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Intervista esclusiva a Felice De Sario, consulente d段nvestimento

3 Febbraio 2010 - Autore: Redazione


Ci puテイ illustrare nello specifico le esperienze professionali maturate in passato, come ha deciso di intraprendere l窶兮ttivitテ di Consulente di Investimento Indipendente e quali sono le specifiche attivitテ di cui si occupa?

Data 1996 il termine a quo del mio coinvolgimento nel professionismo finanziario, allorquando, in anni aihmティ lontani, impiegato in uno studio di consulenza commerciale e finanziaria, studiavo ad un tempo, con onnivora aviditテ, gli economisti politici del passato ed i papers dernier cri degli americani (i piテケ bravi), mentre mi dilettavo di trading borsistico, nella fase di sperimentazione in Italia. Poi sono arrivati i manuali epici della finanza, i centoni dai mille risvolti empirici, testi capitali snobbati dal bon mot della stampa e dell窶兮ccademia nostrana che bandiva il termine stesso 窶徭peculazione窶: Mc Millan, Natenberg, Mollat, Magee, Caplan, nessuno, dalle alte sfere di un窶册ditoria finanziaria benpensante, si ティ mai dato la pena neanche di tradurli, quegli americani. La mia iniziazione risale alla lettura di un libro nel 1989, 窶廣nalisi Tecnica, la borsa senza segreti窶, edito da Investire Strumenti srl. Lo comprai che avevo 19 anni. E窶 stato il primo di un窶冓nterminabile e maniacale collezione... Oggi gestisco il mio Studio professionale che dal 2003 ティ un crogiolo di esperienze diverse di privati investitori, colleghi professionisti e gente anche solo incuriosita dalla novitテ dell窶冓ndipendenza, come il portato di tempi difficili, ma sempre forieri di ventate rinvigorenti, come la nuova generazione di intelletti percorsi da esperienze ed istanze spirituali, uno iato tra due culture. L窶冰ltimo lustro ha rappresentato per me il torno di tempo paradossalmente ideale per completare una maturazione professionale in competenze poi rivelatesi richiestissime sia nell窶兮mbito della consulenza c.d. ex ante agli investitori, che in quella relativa al momento patologico dell窶冓nvestimento. E窶 la stessa esperienza che mi ha condotto, quasi per mano, verso l窶兮pprofondimento di temi ed istanze vicini al mondo del consumerismo italiano, senza tuttavia incappare nella trappola dell窶兮critica omologazione ad esso, anzi costringendomi a tenere dritta la difficile barra del servizio, continuamente sospesa tra il privato e l窶冓stituzione. I ponti di collaborazione, gettati un po窶 ovunque, hanno assunto la forma del Report per il cliente-investiore, o della perizia tecnico-finanziaria per l窶兮vvocato di turno, nella mia qualitテ di de-strutturatore di swap, gpm, strutturati e quant窶兮ltro. Ciテイ che mi si richiede ティ qualitテ, servizio, integritテ, 窶徇issione窶.


Quale ティ in particolare la tipologia di clientela seguita e quali sono le metodologie operative che utilizza nel normale svolgimento della propria attivitテ professionale?

La clientela non ティ selezionata, consiglio piccoli e grandi risparmiatori, associazioni di consumatori cosテャ come studi legali, niente veti, calibro il servizio in base alle vere esigenze del cliente. Ritengo che l窶冓mplementazione delle coperture di portafoglio (ad es. mediante le opzioni) nell窶冩fferta del servizio di consulenza sia un valore aggiunto dell窶冓ndipendenza e, de facto, l窶冰nica alternativa ad una gestione professionale in Hedge Funds, per la quale perテイ si richiede una soglia d窶冓ngresso altissima, fuori dalla portata del medio investitore incuriosito dal Total Return. Gli ETF vanno bene, ma meglio sarebbe consigliare strumenti e non prodotti. Tutto il resto gravita nell窶冩rbita della promozione, velata di un alone di pseudo-consulenza. Quanto al prezzo del mio consiglio, il mio cliente paga solo l窶冰tilitテ marginale che ritrae dal servizio di consulenza.


Come viene percepita dall窶冩pinione pubblica, dai colleghi, dalla clientela potenziale, dagli altri operatori del settore la innovativa figura del Consulente di Investimento Indipendente?

Ritengo che ancora oggi retaggi e sfumature di diffidenza ammantino la figura del consulente indipendente, visto dal pubblico come un agente qualunque al soldo della banca (per chi lavori?, spesso mi si chiede per rompere il ghiaccio窶ヲ). Farsi consigliare in modo indipendente, per converso, ティ un窶册sigenza che sento molto avvertita. Alcune associazioni dei consulenti 窶彿ndipendenti窶 stanno raccogliendo adesioni pescando tra ex-promotori, family-bankers, assicuratori e compagnia cantante: tutte candide figure della distribuzione. Tali professionisti, attingendo alla fonte creativa, dovranno inventarsi il mestiere di consulente, che richiede forma mentis e metodologie diametralmente 窶彗ltre窶 rispetto a quelle a loro congeniali. Arruffianarsi la clientela non esaurisce il compito di un indipendente, semmai lo fa cominciare窶ヲ


Quali sono i percorsi di formazione continua e di aggiornamento obbligatori per stare al passo dei tempi che un Consulente di Investimento Indipendente deve seguire?

Un autentico consulente, archiviato il suo percorso formativo 窶彿stituzionale窶, dovrebbe imparare a: 1. Seguire costantemente i mercati. 2. Fare previsioni nette e non giudizi lanciati a mezz窶兮ria, facilmente adattabili ex post a tutti gli scenari borsistici futuri. 3. Stare al passo con l窶冓nnovazione tecnologica. 4. Confrontarsi con le esperienze dei colleghi internazionali. Se non ci riesce da solo, ben venga un corso professionale ad hoc.


Quale ティ un giudizio personale sull窶兮vvento della MIFID e sulla istituzionalizzazione della figura del Consulente di Investimento Indipendente?

La Mifid ha preso le mosse da un problema anticamente ed autenticamente avvertito, il conflitto d窶冓nteressi banche/investitori, emerso in tutta la sua portata con gli scandali mondiali del 2001-2003 Enron, Worldcom, Argentina, Parmalat, sulla cui scia si sono posti i successivi subprime, Lehman Brothers, etc. Il punto ティ che a subire il giro di vite di una regolamentazione pleonastica e stringente (ci sono giテ le norme del cod. civ. che parlano chiaro in fatto di responsabilitテ dei consulenti) sono stati proprio gli unici professionisti sul mercato senza conflitto d窶冓nteressi: i consulenti indipendenti. L窶冓ngerenza delle compagnie d窶兮ssicurazione nella professione (con le rc professionali) non mi entusiasma piテケ di tanto. Le banche, invece, si adeguano senza problemi soverchi, visto che finalmente fanno oggi quel che avrebbero dovuto metodicamente fare ieri (questionari, raccolta info, best execution, ecc.). Io, la salvaguardia dell窶冓ntegritテ del consulente d窶冓nvestimento, la vedo solo nella difesa dell窶兮ccessorietテ del servizio. Ecco il vero sforzo 窶徑obbistico窶 politicamente (s)corretto che le attuali associazioni italiane dovrebbero avere il coraggio di compiere insieme.


Quale ruolo assumerテ in futuro la figura professionale del Consulente di Investimento Indipendente e quale invece il Promotore Finanziario?

Il consulente lo vedo legato al processo della consulenza, il promotore al prodotto. Entrambi avranno bisogno di un buon marketing: il promotore ティ favorito perchティ parte dal piedistallo, sempre un po窶 artificiosamente gonfiato, degli spot di banche ed assicurazioni, al solito commuoventi窶ヲ Al consulente, che non puテイ atteggiarsi a commesso di boutique, non resta che essere bravo. Quel che serve, perテイ, non ティ tanto la presa di coscienza del percorso sul lato dell窶冩fferta del servizio, ma la consapevolezza di 窶彡lasse窶 su quello della domanda: la 窶彡lasse dei risparmiatori窶, come categoria sociologica di ritorno, capace di rivendicare e creare le condizioni dell窶兮utoaffermazione, di generare l窶テゥlite nel servizio e la disciplina nelle proposte. E窶 insieme slancio per fuoriuscire dalle secche del 窶彙acchettonismo culturale窶 (proprio dei medi-risparmiatori) e rinvigorimento della funzione etica del risparmio, meritevole 窶彡ostituzionalmente窶 di tutela ed incoraggiamento. Dalla visuale del mio profondo (ed amato) Sud, penso che la crisi della figura del promotore abbia portato con sテゥ, come una marea sulla spiaggia, un po窶 tutti i professionismi della finanza: e窶 un marketing che si ティ fatto oggettivamente difficile, non sarテ facile per nessuno riabilitarsi agli occhi dell窶冩pinione pubblica.


Come dovrテ strutturarsi necessariamente uno studio professionale di Consulenza agli Investimenti Indipendente per poter competere ed avere sempre maggior successo sul mercato?

Struttura abbastanza 窶徑ight窶: responsabile, uno statistico ed un software proprietario (o anche esterno) e, ripigio il tasto, un esperto di marketing, da prezzolare in base ai traguardi tagliati. Infine, partnership con studi legali e commerciali per gestire in collaborazione sia la fase ex ante, che quella patologica degli investimenti e dei rapporti con le banche. Nihil sub sole novi窶ヲ


Che tipo di rapporti professionali dovranno essere intrapresi ed allacciati con altre figure quali avvocati, notai, commercialisti, assicuratori, banche, mediatori creditizi per sviluppare con successo l窶兮ttivitテ di Consulente di Investimento Indipendente?

窶廣llacciato窶 puテイ dar adito ad 窶彗utentiche窶 interpretazioni: io preferisco restare culturalmente 窶徭lacciato窶 da tutti, professionisti compresi. Per esperienza so che la convenienza reciproca a collaborare, quando venisse fuori, farebbe funzionare le cose da sテゥ, einaudianamente senza lacci e lacciuoli di sorta. E窶 l窶冓ndipendenza, bellezza!!...


Quale sarテ la forma giuridica piテケ consona e di maggior successo per l窶兮ttivitテ di Consulente di Investimento Indipendente tra studio professionale individuale, studio professionale associato, studio professionale associato multidisciplinare, societテ a responsabilitテ limitatra, societテ per azioni, societテ di intermediazione mobiliare, societテ di gestione del risparmio, societテ di diritto estero in libera prestazioni di servizi?

La figura di professionista-titolare dello Studio meglio gestirebbe processi e prodotti della consulenza, come fosse operaio, travet e supervisore ad un tempo, quasi una figura mitica e romantica, capace di valutare e pianificare l窶冓mpegno, dall窶兮lto della sua, sempre vigilata e vigilabile, indipendenza. Diffido un po窶 della logica, che oggi pare dominante e che conduce alle sedicenti societテ di consulenza indipendente. E窶 l窶兮ggettivo che non sempre mi convince窶ヲ


Quali sono i supporti in termini di consulenza esterna che un Consulente di Investimento Indipendente necessiterテ in futuro e per quali aree tipo commerciale, marketing, formazione, tecnologica etc?

In fase di formazione, potrebbero tornare utili le Universitテ tematiche on-line ed alcuni buoni corsi teorico-pratici, organizzati da squadre di professionisti per conto dell窶兮ssociazione o del futuribile Organismo. Al consulente serve retroterra psicologico, cultura storico-finanziaria e piglio di matematico. Le collaborazioni in ambito di partnership tecnologica e di marketing sono quelle decisive. Un窶册sperienza tra i colleghi USA chiuderebbe il cerchio. Infine non va trascurata la mera e puntuale rendicontazione dell窶兮ttivitテ: la buona gestione dello Studio alla fine ティ l窶冰nica cosa che conta.





            

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