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Intervista esclusiva a Eugenio Sartorelli, trader e socio ordinario SIAT, associazione degli analisti tecnici

18 Ottobre 2010 - Autore: Redazione


Eugenio Sartorelli si è laureato in Ingegneria Aeranautica presso il Politecnico di Milano e successivamente ha conseguito il Master in Business Administration nello stesso ateneo.
Dai primi anni ’90 si è dedicato allo studio dell’analisi tecnica, dell’analisi quantitativa e del money e risk management. Successivamente ha approfondito gli studi di analisi intermarket e di analisi ciclica.
Come trader ha iniziato ad operare sulle azioni agli inizi degli anni ’90 ed in seguito si è dedicato a tutti i principali mercati (Forex, Commodities, Obbligazioni) specializzandosi sopratutto all’utilizzo di future ed Opzioni.
Nel gennaio 2000 ha pubblicato un libro sulle tecniche operative con le Opzioni.
Tiene corsi su tecniche operative con i derivati dal 1999 e scrive articoli per vari siti internet e pubblicazioni finanziare. E’ relatore nei principali eventi finanziari nazionali.
E’ socio ordinario SIAT (associazione degli analisti tecnici) di cui è membro del Comitato Scientifico.


Come mai sempre più persone molto abbienti (i c.d. UHNWI) investono nel mercato forex?

Più che investire probabilmente fanno trading sul forex. Ci sono vari motivi per questo aumento di interesse. Sono aumentati gli operatori che forniscono l’operatività sul forex con conseguente riduzione dei costi e crescita della qualità del servizio. Sul forex si può operare con effetto leva variabile, senza l’utilizzo di strumenti derivati. E’ un mercato molto liquido e di non facile manipolazione. Infine, fino a poco tempo fa, non si pagava il capital gain se non si tenevano le posizioni in overnight, ma questo vantaggio oramai è scemato. Questi ritengo siamo i principali motivi della crescita di interesse.


Conviene fare trading sul Forex? Quali sono vantaggi e svantaggi?

Certamente conviene, anche solo per diversificare i mercati su cui si opera e quindi il rischio.

Tra i principali vantaggi metterei l’enorme liquidità del forex, il fatto che sia un mercato quasi sempre aperto, la facilità con cui si può andare long o short (ma sul forex ha un significato diverso poiché si parla sempre di operazione tra 2 valute) ed infine che rispetta abbastanza bene molte regole dell’analisi tecnica.

Come svantaggi c’è soprattutto che è un mercato non regolamentato, il che pone il piccolo trader in condizioni di enorme svantaggio rispetto ai broker. Come altro svantaggio, da analista tecnico, c’è la mancanza di conoscere i volumi, che nel trading sono una informazione utile come ausilio alla lettura dei trend principali.
 

Continua nella Guida Forex 2010-2011 http://www.finanzaediritto.it/prodotti/guida-forex-2010---2011-307.html

 




            

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