bpprime
FinanzaeDiritto sui social network
20 Ottobre 2018  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




Intervista esclusiva a Gianluca Bianchi di Metis. Le banche perdono in Borsa, ma con Metis incrementano le assunzioni

28 Luglio 2011 - Autore: Redazione


In questi giorni i titoli bancari stanno trascinando in basso le Borse europee, Piazza Affari compresa. Dal punto di vista invece dell’offerta di lavoro, stando ad un’indagine realizzata da Metis, l’Agenzia per il Lavoro che conta 90 filiali nel territorio nazionale, è invece proprio la Divisione Banca & Finanza ad aver registrato nei primi sei mesi del 2011 un significativo aumento di richieste di personale, assicurando un’assunzione a tempo indeterminato a ben il 30% dei lavoratori somministrati, come già evidenziato in un nostro precedente articolo. IL quotidiano Finanazaediritto del gruppo editrice le fonti, che da sempre alla vocazione finanziaria affianca quella giuslavorista,  ha deciso di approfondire i dati di questa ricerca, provando a sondarne le motivazioni grazie all’intervento di Gianluca Bianchi, Key Account Manager Finance di Metis S.p.A.

Rispetto ai dati della divisione Banca & Finanza di Metis, a cosa è dovuta l’impennata di richieste, negli ultimi sei mesi, di personale nei settori bancario e finanziario?

Ci sono due ordini di motivi. Primo è che comunque il nostro servizio è un servizio particolare. Spesso può succedere che in alcune situazioni non particolarmente floride per il reparto bancario e assicurativo, visto che non c’è la possibilità di assumere direttamente, ci si rivolge ad un’agenzia per il lavoro. Rispetto al 2010, a parte l’ultima settimana, il settore è in netto miglioramento e per quanto riguarda Metis si sono chiusi dei contratti commerciali di un certo peso che ci hanno fatto crescere. Il 2011, in generale, lo vedo nettamente migliorativo rispetto al 2010.

L’assunzione a tempo indeterminato è un ottimo traguardo in un periodo così difficile: come è stato possibile ottenerlo?

È stato possibile per due motivi. In primo luogo sono andati a scadere alcuni contratti di somministrazione lunga per cui le aziende allo scadere dei limiti temporali che la normativa impone, non potendo riproporre dei contratti a tempo determinato, hanno optato per un contratto diretto che nel 90% dei casi corrisponde ad un’assunzione a tempo indeterminato. Si è così deciso di assumere i candidati più meritevoli e più strategici da inserire nella propria struttura.

Il settore bancario ha poi delle sue peculiarità.

Certo, infatti un’altra voce fondamentale consiste nel fatto che, a differenza di altri settori in cui si applica la somministrazione, quello bancario assicurativo prevede già a monte un’assunzione a tempo indeterminato, tant’è che il periodo di somministrazione in banche e assicurazioni è visto come un periodo di prova allungata. In altri ambiti la somministrazione è legata a picchi di lavoro, a sostituzioni motivate dalle contingenze, mentre per l’ambito di cui stiamo parlando le cause sono più oggettive, strutturali. È dunque  già nella mentalità di chi gestisce questo servizio nelle banche o nelle assicurazioni inserire persone di prospettiva, ad esempio il neo-laureato o il diplomato con esperienza. Questo avviene nel 30% dei casi. Nel resto ci sono la classica licenza spot, la sostituzione e quant’altro.

Ci sono degli altri fattori che hanno inciso su questa alta percentuale di assunzioni a tempo indeterminato?

Sì, un’altra cosa che favorisce questo dato è il discorso degli inserimenti che noi chiamiamo ‘permanent’, ovvero gli inserimenti diretti dove Metis ha semplicemente un ruolo terzo, ovvero mette in contatto domanda e offerta, ma il contatto parte direttamente dal nostro cliente, che è una banca o un’assicurazione. E questo alza il livello delle persone che noi mandiamo a lavorare con contratti a tempo determinato, indeterminato, ma sono contratti fatti direttamente tra il lavoratore e l’istituto bancario o assicurativo.

Quali sono i requisiti ottimali dei candidati per questo ambito?

I requisiti dipendono dal cliente. Per le banche si va più sul laureato o neo-laureato di potenziale che mostra interesse  verso il mondo bancario e non lo vede solo come un primo approccio, da abbandonare dopo qualche periodo. Il versante banca è dunque più junior, ma più di potenziale. Per quanto riguarda le assicurazioni sono graditi Cv più strutturati, con più esperienza, soprattutto di esperienza nel settore di riferimento in cui l’assicurazione è più forte.

Per approfondimenti tematici  su questo argomento

Alessia Liparoti

redazione




            

Per essere sempre aggiornati su interviste e articoli di Bianchi, Gianluca iscriviti alla nostra newsletter


Ultimi commenti degli utenti

Prima di assumere, le banche italiane dovrebbero licenziare la moltitudine di dirigenti parassiti. Per ogni 10 precari in banca c'è un mega dirigente ottuso

3 Agosto 2011 ore 02:43:32 - Luciano







cfsrating



Powered by Share Trading
Everlasting