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Inventario di magazzino di fine anno

22 Dicembre 2009 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista


 

 
Inventario di magazzino di fine anno
 
            Con l'approssimarsi delle chiusure di fine anno, si rende necessario provvedere alla valutazione delle giacenze di magazzino relativamente a merci, materie prime, prodotti in corso di lavorazione, lavori e servizi in corso su ordinazione e prodotti finiti esistenti al 31 dicembre 2009 presso l'impresa, i suoi magazzini e depositi, le sue eventuali unità locali, ovvero anche presso terzi (per esempio in conto deposito o in conto lavorazione).
 
            Per la maggior parte delle imprese (il cui periodo di imposta coincide con l’anno solare) è quindi necessario procedere con la valutazione delle giacenze di magazzino relativamente a merci, semilavorati, materie prime, materie sussidiarie e di consumo, prodotti in corso di lavorazione, lavori e servizi in corso su ordinazione e prodotti finiti esistenti al 31 dicembre 2009.
 
            Tale valutazione di fine anno è finalizzata alla verifica della corrispondenza tra le giacenze effettive e le risultanze contabili e viene effettuata in base alle risultanze della contabilità di magazzino ovvero in base alla verifica fisica (inventario di fatto), da effettuarsi alla data di riferimento del bilancio ( quindi 31.12.2009 per i soggetti il cui periodo di imposta coincide con l’anno solare).
 
            Pertanto tutti coloro che svolgono attività d’impresa dovranno redigere l’inventario analitico di magazzino, nel quale dovranno essere indicate su apposita distinta analitica le giacenze.
 
Si ricorda che la valutazione deve essere riferita ai suddetti beni:
-          presenti presso l’impresa;
-        presenti presso i suoi magazzini e depositi, nonché presso le eventuali unità locali;
-         presenti presso terzi (per esempio in conto deposito o in conto lavorazione).
 
            Devono, invece, essere esclusi i beni esistenti presso la società ma giuridicamente di proprietà di terzi, per esempio ricevuti in deposito, lavorazione o visione, che troveranno opportuna indicazione tra i conti d’ordine.
 
            Nell’'inventario analitico di magazzino, con riferimento alla situazione esistente al 31.12.2009, dovranno essere indicate, su apposita distinta analitica, le giacenze valutate secondo i criteri esposti nella tabella che segue:
 

Criteri di valutazione in base alla tipologia di beni
Merci e Materie Prime
Da raggruppare, secondo categorie omogenee (per natura e valore), con l'indicazione del criterio valutativo adottato.
Prodotti finiti
Mediante indicazione analitica dei costi di produzione sostenuti per l'ottenimento dei prodotti stessi.
Prodotti in corso di lavorazione
Mediante indicazione analitica dei costi di produzione sostenuti fino al 31.12.2009.
Lavori e servizi in corso su ordinazione
Mediante indicazione analitica del criterio valutativo adottato (costo di produzione o corrispettivo pattuito), nonché del costo industriale sostenuto/corrispettivo ragionevolmente maturato fino alla data del 31.12.2009.

 
            Per gli esercenti attività di commercio al minuto che adottano il metodo del prezzo al dettaglio, si potrà compilare una distinta di tutte le merci in rimanenza al 31/12/2009, la cui somma dei prezzi di vendita, scorporata della percentuale di ricarico, determinerà il valore delle rimanenze, illustrando opportunamente i criteri e le modalità di calcolo adottate. Tale metodo di valutazione viene, generalmente, utilizzato dalle imprese della grande distribuzione che commercializzano un elevato numero di prodotti.
 
In ordine alla valutazione delle giacenze si tenga presente che:
-          nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori;
-          il costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto e può comprendere anche altri costi per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto;
-          i costi di distribuzione non possono essere computati nel costo di produzione
 
            L’inventario dovrà essere predisposto con la massima cura e precisione, tenendo conto che, sotto il profilo fiscale, il dettaglio delle rimanenze dovrà essere conservato ed eventualmente esibito per far fronte ad accessi, ispezioni, verifiche da parte dell’Amministrazione Finanziaria. A tal fine potrà essere utilizzato il prospetto di seguito riportato.
 
 
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DITTA __________________________     FOGLIO N°____________
Inventario al 31.12.2009
 
Prospetto integrativo e complementare dell’inventario finale redatto dall’imprenditore ai sensi dell’art. 15 comma 2 D.P.R. n°600 del 29.09.1973.
 
CATEGORIA DI PRODOTTO O MERCE
 

Descrizione Articolo
QUANTITA’
N°/Kg/Lt.
COSTO
UNITARIO
COSTO
TOTALE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Totale
 

 
 
Firma___________________________
 
 
 
 




            

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