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Italia, pmi dei servizi sopra le attese

5 Marzo 2019 - Autore: Redazione


Markit ha pubblicato l’indice Pmi a febbraio con un valore di 50,4 punti, superando le attese previste a 49,4 punti. Il dato è risultato in crescita rispetto a 49.7 punti di gennaio, registrando una marginale ripresa del settore terziario italiano e segnando tre mesi su quattro un andamento positivo.




Dettaglio

 

L’attività economica di febbraio del settore terziario italiano ha segnato una ripresa, nonostante l’indice dei nuovi ordini delle aziende legate al settore dei servizi è diminuito spostandosi in territorio negativo per la prima volta in quattro anni. La domanda domestica ed internazionale hanno registrato un peggioramento nel mese attuale. Questo fatto ha portato alle aziende del settore a ridurre i prezzi di vendita per il terzo mese consecutivo. Gli ordini esteri stanno diminuendo per l'ottavo mese consecutivo e ad un tasso accelerato.

Il livello del lavoro inevaso del terziario italiano ha evidenziato il secondo calo mensile consecutivo. Alcune aziende intervistate hanno aumentato gli ordini inevasi poiché le vendite di febbraio sono state maggiori del previsto.

 

Mercato del lavoro

La creazione occupazionale è aumentata nonostante la leggera diminuzione di gennaio,  con aziende che hanno riportato un incremento del personale dovuto alla maggiore attività economica.

Il settore privato italiano ha marginalmente aumentato i propri organici, con lo stesso ritmo di rialzo sia nel manifatturiero che nel terziario.  

 

Costi e Inflazione

A febbraio, l’inflazione dei costi di gestione, spinta dal più rapido aumento dei prezzi delle materie prime, è stata la più veloce negli ultimi tre mesi. Le aziende intervistate hanno fatto riferimento a prezzi energetici più onerosi e costi maggiori legati all’aumento dell’attività. Al contrario, le tariffe sono diminuite per il terzo mese consecutivo, mostrando gli sforzi fatti per stimolare la domanda per tenere il passo con la concorrenza. Il tasso di contrazione dei prezzi di vendita è stato tuttavia marginale, rallentando rispetto all’inizio del 2019.

Le aspettative future del settore terziario italiano sono migliorate nel mese di febbraio. Poco più del 35% del campione monitorato ha mostrato fiducia in un incremento dell’attività nei prossimi 12 mesi. Le ragioni dell’ottimismo sono legate alle migliorate aspettative di vendita nazionali e internazionali e al lancio di nuovi prodotti.

Approfondimento

“Con l’attuale stato di recessione dell’economia italiana, il terzo nell’arco di un decennio, i dati Pmi del Terziario di febbraio in Italia non ci hanno fornito molti segnali di sollievo. A causa delle tariffe in calo per il terzo mese consecutivo, il flusso dei nuovi ordini è diminuito per la prima volta

in quattro anni, indicando che gli sforzi da parte delle aziende terziarie per stimolare la domanda non si dimostrano efficaci. Nonostante i segnali positivi offerti dal migliorato stato dell’occupazione e dell’ottimismo, gli ultimi dati Pmi indicano che in questo primo trimestre del 2019 potremo aspettarci un calo ulteriore del settore privato”, ha dichiato Amritpal Virdee, Economist presso la IHS Markit, autore del report.

Serie Storica

Nella serie storica degli ultimi cinque anni, il massimo assoluto è registrato il 5 febbraio 2018 a 57,7 punti, mentre il minimo assoluto a il 3 ottobre 2014 a 48,8. La tendenza iniziata a febbraio 2018 sembra essere ribassista. Il dato di oggi ha segnato una pausa alla discesa dell’indice dei servizi.

 

Mercato

Il benchmark Italiano ha reagito positivamente alla pubblicazione del dato, guadagnando in 10 minuti 130 punti indice, un +0,61%.

 

Grafico. https://www.tradingview.com/x/Dq71jWuC/

 




            

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