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Intervista esclusiva a Fabio Giannilivigni, AD di Datacomm Management

8 Marzo 2011 - Autore: Redazione


Datacomm è una affermata realtà imprenditoriale italiana, protagonista del settore IT dal lontano 1991. Incontriamo oggi il Presidente. Può presentare la vostra società ai nostri lettori?

Datacomm è una azienda che opera nel settore Information Tecnology come System Integrator e come distributore di tecnologia sin dal 1991.
Con 40 dipendenti distribuiti nelle sedi di Palermo, Milano e Reggio Calabria, conta un fatturato superiore ai 21 milioni di Eur, eroga servizi IT ad alto valore aggiunto per oltre 300 clienti suddivisi tra Finance, Health care e Large Industries, GDO/GDS.


Dal vostro osservatorio privilegiato come giudica la situazione dell’IT in Italia dopo l’annus horribilis del 2008?

Certamente il 2008 nel settore IT ha registrato dati contrastanti, con un forte calo nella Distribuzione contro un lieve incremento dei Servizi.
Dalla seconda metà del 2009 la distribuzione ha ripreso, seppur con lentezza, una crescita soprattutto concentrata nel settore della tecnologia mobile, mentre per i Servizi nel 2010 si registrerà finalmente una crescita a 2 zeri.


Il settore pubblico italiano (Governo, enti locali, ecc) potrà dare un supporto alla domanda di tecnologia IT? Vedete segnali positivi in tal senso?

Purtroppo i segnali positivi sono scarsi e l’accentramento del sistema di acquisto, tramite società pubbliche di Procurement create con lo scopo di far risparmiare la pubblica amministrazione, ha favorito solo pochissime aziende senza apportare risparmi significativi. D’altra parte il tanto atteso piano di digitalizzazione della Nazione è ancora bloccato e gli Enti Locali, gli unici che potrebbero avere in questa fase una maggiore libertà nel creare opportunità nel campo dell’IT, non dispongono più dei fondi necessari a causa dei recenti tagli del Governo Centrale.


Quali sono i vostri principali obiettivi di sviluppo per i prossimi anni?

Obiettivo principale della nostro gruppo è la creazione di nuovi sistemi di business strettamente legati al mondo dei servizi IT.
In particolare, a seguito dell’esperienza maturata nel tempo sui settori Finance, Health Care, Automotive, abbiamo previsto piano di investimento di oltre 2 milioni di euro in 3 anni, per lo sviluppo e la promozione di sistemi automatici di controllo degli investimenti finanziari, sistemi evoluti per la fruizione dei servizi sanitari e sistemi di brokeraggio multicanale.

 

Continua su Family Office n.1 - 2011
http://www.editricelefonti.it/familyoffice



            

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Ultimi commenti degli utenti

Pensa ci possa essere spazio per ICT italiano? Credo che il grado di assistenza e network internazionale che possono raggiungere le multinazionali del settore sia difficilmente scalfibili se non per settori molto particolari

8 Marzo 2011 ore 15:49:01 - Paolo Genovese

cosa intende per nuovi sistemi di business legati all'it? grazie per la risposta

11 Marzo 2011 ore 14:00:44 - Sergio Nuti







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