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Intervista esclusiva a Guido Podestà

27 Novembre 2009 - Autore: Redazione


Guido Podestà nasce a Milano il 1° aprile 1947, in una famiglia di sette tra fratelli e sorelle.
I genitori, Alfredo e Irma, sanno bene l’importanza della famiglia avendo perso ambedue il papà quando erano piccoli, e cercano di far crescere i figli uniti dall’amore e dal rispetto reciproco. Amore e rispetto che per Guido Podestà restano valori costanti nel rapporto con gli amici e soprattutto con la famiglia formata dai quattro figli, Marco e Francesca, - nati dal primo matrimonio con Lella - Arianna ed Annasole e dalla moglie Noevia, che gli è al fianco e lo segue nelle sue giornate piene di lavoro ed impegno.
Guido PodestĂ , seguendo la sua grande passione, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Nel tempo libero ha praticato il nuoto agonistico diventando campione lombardo dei 100 metri sul dorso.
Ha fondato il Gruppo Sportivo Lombardo a Cinisello Balsamo, società che negli anni sviluppa un’importante attività sportiva e sociale, formando decine di atleti, alcuni dei quali approdano in nazionale. Negli stessi anni, ha organizzato e gestito attività sportive in altri comuni della provincia di Milano, tenendo corsi per adulti, bambini e ragazzi portatori di handicap.
Nel 1976 entra nella Società Edilnord e inizia così la sua avventura al fianco di Silvio Berlusconi, diventando in pochi anni Amministratore delegato della società.
Nel giugno 1994 viene eletto al Parlamento Europeo per Forza Italia, nella circoscrizione Nord-Ovest, dove è stato rieletto nel 1999 e nel 2004. Per tre volte consecutive, dal 1997 al 2004, viene scelto dai suoi colleghi Parlamentari Europei come Vicepresidente del Parlamento Europeo.
Durante i suoi tre mandati europei ricopre vari incarichi in diversi ambiti e partecipa a Commissioni su tematiche del lavoro e dell’occupazione, della tutela dei cittadini, della sanità, dell’ambiente, della ricerca e per i rapporti con paesi esteri. E’ stato Relatore per l’utilizzo delle risorse Comunitarie in Italia e, per 5 anni dal 1999 al 2004, responsabile per i rapporti tra il Parlamento Europeo e i parlamenti nazionali degli Stati membri e dei Paesi candidati.
E’ stato Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per i rapporti con l’Afghanistan da aprile 2007 a luglio 2009.
Prima di diventare, nel maggio 2008, Coordinatore Regionale della Lombardia per Forza Italia, carica che è stata riconfermata nel nuovo partito del Popolo della Libertà, è stato per quattro anni dal 2004 al 2008 Commissario per Forza Italia della Provincia di Milano, incarico che gli ha permesso di approfondire ancor più la conoscenza del complesso territorio milanese.
E’ Presidente del Museo della Permanente a Milano dal giugno 2007.
Nel giugno 2009 è stato eletto Presidente della Provincia di Milano.


Expo 2015, straordinario evento dedicato alla sicurezza e qualità alimentare, intende essere un volano per l’economia del territorio e rappresentare al meglio le eccellenze nel settore dell’alimentazione dell’Italia e di Milano. Ci può illustrare il suo pensiero in merito?

Il tema di Expo 2015 è “Nutrire il pianeta energia per la vita”. Affronta quindi la questione dell’alimentazione con particolare attenzione alle più recenti innovazioni che tutelano la salute dei consumatori. La Provincia di Milano che rimarca l’importanza della cultura e della sicurezza alimentare nel suo territorio si è attivata già da tempo per sostenere progetti a livello locale e anche di respiro internazionale. Qualche esempio? Stiamo sostenendo un progetto dedicato allo sviluppo delle autonomie locali, dove è coinvolta anche la Spagna, per contribuire alla crescita della civiltà e della democrazia anche nei Paesi in via di sviluppo. Abbiamo sviluppato un Programma di educazione alimentare per i ragazzi delle scuole del Milanese, per far conoscere loro l’importanza dell’educazione alimentare nell’ambito di una crescita personale civica, etica e responsabile. Abbiamo organizzato dei corsi per l’uso dei prodotti fitosanitari pericolosi e, ancora, non perdiamo occasione per dare il buon esempio promuovendo la produzione e la distribuzione di prodotti nel territorio.
E’ infatti centrale il ruolo del territorio perché qualità e genuinità del cibo vanno di pari passo con la tradizione consolidata nelle attività di coltivazione e di allevamento delle comunità locali, frutto d’esperienze millenarie sulle quali oggi si innestano forti innovazioni scientifiche e tecnologiche.


In che modo la Provincia di Milano, socio fondatore dell’evento, si prepara a offrire il proprio contributo? Quali proposte metterà in campo?

La Provincia di Milano lavora per potenziare il sistema del turismo e valorizzare il prezioso patrimonio della Grande Milano in termini di storia, arte e di accoglienza. I Comuni del Milanese saranno i veri protagonisti di Expo 2015 e con loro i cittadini. Questo sarà possibile anche grazie all’avvio delle Giunte itineranti della mia amministrazione, che inaugurano un percorso virtuoso in cui le Istituzioni sono al servizio dei cittadini. Occasione per essere presenti in tutti e 45 i collegi del Milanese. Le riunioni ci consentono un contatto diretto con le famiglie, le associazioni, le imprese e con gli altri enti locali.
Ma l’impegno di Palazzo Isimbardi è lasciare un segno concreto sul territorio, non solo per Expo 2015 ma anche per gli anni a venire.
Tra l’altro stiamo anche progettando la riqualificazione completa dell’Idroscalo per restituirlo ai cittadini più pulito, sicuro sia di giorno che di notte e farlo divenire un luogo che accoglie anche la creatività, con spazi dedicati all’arte e all’innovazione tecnologica.
Essendo poi fondamentale l’attenzione l’utilizzo delle energie rinnovabili stiamo attivando e sviluppando una rete informativa per avvicinare i cittadini al rispetto per l’ambiente: l’importanza di ridurre i consumi, l’inquinamento, di capire se il proprio impianto di riscaldamento funziona bene e comprendere quanto siano realmente importanti le fonti di energia rinnovabili, sono elementi indispensabili per i cittadini della Grande Milano.


Lo scorso luglio lei ha partecipato agli Stati Generali di Expo 2015. Tra i temi affrontati, quali ritiene piĂą importanti? Expo sarĂ  realmente in grado di promuovere Milano e la sua Provincia nel mondo?

Tra i nostri impegni ci sono quelli relativi al miglioramento delle infrastrutture, attraverso un ampio processo di riqualificazione territoriale che crei collegamenti verso la città, di carattere metropolitano, autostradale e ferroviario. C’è l’intenzione di creare strutture ricettive adeguate al flusso di visitatori che verrà e che siano funzionali anche dopo Expo 2015 per giovani, i turisti della terza età e, perché no, in futuro ospitare anche i lavoratori non residenti. Allo stesso tempo creeremo nuovi alloggi per gli abitanti di oggi e di domani con il Piano Casa. Punteremo molto quindi sul turismo ma anche sulla innovazione tecnologica anche nel rapporto tra l’Istituzione Provinciale e i cittadini, con l’utilizzo di sistemi di collegamento con il sito dell’ufficio relazioni con il pubblico di carattere innovativo, come il servizio Voip, la videochiamata o la completa accessibilità di questo sito web ai disabili. Per noi la tecnologia e l’innovazione rappresentano grandi impulsi di energia che ci porteranno all’Expo 2015 preparati ma anche vincenti.


Lei ha recentemente sottolineato le difficoltà finanziarie della Provincia, a fronte di un sostegno del 10% degli investimenti complessivi riconducibili alla pianificazione di Expo 2015. Quali soluzioni ad hoc è possibile attuare, al fine di assicurare dei finanziamenti?

L’eredità finanziaria della passata amministrazione, come ho già detto in passato, è pesante. Il bilancio che abbiamo preso in consegna è in rosso e i tagli che sono stati fatti sono pesati sull’amministrazione. Ma sottolineo che il bilancio della Provincia è di circa un 1/7 di quello del Comune e di 1/25 di quello di Regione Lombardia. Non siamo nelle condizioni quindi di sostenere il 10% degli investimenti per Expo 2015. Trovo che la soluzione per assicurare i finanziamenti possiamo cercarla in un affinamento del sistema industriale della società di gestione, in modo tale da coinvolgere più intensamente anche il sistema bancario.


La Provincia di Milano detiene la maggioranza di Serravalle Spa ed è impegnata ad investire in misura ragguardevole nella realizzazione di infrastrutture. Ci può offrire un commento in merito?

La forza della Grande Milano sta nell’essere un territorio che assolva le funzioni di città espansa. Un concetto a me molto caro e che mi piacerebbe entrasse nel cuore dei cittadini, perché è importante che si rendano conto di essere i protagonisti assoluti delle politiche di rinnovamento infrastrutturale dell’amministrazione provinciale. La Provincia di Milano, anche dopo il distacco di Monza e Brianza, accoglie una vastissima quantità di abitanti e non è ammissibile lasciare una delle Province più popolose d’Italia senza un’adeguata rete di infrastrutture. Per questo stiamo pianificando i progetti di allungamento delle metropolitane: la M1 arriverà alla tangenziale ovest, la M2 partirà da Assago fino a Binasco e da Cologno a Vimercate, la M3 arriverà a Paullo e la M5 a Settimo Milanese da una parte e a Monza dall’altra. Inoltre nel nostro piano di riqualificazione delle infrastrutture stiamo pensando di rivalutare il trasporto di passeggeri e cose utilizzando il canale dei Navigli e di sfruttare le alzaie come piste ciclabili.


Nel corso della seconda riunione del “Comitato fuori dalla crisi”, organismo istituito dalla Provincia di Milano per monitorare lo stato delle aziende in difficoltà, lei ha affermato saldamente di voler salvaguardare le piccole e medie imprese in quanto rappresentano il substrato economico più esteso e produttivo del territorio. Alla luce di tale dichiarazione, come giudica la situazione delle PMI in questo particolare momento?

La situazione delle Piccole medie imprese è di particolare difficoltà, benché il peggio sembra essere passato. C’è una forte sottocapitalizzazione e difficoltà di accesso al credito, specie dopo Basilea 2. Sono convinto che le piccole medie imprese siano davvero il potenziale della grande Milano e la nascita del “Comitato fuori dalla Crisi” è un segnale concreto per far capire loro che non sono sole, ma che le Istituzioni esistono e sono al loro fianco per accompagnarle fuori da questo momento difficile. Credo che la Provincia, per aiutare le piccole medie imprese, debba svolgere un ruolo di tramite tra loro e le altre istituzioni, per individuare punti di intervento concreti, facilitando l’accesso al credito con convenzioni e finanziamenti delle banche del territorio alle imprese.
Voglio aggiungere che è nostro impegno creare un Fondo di garanzia per stimolare la concessione di prestiti e migliorare l’accesso al credito delle imprese, dei lavoratori atipici e a tempo determinato.


Quali sono, oltre ad Expo 2015, gli obiettivi piĂą importanti e le linee programmatiche con cui la Provincia di Milano ambirĂ  confrontarsi nel prossimo futuro?

La Provincia di Milano non ha solo Expo 2015 nella sua agenda di responsabilità con i cittadini. Le nostre priorità consistono anche nell’assicurare il lavoro, sicurezza e legalità, infrastrutture, mobilità, nel preservare l’ambiente e la salute, nel tutelare la famiglia e i giovani e nel perseguire il principio della semplificazione amministrativa.
Tra i molti impegni assunti ci stiamo concentrando per combattere il lavoro irregolare anche attraverso l’utilizzo dei Buoni Lavoro e il potenziamento dei controlli, per istituire innovative forme di sostegno all’imprenditorialità, in particolare quella giovanile e femminile, e attivare lo sportello Attività Produttive in tutti i principali Comuni della Provincia, per promuovere questo servizio e migliorarne l’efficienza.
La Provincia poi ha un ruolo sempre più attivo in tutte le forme di sicurezza (personale, stradale, edilizia, ambientale, sociale, domestica, alimentare, dei luoghi di lavoro). Investendo sempre più risorse, sfrutteremo al meglio anche quelle del Patto per la sicurezza, attraendo così nuovi trasferimenti e la Polizia locale sarà sempre più supportata, in termini di vigilanza e controllo, dalle Guardie Ecologiche Volontarie. Infine saranno potenziati i corsi di formazione per tutti gli operatori della sicurezza.
Per quanto riguarda le infrastrutture invece, è compito della Provincia riparare, migliorare e monitorare lo stato delle strade e lavoriamo per creare più interconnessioni fra aeroporti, strade, ferrovie, metro, piste ciclabili e potenziare la rete della mobilità su gomma e ferro.
Per la famiglia e i giovani una delle nostre priorità è abbassare le tasse provinciali per liberare le risorse di famiglie e imprese. Le case della Provincia saranno riqualificate e ne saranno edificate di nuove con l’housing sociale. Con i Fondi di Garanzia  vogliamo favorire l’accesso al mutuo anche per le giovani coppie.
Per quanto riguarda la semplificazione amministrativa il nostro percorso si dirige verso un modello organizzativo Provinciale che punta alla semplificazione delle strutture esistenti, all’adozione di sistemi informativi all’avanguardia e a un corretto uso delle risorse. Infine stiamo eliminando sempre di più il supporto cartaceo e investiamo sulla formazione continua del personale.


a cura della redazione
 




            

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