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Intervista esclusiva ad Andrea Mascaretti, Assessore alle Aree Cittadine e Consigli di Zona – Milano

20 Aprile 2010 - Autore: Redazione


Andrea Mascaretti è nato nel capoluogo lombardo. Laureato in Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano, imprenditore nei settori della comunicazione e dell’edilizia si è da sempre impegnato nel volontariato per l’assistenza agli anziani e l’aiuto ai senza fissa dimora.
Per sei anni (2000 – 2006) è stato consigliere comunale a Milano, dal 2006  assessore nella giunta della città, prima con le deleghe alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione  e dal 2009 con le deleghe alle Aree Cittadine e Consigli di Zona.
Impegnato nel settore della formazione professionale, ha ricoperto incarichi in prestigiosi enti e società del settore avviando la creazione di un network internazionale per lo scambio di  buone esperienze per la Pubblica Amministrazione e le società Public Utilities, con la  Repubblica Popolare Cinese e la Federazione Russa.
Ha partecipato alla campagna di candidatura di Milano per l’aggiudicazione di Expo 2015, percorrendo quasi 160.000 chilometri, ed incontrando più di cinquanta rappresentanti di governo in quattro continenti.


Oggi incontriamo Andrea Mascaretti. Ci può illustrare in breve il suo percorso e il suo attuale ruolo al Comune di Milano?

Ho frequentato il Liceo Scientifico Luigi Cremona di Milano e mi sono laureato al Politecnico di Milano in ingegneria aerospaziale. La passione per il volo mi ha portato a prendere, a diciotto anni, il brevetto da pilota e a frequentare l’Accademia dell’Aeronautica Militare come ufficiale pilota, percorso che però ho lasciato per ultimare gli studi universitari. Ho prestato servizio di leva nell’Arma dei Carabinieri. MI sono sempre dedicato al volontariato assistendo anziani e clochard e collaborando con i Carmelitani Scalzi e i Frati Minori Francescani del convento di Sant’Angelo. La politica è stata una conseguenza logica del mio impegno nel volontariato e di quella voglia di dedicarmi concretamente agli altri. Nel 1994, quando è nata Forza Italia, mi sono immediatamente riconosciuto nei valori democratici e liberali di questo movimento e in quella volontà di forte cambiamento e rinnovamento voluti da questo nuovo partito. Ho deciso così di entrare in politica per contribuire a migliorare il Paese in cui vivo e a cui devo tutto.
Nel 1995 fondo Forza Italia Giovani in Lombardia e dal 1996 al 1997 ricopro il ruolo di Vice Coordinatore Nazionale del Movimento giovanile. Entro poi a far parte della segreteria regionale di Forza Italia e mi candido alle amministrative del primo mandato Albertini, risultando non eletto per una manciata di voti. Quando poi, nel corso del mandato, un collega diventa assessore regionale, subentro al suo posto come consigliere comunale. Nel 2001 mi candido nuovamente, vengo eletto e presiedo la Commissione Educazione, Lavoro e Occupazione. Infine, con le elezioni comunali del 2006, divento Assessore con delega alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione nella giunta del Sindaco Letizia Moratti, per passare poi, nel 2009, alle attuali deleghe alle Aree Cittadine e Consigli di Zona.


Il Comune di Milano si è fatto recentemente promotore di un protocollo d’intesa con il Ministero Affari Esteri ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, fondato sul progetto “One Dream, One City”. In cosa consiste tale progetto e quali sono le sue finalità?

One Dream One City è uno dei Progetti bandiera della nostra amministrazione. Avviato nel 2007 ha l’obiettivo di attrarre a Milano giovani talenti (studenti, ricercatori e manager) da tutto il mondo.

Giovani risorse che avranno la possibilità di completare la loro formazione e perfezionare le proprie competenze professionali all’interno del sistema eccellente di università, istituti e imprese milanesi. E che diventeranno i nostri più convinti “ambasciatori” nei loro Paesi d’origine contribuendo a sviluppare i rapporti istituzionali, economici e commerciali e a promuovere il Sistema Milano e il Made in Italy nel mondo.

Il Progetto vede impegnati oltre 30 tra enti, istituzioni e Università. Abbiamo realizzato una sinergia tra le differenti realtà del nostro territorio (università, associazioni, fondazioni), al fine di proporre un “sistema Milano” in grado di integrare le peculiarità e le competenze delle singole realtà e metterle a disposizione di giovani talenti provenienti da tutto il mondo.

Il Progetto prevede oltre a master, stage e dottorati di ricerca anche una serie di attività per far conoscere ai giovani la cultura, la storia, la cucina e le tradizioni della nostra Città e del nostro Paese: corsi di lingua italiana, visite a musei, corso di cucina e visita guidata della Città d’arte e delle località più caratteristiche della Regione.


Lo scorso anno, in occasione dalla visita all’Expo internazionale sul tema dell’acqua a Saragozza, lei ha avuto l’idea di creare uno strumento per aiutare operatori e cittadini a comprendere la natura di un’esposizione universale, ovvero il Vademecum Expo 2015. I proventi della sua vendita verranno devoluti all’Abruzzo, per la ricostruzione delle città. Di cosa si tratta più nello specifico?

L’idea di creare un Vademecum per Expo 2015 nasce immediatamente dopo l’assegnazione
dell’ Esposizione Universale 2015 a Milano, lo scorso 31 marzo 2008, e dalle successive richieste che le persone che incontravo mi facevano riguardo alla manifestazione, dimostrando una carenza di informazioni rispetto ad Expo e alle opportunità che il grande evento è in grado di generare per il territorio. Il successo dell’Esposizione Universale 2015 sarà determinato dalla partecipazione dei nostri cittadini, delle nostre aziende e delle istituzioni nel corso dei sei mesi dell’evento. Ma non solo, saranno infatti determinanti anche i cinque anni che ci separano dalla manifestazione, che inizierà il 1 maggio 2015. Expo sarà una grande opportunità per promuovere il nostro territorio e i suoi prodotti in tutto il mondo. Il vademecum “Expo 2015. Una guida a tutte le opportunità” edito dal Sole 24 Ore riassume gli aspetti salienti del Progetto Milano Expo 2015 in modo chiaro e comprensibile. E’ una risposta ai quesiti che le imprese, le associazioni e gli enti locali si stanno ponendo per capire come partecipare e cogliere concretamente le potenzialità del più importante evento a livello mondiale che coinvolgerà almeno 150 Paesi. Infine, interpretando lo spirito di Expo 2015, insieme con gli altri autori, ho pensato che anche il vademecum stesso dovesse rappresentare una piccola opportunità per chi ne ha più bisogno. Abbiamo così deciso di devolvere i diritti d’autore ai terremotati dell’Abruzzo.


 

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