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Intervista esclusiva a Federico Corbari, AD Superfund SGR

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3 Marzo 2010

Autore: Redazione

Superfund fu fondata a Vienna nel 1995 da Christian Baha. Per oltre 13 anni,  i  fondi Superfund sono  stati  gestiti  usando  sistemi  di  trading  automatizzati  sviluppati  internamente.  I  fondi Superfund  sono  ormai considerati tra i migliori della loro categoria hanno ottenuto numerosi riconoscimenti  internazionali  ed  occupano  le  prime  posizioni  in  molti ranking di fondi a livello mondiale.
Le società di investimento affiliate al gruppo Superfund sono cresciute a livello internazionale e sono presenti in quattro continenti, con uffici in oltre 20 nazioni. Le società Superfund gestiscono nel loro insieme un totale  di  circa  1,6  miliardi  di  dollari  statunitensi,  con  oltre  50.000 investitori.
 
Superfund SGR Spa è stata fondata allo scopo di lanciare una nuova generazione  di  prodotti sul  mercato  italiano,  come  Fondi  di  fondi Multistrategy  e  Specializzati  in  managed  futures,  facendo  proprie  le esperienze ormai consolidate delle  Societa’ affiliate.
Superfund SGR Spa è iscritta al n. 278 dell’Albo delle Società italiane di Gestione del Risparmio e di Consulenza in materia di strumenti finanziari di investimento. Costituita a Milano il 9 Luglio 2007, Superfund SGR Spa  si  inserisce  nel  processo  di  espansione  globale  del  gruppo  di società di investimento.


Rendimento soddisfacente nonostante il crollo dei mercati: è davvero possibile?

I mercati crollano, ma si continua ad ottenere un rendimento soddisfacente: è questa di fatto la teoria alla base della gestione dei fondi hedges. Ma che cosa significa tutto questo in pratica? La possibilità di performare non si limita ai mercati azionari – mercati che, come sappiamo, hanno una correlazione positiva molto elevata fra di loro – ma spazia in qualsiasi altra direzione: primo punto fermo dunque la diversificazione, seguita dalla possibilità di andare “long” e “short”,  permettendo così di creare performances positive in tutte le situazioni di mercato, non solo durante il crollo, ma anche, ovviamente, durante i momenti positivi.
Quanto detto vale per tutta l’asset class dei managed futures e anche per quella degli hedge funds: i primi hanno il vantaggio di poter operare su oltre 100 mercati, fra commodities, come le materie prime (caffè, grano, agricoli), e mercati financial futures, vale a dire bond e stocks. Sia con trend al rialzo che al ribasso, sono asset class che hanno dunque la possibilità di fare performances


Quali sono le caratteristiche dei Fondi Superfund che valgono a diversificarli dagli altri fondi d’investimento? E, prima ancora, quali sono i pilastri che ne stanno alla base?

I fondi Superfund sono fondi managed futures con più di 14 anni di track record a gestione completamente automatizzata e sistematica. Svariati sono i vantaggi che offrono: il primo punto di forza delle gestioni sistematiche è la completa assenza delle emozioni umane – paura, stress o altro ancora non avranno dunque alcuna influenza – a favore della sola considerazione dei dati di mercato e relativa analisi quantitativa basata su algoritmi che gestiscono i fondi.
Dunque sono 4 i pilastri gestionali dei fondi Superfund: analisi tecnica, diversificazione, gestione sistematica e gestione del rischio.
Alta diversificazione e gestione sistematica sono sicuramente le caratteristiche di spicco di questi fondi.


Non mettere tutte le uova in solo paniere è il vostro motto. Come si inserisce la filosofia della diversificazione del portafoglio nella vostra classe di hedge funds?

Non mettere tutte le uova in un solo paniere significa essenzialmente diversificare - riprendendo la modern portfolio theory del Premio Nobel Henry Markoviz, che tra l’altra collabora con noi – e non utilizzare, ad esempio, diversi prodotti della stessa asset class, ma asset class differenti. Quindi, all’interno del portafoglio della stessa asset class si possono mettere prodotti differenti diversi appartenenti alla stessa, ma occorre assolutamente disporre di più asset class all’interno dello stesso portafoglio per poterlo realmente definire diversificato, ad esempio utilizzando hedge fund di più categorie o strategie, managed futures, o ancora stock e bond.
Le uova non vanno messe nello stesso paniere proprio per prevenire la malaugurata ipotesi in cui quell’unico paniere di cui si dispone venga colpito.


Come spiega l’inflessione dei vostri fondi nel 2009 poi seguito da lieve ripresa?

Nel 2009 abbiamo avuto prodotti che hanno performato in  maniera positiva e prodotti che hanno performato in maniera negativa e credo che la performance negativa di alcuni fondi faccia semplicemente parte della gestione del risparmio. Ci sono, ad ogni modo, specifiche motivazioni tecniche che si potrebbero approfondire in altra sede: così, ad esempio, può essere il caso di prodotti che seguono trend di lungo periodo e che quindi, nel breve, probabilmente non sono riusciti a dare un risvolto alle loro posizioni. Di contro, prodotti come superfund blue, che è un equity market neutral, ed il fondo di fondi, hanno performato in maniera positiva.


Sotto un profilo giuridico quale inquadramento viene dato in Italia a questa nuova asset class?

Il prodotto è giuridicamente inquadrato come un fondo di fondi multi strategy di diritto italiano, quindi con un investimento minimo di €500.000, ed è un hedge fund.


Il vostro network è su scala mondiale: quali i mercati si sono dimostrati fin’ora più attenti e recettivi alla vostra proposta?

Non classificherei i mercati come più o meno recettivi: direi semplicemente che abbiamo basi più solide dove siamo stabiliti da più tempo. Vienna, la casa madre, ha avuto degli ottimi risultati, così come New York, Hong Kong o il Giappone: in Italia siamo appena partiti ed i tempi non sono maturi per dare di un feed back vero e proprio.
Direi però che su tutti e tre i continenti menzionati abbiamo ottenuto dei buoni risultati.

 




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