europeo e dalle associazioni datoriali europee in data 08/10/2004.
Tale accordo è stato recepito in Italia solo 4 anni dopo (09/06/2008).
Eliminare e cercare di arginare i fattori stressogeni lavorativi implicare benefici per la salute dei lavoratori, ma anche sicuramente vantaggi sociali ed economici per tutti.
Il pericolo stress lavoro-correlato ed il relativo possibile/eventuale rischio, può riguardare qualsiasi luogo di lavoro e lavoratore.
Non è quindi possibile escludere a priori, per nessuna realtà lavorativa, la necessità di procedere ad una qualche opportuna valutazione in merito.

 

Per maggior informazioni e per consultare il sito dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro –  cliccare qui

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