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Intervista esclusiva a Gianfilippo Cuneo, Principal e Presidente del Comitato Investimenti per il fondo di Private Equity di Synergo Sgr

23 Aprile 2010 - Autore: Redazione


Nato nel 1942 a Savona, si è laureato a Genova in Economia e Commercio con il massimo dei voti; successivamente ricercatore con borsa di studio della Banca dei Regolamenti Internazionali. Nel 1963 frequenta il master’s degree alla University of Pittsburgh/Carnegie Tech con borse di studio della Banca d’Italia, della Carnegie Mellon Foundation e della Fulbright.
Entra in McKinsey a New York nel 1965 e viene trasferito successivamente a Parigi e in Italia dove contribuisce all’apertura dell’ufficio ed al suo sviluppo. Diventa poi partner e direttore dell’ufficio italiano.
Lascia nel 1989 la società di consulenza per fondare la Cuneo e Associati, che successivamente forma una joint venture con Bain (primaria società di consulenza con sede a Boston), che nel tempo diventa la prima società di consulenza di top management in Italia, con oltre 350 consulenti.  Nel 1993 è uno dei fondatori di Investitori Associati, e contribuisce ad alcune operazioni di grande successo come l’acquisizione di Panini e di SEAT.
Attualmente, si occupa prevalentemente di attività di investimento e di consulenza personalizzata per imprenditori. Attraverso la Cuneo e Associati spa è investitore diretto in varie iniziative imprenditoriali (per es. Profumerie Limoni ecc.).
Ha promosso nel 2004 la costituzione del primo fondo di mezzanino operante in Italia (Italian Mezzanine). Nel 2005 ha promosso un nuovo fondo di private equity (Sinergia con Imprenditori) ed è Presidente del Comitato di Investimenti di Synergo SGR, la management company del Fondo. Il fondo ha una dotazione di € 300 milioni e la missione di assistere imprenditori italiani, con risorse finanziarie e attività consulenziale, nello sviluppo internazionale delle proprie aziende.
Cuneo ha avuto vari incarichi in commissioni ministeriali ed in particolare si è occupato di privatizzazioni. Collabora con diverse testate giornalistiche ed è autore di diversi libri di management.


Gianfilippo Cuneo, punto di riferimento della consulenza direzionale, lei è attualmente Principal e Presidente del Comitato Investimenti per il fondo di Private Equity di Synergo Sgr. Come è cominciata la sua esperienza in Synergo e quale il progetto alla base dell’iniziativa di aprire allora – nel 2006 – un fondo chiuso private equity volto a massimizzare il potenziale delle imprese e il valore degli azionisti coinvolti? Quale il senso del fondo nel mutato contesto economico odierno?

Quando ho deciso nel 2004 di lanciare il fondo Sinergia con Imprenditori, gestito da Synergo SGR, volevo mettere a frutto la mia esperienza di co-investitore al fianco di molti imprenditori che hanno avuto successo (Marco Drago, Francesco Borghetti, Gianni Chiarva, Fiorenzo Codognotto, Enrico Saraval, solo per citarne alcuni); contemporaneamente avevo la sensazione che la tipologia di fondi di private equity focalizzata sui leveraged buyout, che conoscevo bene avendo co-fondato Investitori Associati circa 10 anni prima, stava diventando troppo rischiosa, per cui ho voluto specializzare il fondo sul segmento delle operazioni di capitale per lo sviluppo (growth capital) che si è dimostrata esser vincente. Mentre le operazioni di leveraged buyout non sono più possibili nel nuovo contesto economico (o meglio, è possibile farle, ma non è ragionevole attendersi di guadagnare), il settore del growth capital ha oggi più opportunità di prima: gli imprenditori che vogliono crescere trovano tante occasioni di comprare concorrenti o aziende sinergiche, a valori contenuti, ma hanno bisogno di un sopporto finanziario e manageriale che una management company come Synergo SGR è in grado di offrire.


Editrice Le Fonti organizzerà a breve un master in Fundraising. Lei – con Synergo – è stato in grado di convincere investitori istituzionali ad investire €278 nel fondo da Lei promosso, e attualmente sta promuovendo un fondo di dimensioni equivalenti. Ottimismo verso il futuro? Una errata percezione generale della situazione da parte degli altri operatori economici? Può spiegare la filosofia e la progettualità finanziarie che – all’interno dell’attuale crisi economica – l’hanno spinta ad operare in questo senso?

Investire è facile ma investire e guadagnare è molto difficile; ci vuole fortuna, esperienza, ed una strategia vincente. Nel fondo gestito da Synergo abbiamo fatto 13 investimenti; 4 sono andati male, 2 sono andati benissimo, 7 sembra che stiano andando bene, nonostante la crisi. In media la nostra performance ci mette nel primo quartile di tutti i fondi lanciati in Europa nel 2005. Ovviamente i fondi focalizzati sui leveraged buyout sono in genere andati male, perché quella strategia di investimento ormai non aveva più senso e la crisi gli ha dato il colpo di grazia. Il concetto che credo sia vincente, oggi come ieri e domani più di oggi, è che alleandosi ad un imprenditore bravo, che conosce ovviamente molto bene il suo settore, i rischi sono contenuti e si possono cogliere opportunità di sviluppo (acquisire concorrenti, occupare gli spazi lasciati da aziende fallite, osare nell’investire quando altri tirano i remi in barca). E’ però importante che l’imprenditore sia ben conscio del fatto che un fondo deve, prima o poi, uscire dall’investimento; se l’idea è di passare l’azienda di generazione in generazione, ciò può andare bene per l’imprenditore, ma non va assolutamente bene per un fondo che per monetizzare l’investimento deve poter vendere il 100% delle azioni alla fine del periodo di sviluppo.


Come si configura il piano di fundraising per Synergo 2010? Vi saranno mutamenti rispetto a come fu gestita l’operazione nel 2005? Chi saranno i sottoscrittori? Vi è già un planning di come verranno poi investiti i fondi raccolti?

Il fondo attuale ha avuto come sottoscrittori importanti istituzioni internazionali; compagnie di assicurazione (AXA, Allianz), fondi pensione (Alpinvest, CALPERS), fondazioni (Stanford, ELECTRA trust), fondi di fondi (Gartomore, Grove Street) e family offices (Quilvest, vari family offices tedeschi). Il nocciolo duro del secondo fondo sarà costituito da alcuni degli investitori attuali. In aggiunta ci saranno altri investitori istituzionali internazionali, molti dei quali non avevano investito al primo giro in quanto avevano delle politiche aziendali che rendevano impossibile investire in “first time funds” e che ci hanno seguito abbastanza da vicino in questi anni. Contiamo anche di annoverare prossimamente investitori dal Medio Oriente e dall’Asia. Per il momento non stiamo pensando ad investitori istituzionali italiani in quanto da noi la decisione di investimento è basata su relazioni più che sul merito; le relazioni nel tempo passano mentre il merito, se c’è, è durevole. Dato che noi vogliamo far diventare Synergo una istituzione importante e permanente a supporto degli imprenditori italiani, è necessario che rafforziamo e diversifichiamo la base di investitori istituzionali che danno più peso al merito che alle relazioni.


...
Continua su Family Office n.2 - 2010
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IVA (imposta valore aggiunto) Proposta nuova applicazione IVA. Premesso che come inizialmente proposta l?IVA, non ha pecche di sorta se non ci fosse l?evasione, l?applicazione di fatture false etc etc., il valore odierno e non ultimo con l?ultimo aumento della stessa, porta oltre ad un aumento di parecchi prodotti e servizi, un punto percentuale ultriore per i ?truffatori?. La proposta che vorrei fare č molto semplice e scaturisce da una esperienza passata (1974) quando prestavo servizio militare c/o la Direzione Demanio del Genio di via Mario Pagano 22 a Milano, nello specifico siccome eravamo alle prime applicazioni dell?IVA, la direzione amministrativa pagava le fatture solo se dalle stesse era accompagnata la ricevuta del versamento avvenuto dell?IVA rilasciata dall?ufficio competente. Proposta -Riduzione dell?aliquota IVA al 14% -Pagamento contestuale dell?IVA all?emissione della stessa (via telematica in proprio su C.C. e/o direttamente in Banca sempre su proprio C.C.), in caso di fatture emesse da enti e/o persone fisiche che operano a contatto del pubblico direttamente, per esempio Artigiani vari quali idraulici, elettricisti etc.etc., il versamento dell?IVA delle fatture emesse deve essere fatto contestualmente il giorno dopo l?emissione, sempre con le prerogative prima menzionate, indicando il valore complessivo e dividendo ed esplicando lo stesso indicando n°fattura data etc. delle diverse fatture emesse. -Possibilitŕ di detrazione delle fatture solo dopo la verifica da parte del ricevente (attraverso banca dati generale dell?Ufficio IVA), del pagamento dell?IVA (corresponsabilitŕ Civile e Penale, tra chi emette la fattura e chi la riceve). -Tutte le partite IVA devono poter detrarre qualunque fattura indipendentemente dall?attivitŕ svolta. Essendo le verifiche molto semplici, probabilmente anzi sicuramente l?evasione dell?IVA viene annullata con un beneficio che si riflette anche sull?IRPEF. L?abbassamento dell?aliquota ampiamente compensato dal recupero sicuramente darebbe uno slancio all?economia in termini di consumi, visto che i prezzi calerebbero e successivamente si potrebbe abbassare anche l?aliquota IRPEF. Fatture -Il pagamento delle Fatture (susseguentemente alla verifica di IVA pagata), non deve avere un termine ulteriore ai 30gg. (l?esposizione dell?IVA diventerebbe troppo onerosa) fatto salvo un intervento dello Stato presso le Banche che agevoli tale operazione. Altro punto essenziale al fine di far funzionare la proposta č quello di consentire a tutti i contribuenti e non solo alle partite IVA, di detrarre ai fini IRPEF, le spese eventualmente sostenute per interventi di idraulici, elettricisti, imbianchini, muratori etc etc. Essendo l?IVA versata all?emissione della fattura, genera credito sia in caso di ?balance? negativo che positivo. Il credito d?IVA dovrŕ e sarŕ ufficializzato direttamente dall?Ufficio IVA competente e dallo stesso ufficializzato. Per non creare una esposizione troppo forte dei vari contribuenti, l? accredito dell?Ufficio IVA dovrŕ avvenire mensilmente e potrŕ essere portato in detrazione dai contribuenti il mese successivo, esaurito il credito, le successive fatture saranno emesse con la procedura iniziale.

20 Febbraio 2012 ore 13:32:36 - Rialdo Cuneo







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