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Intervista esclusiva a Luciano Bevilacqua, Presidente Eurobroker Italia

25 Luglio 2011 - Autore: Redazione


Luciano Bevilacqua Presidente di Eurobroker Italia SPA

Titolare  ed amministratore della Eurobroker sas attiva dal 1979 nel mondo della mediazione creditizia,
specializzata nel settore delle PMI e del Corporate .ancora oggi attiva nel settore.

Socio fondatore  e presidente sia di ALTACHIARA SPA  che di  ALTACHIARA ITALIA SPA fino al 2008

Esperienza nella gestione di reti  commerciali.
 
 
 
Oggi incontriamo Luciano Bevilacqua, Presidente di Eurobroker Italia. Può illustrarci la mission della sua azienda e i vostri principali obiettivi per il futuro?
 
Dopo oltre trenta anni di attività, oggi ci troviamo in una fase cruciale. La riforma dell'attività non ha ancora prodotto, se non in minima parte, l'effetto di cambiamento che sarà radicale per gli intermediari del credito. Eurobroker Italia è un player di riferimento per qualità del servizio e per l'innovazione che porta nel rapporto banca-impresa.
 
 
La nostra Casa Editrice ha pubblicato la prima e unica rivista su Basilea 2 e gli imprenditori in cerca di finanziamenti sono tra i nostri interlocutori privilegiati. A questo proposito, quale impatto avrà, a suo parere, Basilea 3 sul mondo imprenditoriale italiano?
 
Molti degli imprenditori che quotidianamente incontriamo credono (o sperano) che l'uscita da questa situazione di crisi riaprirà il dialogo con il sistema bancario ritornando alla situazione ante crisi. Niente di più falso e sbagliato. È pura illusione. L'azienda deve prendere consapevolezza che gli strumenti di analisi e valutazione che i principi di Basilea impongono alla banche ed alle imprese debbono essere presidiati e governati dall'azienda. Questo approccio, nuovo per l'imprenditore, ove trascurato, creerà grave disagio all'impresa nel reperimento delle risorse finanziarie.
 
 
Eurobroker Italia ha ideato un servizio unico in Italia, volto a favorire l’incontro tra l’impresa, alla ricerca di soluzioni finanziarie e l’offerta di credito da parte del Sistema Creditizio. In cosa consiste questo servizio, quali sono i suoi punti di forza e i vantaggi che ne può trarre un’azienda?
 
DoubleDoor, questo è il nome del servizio, consente nella totale riservatezza dei dati anagrafici dell'azienda, di presentare un dettagliato profilo aziendale, corredato dagli indicatori di valutazione e rating calcolati secondo i principi di Basilea, nonché la richiesta di finanziamento formulato dall'azienda a quei soggetti che hanno i poteri di delibera all'interno delle banche. I deliberanti hanno la possibilità di effettuare la ricerca di operazioni finanziabili impostando vari parametri e filtrare le pratiche presenti nel portafoglio di DoubleDoor. La visibilità offerta grazie al nostro servizio è molto ampia sia per l'uno (l'azienda) che per l'altro soggetto (la banca) favorendo così l'incrocio tra la domanda e l'offerta. Il servizio così strutturato non crea impegni alle parti sino a che la banca non manifesti il proprio gradimento per l'operazione.
In sintesi, i vantaggi per l’impresa che utilizza DoubleDoor sono:
• l’assistenza professionale della nostra struttura,
• la possibilità di poter presentare la propria richiesta ad un numero di operatori decisamente più vasto di quanto l’imprenditore o anche il professionista in assenza di una tale vetrina potrebbe fare,
• la mancata segnalazione sulla Centrale Rischi che l’azienda è alla ricerca di nuova finanza se non dopo che un soggetto finanziatore, vista la pratica, non abbia manifestato il suo gradimento ad Eurobroker Italia.
 
 
L’accesso al credito da parte delle imprese rimane un problema cruciale, come ci indicano quotidianamente i nostri lettori. Quali proposte potrebbero, secondo lei, risolvere tale situazione? In che modo sarebbe possibile rimediare alla ritrosia dei nostri Istituti bancari nel concedere prestiti alle imprese?
 
In un periodo di crisi come quello attuale rappresentare la propria azienda in modo corretto e facilmente comprensibile facilita il lavoro delle banche e può renderle più disponibili nel concedere il credito. La nostra società aiuta le aziende in questo processo. Il ruolo rilevante che gli intermediari possono e debbono svolgere consiste nel favorire il dialogo tra l'impresa e la banca, due soggetti che dovrebbero attrarsi naturalmente e che invece oggi sono diffidenti uno nei confronti dell'altro.
 
 
Negli ultimi tre anni la figura del mediatore creditizio ha subito notevoli cambiamenti, sia dal punto di vista legislativo che nella considerazione da parte del pubblico. Quale è il suo pensiero in merito? Come sarà la sua futura evoluzione? 
 
Finalmente il legislatore ha deciso di regolamentare il settore degli intermediari del credito. Solo chi può offrire servizi ad alto contenuto professionale unitamente a strumenti informatici adeguati può reggere all’evoluzione del mercato. Le aziende ed i privati hanno oggi maggiori strumenti e competenza per valutare la capacità professionale del loro interlocutore ed il valore aggiunto realmente apportato dal loro intervento.
 
 
 
 



            

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