bpprime
FinanzaeDiritto sui social network
22 Ottobre 2018  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




Intervista esclusiva a Gabriello Mancini, Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena

18 Gennaio 2010 - Autore: Redazione


Nato a San Gimignano nel 1946, Gabriello Mancini è stato a lungo direttore amministrativo della Asl 7 di Siena, con varie mansioni dirigenziali.
Dal 1991 al 1995 è stato Consigliere Regionale della Toscana (Democrazia Cristiana) dove ha ricoperto gli incarichi di Segretario della IV Commissione consiliare permanente (Sanità e Sicurezza Sociale), di Vice Presidente (dal 1993) della Commissione di Controllo su patrimonio e bilancio e, fino al 1993, di Segretario della Commissione Speciale per la Programmazione.
Dal 1996 al 2001 ha lavorato presso gli uffici del Consiglio Regionale della Toscana, al servizio Gestione Risorse, con funzioni dirigenziali di Provveditore.
E’ Consigliere Comunale di San Gimignano dal 1970.
Ha fatto parte, dal 1999 al 2001, del CdA dell’Università degli Studi di Siena, in rappresentanza della Regione Toscana.
Dal 2001 è nella Deputazione Amministratrice della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e dal 2002 al 2006 è Vice Presidente della stessa.
Dal 2004 è membro del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Toscana Life Sciences.
Il 9 maggio 2006 è stato nominato Presidente della Fondazione Mps.
E’ vicepresidente dell’Acri
Presidente di Cotec
Presidente della Fondazione Accademia Musicale Chigiana


La Fondazione si è dotata di una propria Politica Etica e per la Qualità nello svolgimento delle proprie attività e di un Sistema di Gestione della Qualità stessa (“SQ”). In cosa consiste tale sistema e come si esplica?

La nostra Fondazione ha avviato un preciso iter nel 2004 che ha portato nello stesso anno prima alla certificazione, da parte della società Dnv Italia, delle attività di erogazione e poi nel 2005, ad una ulteriore estensione del sistema di gestione qualità. Nel 2006 infine la Fondazione, prima in Italia in questo settore, ha ricevuto sempre da Dnv (Det Norske Veritas) la certificazione etica secondo lo standard per la responsabilità sociale SA 8000, per quanto riguarda le attività di progettazione ed erogazione di contributi per progetti di terzi e progetti propri; gestione dei progetti propri; gestione del patrimonio e dei relativi processi di supporto. Inoltre è stato adottato il codice etico, alla cui osservanza sono tenuti non solo amministratori e dipendenti, ma tutti coloro che intrattengono rapporti con la Fondazione. Tutto ciò a conferma del nostro particolare impegno per l’efficienza, la trasparenza e l’eticità dei processi nei confronti di tutti gli stakeholder, ritenendo il ricorso allo strumento delle certificazioni basate su standard internazionali una via efficace a garanzia della propria attività.


Quali sono i settori più rilevanti, nei confronti dei quali la Fondazione realizza la propria missione di utilità sociale? Quali gli strumenti utilizzati?

L’operatività della Fondazione è estesa a tutti i settori ammessi, con la sola esclusione della “prevenzione della criminalità”. Come settori rilevanti abbiamo individuato in questi anni la ricerca scientifica e tecnologica; arte, attività e beni culturali; sviluppo locale ed edilizia popolare locale; educazione istruzione e formazione; salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa. Gli strumenti utilizzati sono le erogazioni attraverso il bando ordinario, che in genere viene emesso a marzo e rivolto al finanziamento dei progetti di terzi, e gli interventi diretti attraverso i progetti propri di cui ricordo i principali: Vernice Progetti Culturali (la nostra società per l’organizzazione di mostre e grandi eventi), Accademia Musicale Chigiana, Siena Biotech, Fondazione Toscana Life Sciences, Biofund (società di sostegno alle aziende start up)  e l’attività di formazione internazionale. Tra i nuovi progetti, il sostegno, unitamente a Banca Monte dei Paschi, alla ricostruzione della basilica di San Bernardino all’Aquila, gravemente danneggiata dal terremoto.


Quanto conta il principio di sussidiarietà nella vostra attività? In che modo esso si lega alla specifica funzione della Fondazione?

E’ un principio che teniamo sempre molto presente nelle nostre linee di azione. Non spetta a noi indicare le strategie di intervento sui territori, ma agli amministratori eletti proprio per questo. Certo il nostro ruolo di supporto sta diventando negli anni sempre più importante, ma è un ruolo comunque che non va inteso come un compito di semplici, ragionieristici erogatori di contributi, ma che ci vede attori attivi nel processo di sviluppo dei nostri territori di riferimento e del Paese. Le  Fondazioni infatti costituiscono una grande ricchezza, e non solo patrimoniale. Uno dei nodi di fondo è quello dei rapporti con gli enti locali, che a Siena avvertiamo in maniera particolare essendo anche i principali enti nominanti dei vertici della Fondazione. Ci si interroga dunque su come ottimizzare il nostro contributo, pur nel rispetto delle reciproche autonomie. Credo che la risposta sia attraverso un’azione di stimolo verso progetti di maggiore qualità in grado di fare sistema, verso progetti di area che suscitino sinergie e collaborazione tra le varie istituzioni. E poi i controlli sulla capacità di spesa, il monitoraggio degli interventi effettuati, il recupero dei fondi se non vengono utilizzati.
Non spetta certo alle Fondazioni indicare le strategie per il territorio, non è questo il loro compito, ma non possono rinunciare a un confronto nell’individuazione delle priorità e successivamente ad una verifica su come le loro erogazioni vengono impiegate, cercando di far superare le lentezze burocratiche, ponendo anche specifici vincoli temporali di utilizzo, pur non facendoli diventare gabbie invalicabili e non estensibili.
In Fondazione Mps è stato adottato anche il sistema del co-finanziamento modulato in base al budget: l’ente che richiede un sostegno deve essere in grado di finanziare parte del progetto autonomamente e indipendentemente dal contributo della  Fondazione. Il sistema mira a stimolare la responsabilità sociale e l’autonomia dai finanziamenti.
 

...
Continua su Family Office n.1 - 2010
http://www.finanzaediritto.it/familyoffice.php




            

Per essere sempre aggiornati su interviste e articoli di Mancini, Gabriello iscriviti alla nostra newsletter


Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento







cfsrating



Powered by Share Trading
Everlasting