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Intervista esclusiva a Lando Maria Sileoni, Segretario generale FABI

27 Novembre 2010 - Autore: Redazione


Originario di Viterbo, sposato, una figlia Lavinia, è stato assunto in banca del Cimino (attualmente Gruppo Ubi) a 16 anni. Iscritto alla FABI dal 1976, per il sindacato è stato segretario coordinatore provinciale di Viterbo, carica che tutt’ora ricopre, ha fatto parte del Comitato direttivo centrale, della Segreteria nazionale e nel 2007 è diventato segretario generale aggiunto della FABI. È stato coordinatore nazionale del Credito agrario bresciano e del Banco di Brescia (poi Banca Lombarda). Giornalista pubblicista per anni ha rivestito il ruolo di Responsabile Comunicazione e immagine dell’organizzazione, dando un forte impulso al rinnovamento del modo di comunicare del sindacato e rafforzando la visibilità della Fabi sui media. Dal 2010 è segretario generale della FABI.


Lando Maria Sileoni, Segretario generale FABI, com’è cominciata la sua esperienza all’interno della Federazione?

Ho iniziato a fare attività sindacale a 16 anni, quando sono entrato in Banca del Cimino a seguito della scomparsa prematura di mio padre. Quella del sindacalista è una vocazione che ho sempre avuto nel Dna. Lo dimostra la mia lunga gavetta: proprio nel 2011 festeggerò i 35 anni di iscrizione alla FABI. All’intermo di questo grande sindacato, che è il primo di settore per numero di iscritti, ho ricoperto praticamente tutti gli incarichi, a livello sia locale sia nazionale. Sono stato coordinatore della FABI di Viterbo, la mia città, Responsabile del Coordinamento FABI prima nel Credito Agrario bresciano, poi nel Banco di Brescia, e infine nel 2003 sono entrato nella segreteria nazionale con la delega alla comunicazione.
Ho scelto di fare questo mestiere per difendere le persone in ciò che tocca piÚ intimamente la loro dignità: il lavoro.


Qual è la mission e la storia della FABI?

La FABI ha una storia antica e prestigiosa. Nata a Milano nel 1948, è stata l’unica organizzazione sindacale del settore a siglare il primo contratto nazionale dei bancari nel 1949. Fin dalle sue origini si è sempre contraddistinta per la sua autonomia dalle ideologie, pur senza rinunciare mai a fare scelte nette e di campo nei casi che lo hanno richiesto.
Siamo un sindacato completamente autonomo da partiti. Gli unici nostri padroni di riferimento sono gli iscritti e possiamo dire con orgoglio di non avere alcuna organizzazione sindacale ombra che ci detta la linea da seguire. Questa autonomia, reale e non di facciata, ci ha sempre permesso di fare scelte soltanto nell’interesse di coloro che rappresentiamo: i bancari.
Conosciamo bene i problemi e le esigenze della categoria ed è forse per questo che i lavoratori ci hanno premiato, consentendoci di diventare il primo sindacato per numero di iscritti. Abbiamo infatti oltre 100mila tesserati su tutto il territorio nazionale, 97 sedi provinciali e 5.500 dirigenti sindacali.
La nostra mission si può sintetizzare in tre obiettivi: lottare contro la precarietà selvaggia, preservare il nostro settore dal “modello Pomigliano”, non concedendo mano libera alle aziende nel peggiorare le condizioni lavorative e retributive della categoria, e infine garantire ai lavoratori del comparto un contratto nazionale competitivo ed economicamente vantaggioso.
Ma prima ancora di questo: tutelare il lavoratore in quanto persona, sempre e in ogni contesto. La grande manifestazione di piazza che abbiamo organizzato a ottobre a Bolzano per protestare contro l’ingiusto licenziamento dalla Sparkasse di un bancario, nostro dirigente sindacale, dimostra che per la FABI la dignità del lavoratore viene prima di tutto.


La Federazione che tipo di vantaggi offre ai propri iscritti?

Molteplici. In primo luogo quello di essere rappresentati da un’organizzazione che ha un forte ed effettivo peso politico all’interno dei tavoli negoziali aziendali e nazionali. Recentemente con il nuovo accordo sulle libertà sindacali siglato a luglio, in virtù della nostra schiacciante rappresentatività, abbiamo ottenuto un ulteriore aumento dei permessi sindacali a nostra disposizione, che ci consentirà di seguire ancora meglio i lavoratori.
Oltre a questo, siamo vicini al lavoratore anche nella vita quotidiana, offrendogli vantaggi e agevolazioni non indifferenti. Chi si iscrive al nostro sindacato può usufruire di una serie di convenzioni che gli permettono di avere sconti consistenti su musei, gite, viaggi, assicurazioni, asili nido, alberghi e quant’altro riguarda il tempo libero.
Infine mettiamo a disposizione dei nostri tesserati un servizio gratuito di consulenza legale, anche attraverso il nostro sito web www.fabi.it, e forniamo loro tutto il supporto necessario per la compilazione dei modelli 730, ISEE, UNICO e RED, grazie ai nostri 77 centri di assistenza fiscali attivi su tutto il territorio nazionale.


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Continua su Family Office n.4 - 2010
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