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Intervista esclusiva a Raffaele Bonanni, Segretario Generale della Cisl

28 Gennaio 2010 - Autore: Redazione


Abruzzese, nato a Bomba (Chieti) il 10 giugno 1949, Raffaele Bonanni ha iniziato l'attività sindacale nella sua regione come operatore nel 1972, dopo aver frequentato il “corso lungo” al Centro Studi Cisl di Firenze. Ha vissuto poi una lunga esperienza sindacale, alla guida di importanti strutture territoriali, regionali e di categoria della Cisl . E' diventato nel 1981...

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dal primo settembre andrò in pensione (reparto scuola, con trentotto anni di anzianità), ho un figlio in cerca di occupazione (laureatesi un anno fa), pago un affitto di Euro 500 mensili, il TFR era un po' un'ancora di salvezza. Se viene pagato fra due anni.... Allego alcune osservazioni su come bisogna fare politica. La carità in campo politico La politica come afferma il Cardinale Martini nella ?Lettera a un sindaco?? del 21.10.1986 ?..deve diventare una forma moderna ed esigente di carità, conoscere di più il volto di chi riceve beneficio delle decisioni amministrative??. Carità è aiutare i cristiani impegnati in campo sociale affinchè considerino sempre di più il loro incarico come un umile servizio. Il cristiano si deve rendere conto che non solo non può interessarsi di politica, ma deve impegnare tutti i talenti che gli sono stati affidati dal Signore perché ogni scelta politica sia finalizzata al bene comune. Quando poi si impegna in prima persona, nella vita politica, deve sapere che l?unico e supremo interesse che deve difendere è quello del Vangelo che impone ??la difesa dei più deboli, la condanna del dominio dell?uomo sull?uomo, il giudizio critico verso la ricchezza, l?autorità come servizio?? (Catechismo degli adulti-Signore da chi andremo?). Tutte queste norme sono causa a volte di sconfitta per noi cristiani, ma non ci dobbiamo vergognare quando difendiamo l?uomo ed eleviamo la sua dignità; Cristo è sempre con noi. Don Sturzo nel 1921 ribadiva la necessità di ??una soluzione dei conflitti nell?armonia sociale delle classi. Una società nelle quale tutti gli strati sociali partecipino con uguale dignità all?elaborazione e al controllo delle scelte riguardanti il bene comune??. Un uomo politico, Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, rivolgendosi al Consiglio Comunale nella seduta del 24 settembre del 1954 affermava: ??voi nei miei confronti avete un solo diritto: quello di negarmi la fiducia! Ma non avete il diritto di dirmi signor Sindaco non si interessi delle creature senza lavoro (licenziati o disoccupati), senza casa, senza assistenza (anziani, malati, bambini)?E? il mio dovere fondamentale?Se c?è uno che soffre io ho un dovere preciso: intervenire in tutti i modi, con tutti gli accorgimenti che l?amore suggerisce, perché quella sofferenza sia o diminuita o lenita?.Altra norma di condotta per un Sindaco in genere e per un Sindaco cristiano in ispecie non c?è??. Alfredo Luciani (Fondatore e Presidente dell'Associazione Internazionale Carità Politica ) nel 1994 asseriva: ?..Se esistono i poveri vuol dire che il bene comune non è stato raggiunto, vuol dire dire che i sistemi economici e sociopolitici generano ingiustizie. E? la carità che si deve fare azione politica, con interventi sulle leggi, sulle strutture, sui sistemi economici e politici per piegarli al servizio della liberazione e promozione dell?uomo??. In Italia, purtroppo, stiamo assistendo sempre più ad uno scollamento tra cittadini e politica, tra società e Stato; i partiti sono ridotti a gestire il potere, anziché impegnarsi a disegnare leggi per il bene comune. Il nostro Paese, ha bisogno di un contributo politico che si orienti chiaramente ai valori cristiani. La politica risulta importante perché è il mezzo per risolvere i problemi della società. I fedeli laici hanno il dovere di offrire il loro competente contributo alla pratica amministrativa impregnandola di spirito evangelico, per rendere sempre più umana e fraterna la convivenza degli uomini e per non tradire il Vangelo di Gesù Cristo. Giovanni Paolo II nell?esortazione apostolica Christefideles Laici (1988) al n° 42 ?..Nell?esercizio del potere politico è fondamentale lo spirito di servizio. I fedeli laici devono testimoniare il valore della libertà, giustizia, solidarietà e amore professionale per gli ultimi??. I cristiani, impegnati nella pratica amministrativa, in un prossimo futuro si dovranno dedicare con spirito di vero servizio a ricercare soluzione, progetti in armonia con i valori umani ed evangelici, cioè una scelta preferenziale delle classi sociali ultime, più deboli e incapaci di organizzarsi politicamente e inabili nel farsi sentire.

26 Agosto 2011 ore 10:19:27 - silvio mignani




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