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INVESTIMENTI RESPONSABILI, LAVORO DI GRUPPO E ATTENZIONE AL MERCATO. Grazie a questi elementi Threadneedle ha una massa in gestione ai suoi massimi storici. L’intervista esclusiva ad Alessandro Aspesi, Country Head di Threadneedle Investments Italia

30 Aprile 2012 - Autore: Redazione


Fondata nel 1994, Threadneedle è interamente controllata da Ameriprise Financial, una società d'investimento quotata alla borsa di New York (NYSE). Malgrado la crescita rispetto all’esordio, avvenuto nel settore assicurativo del Regno Unito, il gruppo ha mantenuto la propria autonomia e capacità di innovare. Threadneedle gestisce attività per conto di clienti di ogni parte dell'Europa, dell'Asia e degli Stati Uniti, inclusi piani pensionistici, compagnie assicurative, investitori privati, società, fondi comuni e società affiliate. Il team di investimento opera su tutti i principali mercati del mondo e in tutte le maggiori asset class - dai titoli azionari a quelli a reddito fisso e dai titoli immobiliari  ai  portafogli a ritorno assoluto nonché gli investimenti alternativi. Di investimenti (compresi quelli responsabili), di rapporto rischio/rendimento e di luci e ombre del risparmio gestito abbiamo parlato con Alessandro Aspesi, Country Head di Threadneedle Investments Italia.

 

 

Come obiettivo primario, Threadneedle si pone il conseguimento dei massimi rendimenti possibili. Come si persegue un obiettivo così ambizioso?

Threadneedle é una casa di gestione storica dell’asset management anglosassone che ha sempre mirato alla ricerca della performance con uno stretto controllo del rischio. Il nostro obiettivo è gestire al meglio il patrimonio dei nostri clienti istituzionali e dei fondi avendo sempre in mente il rischio che dobbiamo impiegare. Crediamo fermamente che questi obiettivi siano percorribili con un approccio collegiale, con lo scambio d’idee ed il confronto. Pensiamo che il pensiero collettivo sia decisamente più forte del culto del gestore star. La dinamicità dello stile di gestione è un altro elemento fondamentale della nostra filosofia d’investimento. Non crediamo che un singolo stile di gestione possa produrre costantemente extra rendimento. Per noi lo stile di gestione è semplicemente la conseguenza del contesto di mercato che vediamo e dei titoli nei quali crediamo. 

Siete attualmente uno dei gestori patrimoniali europei di maggior successo e, nonostante la vostra costante crescita ed espansione in Asia, America del Nord e Australia, continuate a concentrarvi sulle esigenze dei vostri singoli clienti…

I clienti sono il nostro bene più prezioso. Threadneedle non dispone di una propria rete distributiva e quindi l’attenzione e la soddisfazione delle esigenze dei clienti sono il nostro obiettivo primario. Non siamo una casa propensa a seguire le mode, le strategie che offriamo hanno in alcuni casi oltre 50 anni di storia. Anche le strategie alternative come hedge funds e fondi a ritorno assoluto a liquidità giornaliera risalgono al 1999. Il miglior biglietto da visita per una società di gestione è essere consistente nel tempo ed avere strategie e processi di gestione ripetibili nel tempo.


Siete convinti che la vostra sovraperformance derivi dalla qualità del vostro pensiero su economia, mercati e titoli. Come si genera una sovraperformance in una contingenza in cui l’intero comparto del risparmio gestito langue? A fine dicembre 2011 la performance media del sistema dell’Asset Management ha registrato una perdita del 29,6%...

Il dibattito ed il confronto sulle idee di investimento sono il cardine del nostro pensiero. Durante gli ultimi 5 anni abbiamo avuto la possibilità di confermare come l’approccio collegiale ci abbia permesso di ottenere risultati di primissimo livello sia nella parte azionaria che obbligazionaria. Un esempio chiarificatore sull’approccio collegiale: ad aprile 2008 i colleghi che gestivano i fondi immobiliari hanno fatto suonare il campanello di allarme nei confronti del credito ed abbiamo immediatamente ridotto la componente bancaria/settori finanziari dai nostri portafogli ottenendo risultati importanti in termini di preservazione del capitale. Nonostante un’industria in contrazione abbiamo avuto modo di raccogliere nuovi investimenti grazie alla qualità offerta ed alla consistenza dei nostri processi di gestione. Oggi le masse in gestione di Threadneedle sono ai massimi storici nonostante l’alta volatilità dei mercati.


Rispetto al rapporto rischio/rendimento, diversi investitori in questa congiuntura hanno dimostrato una vera avversione al rischio. Al momento quale atteggiamento riscontrate prevalere tra i vostri clienti? E come si inserisce la vostra strategia di controllo del rischio?

Partendo dal presupposto che il controllo del rischio è una componente primaria del nostro processo di investimento, offriamo sia strategie direzionali a ritorno relativo (vs benchmark) che a ritorno assoluto. Esistono due categorie di clienti che scelgono Threadneedle. Clienti che vogliono investire in mercati azionari, commodities ed asset class obbligazionarie a spread (credito, debito emergente e ritorno assoluto)  che hanno un orizzonte temporale di medio lungo periodo e clienti che invece mirano ad ottenere ritorni assoluti positivi decorrelandosi dal mercato. In quest’ambito hanno ottenuto un grande successo le strategie long short azionarie di American Absolute Alpha e UK Absolute Alpha, le strategie long short sul credito di Credit Opportunties e le strategie global macro di Global Bond Opportunities e di Emerging Market Absolute Macro. Tutte le strategie citate, di grande appetito per la clientela retail, sono autorizzate al collocamento in Italia ed offrono liquidità giornaliera.


Una delle caratteristiche che vi contraddistingue – e ha già avuto modo di segnalarlo – è il forte lavoro di squadra. Mentre ciascuna asset class ha un proprio team specializzato, i singoli gruppi beneficiano della vostra filosofia di investimento basata su cooperazione e scambio di idee. Qual è il plus di un approccio di questo tipo?

Abbiamo oltre 130 gestori e analisti che lavorano su un unico floor della nostra sede Londinese. Il plus di questo approccio collegiale consiste nel non perdere contatto con la realtà del mercato. Lavorare a compartimenti stagni non permette di cogliere i trend del mercato o i segnali che provengono da altre classi di attivo. Nell’ambito dell’analisi macro economica è essenziale il contributo del team obbligazionario che tendenzialmente identifica prima i rischi che le opportunità. Seguono poi le scelte di portafoglio che considerano lo scenario macro offerto dal team obbligazionario. Non è un caso che oltre il 70% delle nostre strategie faccia meglio del benchmark/peergroup (fonte Morningstar) o dell’obiettivo di performance assoluta a 1, 3, 5 anni.


Quella di Threadneedle è una duplice attenzione verso l'evoluzione a lungo termine degli investimenti ma anche verso il loro sviluppo più immediato tanto da rafforzare la vostra offerta a Reddito fisso. Conferma che quella obbligazionaria è la classe d’investimento più “gettonata” al momento in Italia? Per quale motivo?

L’investitore italiano, sia privato che istituzionale, è per definizione avverso al rischio a causa dell’eredità dei titoli di stato che hanno offerto per un lungo periodo alti tassi e bassa volatilità. Negli ultimi 18 mesi ci siamo accorti come il BTP italiano non sia più un investimento privo di rischio e di conseguenza l’investitore italiano si è mosso alla ricerca di gestioni obbligazionarie globali, a ritorno assoluto e sul credito. Il debito emergente ha rappresentato un’altra fonte di diversificazione con forte interesse per fondi che abbiano la capacità di gestire debito in valuta forte (USD) con debito in valuta locale, duration e spread. Threadneedle Global Emerging Market Short Term è una delle strategie che più è stata apprezzata dai clienti privati ed istituzionali.


A febbraio il vostro Responsabile del Global Equities, William Davies nella sue previsioni ha dimostrato un certo ottimismo per il 2012, annunciando una crescita soprattutto trainata dagli Stati Uniti, mentre la crisi debitoria europea e il petrolio possono rappresentare dei fattori di rischio. Condivide questa view?

La realtà dei mercati finanziari sta riflettendosi nelle considerazioni di William. L’America rappresenta un’area interessante a livello azionario con forti caratteristiche di unicità. In particolare abbiamo un’ottima banca centrale, un settore tecnologico in grande crescita ed una politica energetica orientata allo sfruttamento del gas. Il settore immobiliare, volano dell’economia, sta altresì registrando i primi segnali di ripresa. L’Europa ed il petrolio rimangono fattori di rischio che incorporano la poca collaborazione sulla crescita fra paesi periferici e Germania e scenari geopolitici instabili in Medio Oriente.

 

Negli ultimi due anni avete risposto alla domanda crescente di prodotti di investimento sostenibili e responsabili (ISR), arrivando oggi a gestire molti mandati istituzionali selezionati. In cosa consistono questi prodotti?

Threadneedle é fra le case leader negli investimenti responsabili. Pensiamo che le società che sono ben governate a livello di rispetto ambientale e sociale siano in una posizione migliore per performare nel futuro. Incorporiamo questi fattori nel nostro processo d’investimento e scelta titoli. Questo modello integrato permette di identificare al meglio rischi extra finanziari ed opportunità. Abbiamo un team Socially Responsible Investments che lavora fianco a fianco con i gestori. I principi responsabili si ispirano a United Nations Principles for Responsible Investment (UN PRI), UN Global Compact e UK Stewardship Code. Threadneedle si é classificata al primo posto nella classifica Thomson Extel SRI Survey del 2010 (“Leading Fund Management Firm for SRI and Sustainability”) ed al secondo posto nel 2011.


Threadneedle è stata segnalata anche nella survey tra i nostri lettori come Eccellenza nel settore dell’Asset Management e potenziale finalista del Premio Internazionale Le Fonti

Siamo onorati di essere stati segnalati dai lettori in questo prestigioso panel. Dita incrociate o “tocchiamo legno” come dicono i miei colleghi Londinesi.


Alessia Liparoti

 




            

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