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Intervista esclusiva a Gabriele Pellandini, Amministratore Amaranto Sim

16 Marzo 2011 - Autore: Redazione


Gabriele Pellandini, per anni si è dedicato all’attività di Investement Banking a Zurigo e Londra. Come è avvenuta la decisione di entrare e collaborare con AmarantoSim?

La mia attività professionale, mi portato ad operare nell’ambito di tutte le classi di attivi presenti negli investimenti mobiliari. Dopo dodici anni passati nella negoziazione di metalli preziosi, divise, azioni ed obbligazioni, negli anni ’90 mi sono occupato di soluzioni che facevano uso di prodotti derivati, molto interessanti sia per la gestione dei rischi di mercato che per la gestione patrimoniale e la distribuzione da parte di banche e assicurazioni. Mi sono occupato in seguito di gestione patrimoniale per clienti istituzionali e ho collaborato alla creazione da parte di un importante gruppo assicurativo italiano di un centro di competenza per i prodotti alternativi. Da cinque anni sono attivo nella consulenza a favore di istituzioni e per aziende nell’ambito della finanza straordinaria.
La complementarietà delle nostre competenze, la crescente complessità della gestione di grandi patrimoni, lo scenario macro-economico sempre più difficile da interpretare e non da ultimo l’indipendenza che contraddistingue iniziative come la nostra, sono le principali motivazioni della mia scelta.


Che cos’è AmarantoSim e che tipo di assistenza offre?

Amaranto Investment Sim spa è una società di investimento autorizzata e controllata da Consob e Banca d’Italia, che assiste imprese e famiglie imprenditoriali nelle scelte di allocazione, protezione del patrimonio familiare e continuità d’azienda.
Il modello di assistenza proposto da AMARANTOSIM, si caratterizza per la capacità di considerare il cliente famiglia-impresa come un insieme di relazioni unico, complesso e confidenziale. Dalla visione e conoscenza delle esigenze della clientela, ne è scaturita un’organizzazione societaria unica nel suo genere, dove risulta possibile affrontare professionalmente e con i medesimi interlocutori, tematiche finanziarie, industriali e immobiliari. In sintesi, un’evoluzione del modello di family office basato su professionalità e indipendenza, sviluppato negli anni sulle specifiche e per le esigenze dell’impresa familiare italiana.


Perché un imprenditore o un’azienda dovrebbe affidarsi ad una società di consulenza come la vostra?

Sintetizzando le motivazioni, provo a individuare tre ordini di ragioni:
1) Per le referenze che possiamo presentare, grazie alla soddisfazione di importanti famiglie imprenditoriali sulla validità del servizio proposto di family office. Un servizio dedicato alla cura degli interessi del cliente e della sua famiglia, che ha permesso di superare con successo negli anni, sia le difficili scelte imposte dagli scenari di mercato sia le complessità di dinamiche familiari in continua evoluzione
2) Per la qualità delle persone e l’attenzione prestata ai comportamenti quotidiani, che si ritrova nella cultura aziendale di un team di lavoro fortemente motivato e responsabilizzato, dove l’unica fonte di remunerazione risulta essere il corrispettivo pagato dal Cliente, senza ulteriori interessi legati agli strumenti e alle soluzioni consigliate
3) Per l’accesso a un network internazionale di competenze, relazioni e opportunità, che vengono selezionate e coordinate dai partner di AMARANTOSIM, sulla base delle esigenze e delle indicazioni fornite dal cliente, promuovendo un coinvolgimento attivo dei membri della famiglia interessati a seguire direttamente le operazioni a maggior valenza strategica


Per effetto della normativa Mifid il numero di sim è notevolmente aumentato grazie anche alla trasformazione di molti family office in sim di consulenza. Cosa consente questo cambiamento e cosa implica?

La costituzione di nuove Sim focalizzate unicamente sulla consulenza indipendente, credo rappresenti prima di tutto la risposta ad una esigenza sempre più sentita da parte della clientela: ottenere un’assistenza professionale e indipendente. La normativa Mifid ha di fatto indicato il percorso e le regole entro cui sviluppare le nuove iniziative, ma alla base del fenomeno esistono valutazioni imprenditoriali condivise sull’esistenza di un bisogno insoddisfatto sul mercato e sulla carenza di soluzioni proponibili da parte degli operatori tradizionali.
Se le motivazioni dei nuovi operatori sono chiare e condivisibili sulla carta, nella pratica è tuttavia difficile definirne con certezza implicazioni e sviluppi, in quanto l’offerta ad oggi si presenta altamente eterogenea. L’affermazione dei modelli organizzativi vincenti in grado di rispondere al meglio alle esigenze di un mercato in forte evoluzione, si potrà vedere solo nei prossimi anni quando il settore affronterà le prime spinte al consolidamento.


Nella tradizionale struttura del mercato italiano, le sim di consulenza, incontrano un po’ di diffidenza da parte degli investitori italiani? Perché?

Sulla diffidenza non sono d’accordo. Proprio il processo di trasformazione da entità di vario tipo in Sim, ossia società autorizzate e controllate da Consob e Banca d’Italia, credo sia un passaggio fondamentale per l’affermazione sul mercato di realtà consulenziali basate su indipendenza e professionalità delle persone. Il tema della diffidenza degli investitori riguarda soprattutto la vendita di prodotti finanziari e gli intermediari che nel recente passato si sono caratterizzati come tali. La forma societaria di Sim è spesso stata usata come rete di distribuzione e probabilmente a questo si riferisce oggi una certa diffidenza tra gli investitori. La Sim di pura consulenza si presenta oggi con obiettivi, organizzazione societaria e modelli di redditività totalmente differenti. Per questo chi vorrà vincere la diffidenza del mercato dovrà proporsi come una reale novità, dove l’indipendenza non potrà prescindere dall’effettiva capacità di erogare consulenza nell’interesse esclusivo del cliente.


Quali sono gli elementi su cui si deve basare la scelta di un investitore o di un’azienda per selezionare una sim qualificata?

Prima di tutto occorre identificare cosa si sta cercando. Se si è in presenza di un patrimonio rilevante e di relazioni familiari complesse e l’esigenza è quella di selezionare un vero e proprio family office, risulta determinante valutare la multidisciplinarietà delle competenze all’interno della Sim, l’organizzazione con cui viene fornito il servizio e il network di legami con l’esterno. La capacità di coordinare e gestire tematiche societarie, legali, fiscali e strategiche da parte di una Sim di consulenza non è assolutamente un fattore scontato. Diverso il discorso se si è alla ricerca prevalentemente di consigli sul proprio patrimonio mobiliare, dove le competenze specifiche delle persone risulteranno preponderanti nella valutazione dell’intermediario da selezionare. In ogni caso, l’ambito della selezione non potrà prescindere dalla valutazione delle persone e dei presupposti necessari a creare una relazione fiduciaria in grado di durare nel tempo. Tra questi, porrei particolare attenzione al portafoglio clienti della Sim e alla possibilità di ottenere referenze credibili sulla stabilità e tipologia di rapporti instaurati e sui bisogni specifici della controparte.


A cura di Katya Giorgi




            

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Ultimi commenti degli utenti

Sono d'accordo con l'estensore intervistato. Le sim sono la risposta piů adatta per i bisogni di consulenza di elevato standing. Sono controllate da Consob (pure troppo) e offrono garanzie in tal senso

16 Marzo 2011 ore 14:57:44 - Stefano Notari

l'approccio olistico alla gestione patrimoniale č il migliore per i patrimoni piů rilevanti

16 Marzo 2011 ore 17:56:59 - Trading srl








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