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LA PSICOLOGIA DEL CAMBIAMENTO APPLICATA AL TRADING - Stefania Conti

19 Dicembre 2011 - Autore: Redazione


Fino a 2-3 anni fa in Italia non si sentiva neppure parlare di "psicologia del trading" 
Sotto l'onda del successo americano di tutta una serie di inchieste, ricerche, libri , corsi anche nei nostri lidi è finalmente comparsa questa problematica.
Comunque sia, dopo ormai decenni di studi, non si può certo più prescindere né dalla Finanza Comportamentale né dalla Psicologia del Trading.
Persino la Teoria del Mercato Efficiente (Efficient Market Hypothesis) rigida e schematica e che fino ad una quindicina di anni fa era vangelo, si è modificata e tradotta nella Teoria di Mercato Psicologico, fluida e illimitata, in cui le nostre decisioni si scontrano/confrontano/modellano con decisioni di altri trader.
La conseguenza fondamentale è la concezione che il nostro sistema decisionale (e il conseguente stato emotivo derivante dalla decisione) costituiscono il substrato per la formulazione magari del prossimo prezzo di mercato. 
Si è capito come nel "tradare" tutto venga messo in gioco: la nostra psiche, i nostri valori le nostre credenze, bisogni, sicurezze, convinzioni, abitudini, preconcetti ecc
Il trading coinvolge e fa da specchio a tutta la nostra personalità.
 
Famosi sono tre studi: 
Il primo, sulla Euristica della Disponibilità, analizza come le persone valutino le probabilità di un evento giudicandolo su una base istintiva/esperienziale e non sulla base delle probabilità matematiche effettive. 
E ciò provoca sempre una sottostima dei rischi effettivi.
Su questi studi è basato, ad esempio, l'enorme business delle lotterie e dei gratta e vinci. 
Nessuno accetterebbe di investire così come migliaia di persone investono quotidianamente dal tabacchino! 
Nel trading, un modello simile, è quello che porta al "io ci provo come va va"..... al "questa è la volta buona" al "tengo questa posizione perché il mercato girerà" ecc 
Il secondo studio, sulla Dissonanza Cognitiva, spiega come le persone sperimentano una dissonanza essenzialmente in concomitanza con una decisione importante che è sempre legata ad un coinvolgimento personale molto stretto. La dissonanza crea un disagio psicologico e costituisce una motivazione a cercare le modalità per eliminarlo. 
 



            

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