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Intervista esclusiva a Davide Bolis, Presidente di Bond

19 Luglio 2011 - Autore: Redazione


Bond è un'agenzia di comunicazione integrata con larga esperienza in Europa e oltreoceano, è molto significativo il lavoro che sta effettuando per grosse aziende italiane, imponenti i tour ora in corso che ha organizzato per Luxottica. Ne parliamo con Davide Bolis, presidente di Bond.

 
Bond, agenzia di comunicazione integrata con sede a Milano e New York, come cambia il metodo lavorativo dagli states all'Europa?
 
Il nostro rimane identico. Bond nasce in Italia, a Milano, ormai 10 anni fa e una delle caratteristiche che ha sempre contraddistinto il nostro lavoro è l'estrema attenzione alle esigenze dei singoli clienti, cercando di capire al meglio le diverse realtà aziendali con cui lavoriamo per studiare ogni volta un servizio innovativo, assolutamente taylor made, finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo prestabilito. Sempre nel rispetto dell'immagine e dei valori aziendali.
 
Seguiamo ogni progetto, dal brain storming iniziale alla realizzazione sul campo e niente è lasciato al caso. Oggi si tende a standardizzare, a costruire un buon prodotto e a cercare di venderlo a quanti più clienti possibili. Noi abbiamo scelto una strada diversa, sicuramente più impegnativa, ma che fino ad ora ci ha regalato molte soddisfazioni, sia in Italia sia negli USA. In primis proprio nel rapporto con i nostri clienti, che non è mai "one shot", ma si consolida e cresce nel tempo.
 
 
Ci può spiegare quali sono state le scelte di marketing e comunicazione di ognuno dei tre tour che state organizzando per Luxottica e quali sono gli effetti sperati da queste ultime?
 
L'obiettivo comune a tutti gli e tre gli eventi è quello di attivare più consumatori possibili, potenziali o attuali. Creiamo interesse nei confronti del prodotto che stiamo presentando, ne stimoliamo la prova all'interno di un'esperienza di marca forte, per aumentare la fedeltà al brand. L'attivazione stimola il processo di acquisto. L'informazione si trasforma in comunicazione, rendendo il messaggio che vogliamo trasmettere importante per il consumatore. Il nostro obiettivo è stimolare il consumatore ad interagire con il prodotto del nostro cliente, provocando un'esperienza positiva che diventa il migliore strumento di attivazione.
 
 
Qual è l'evento del quale le piacerebbe seguire la comunicazione e cosa proporrebbe?
 
E' una domanda molto difficile. Ogni evento per noi è come un figlio. Deve essere concepito e poi cresciuto con amore. Diciamo che ogni volta che ci viene affidato un evento è una sfida e la sfida ha una posta sempre più alta. Comunque mi piacerebbe lavorare su un tema di grande respiro, promosso da una committenza istituzionale e dedicato alla promozione dei valori italiani nel mondo. La ricetta già pronta non esiste, ma se il  tema fosse l'Italia avrei già in mente alcune cose...
 
 
Negli ultimi anni abbiamo molto sentito parlare di Viral Marketing e abbiamo visto alcuni esempi stranieri sul web, ci spiegherebbe di che cosa si tratta e se in Italia c'è qualcuno che lo utilizza?
 
Il Viral Marketing è una versione moderna e rivisitata della più antica forma di marketing: il passaparola.
 
In concreto una campagna di Viral Marketing punta a comunicare ad un numero "x " di utenti il proprio messaggio, a far sì che questi ultimi  lo diffondano ai propri contatti e poi ancora ai contatti dei contatti fino a raggiungere in pochissimo tempo e con un costo relativamente contenuto una grandissima quantità di persone.
 
Il meccanismo di diffusione del messaggio funziona come una malattia contagiosa, un virus appunto: se il messaggio è sufficientemente forte, questo si diffonde in modo autonomo, in un certo senso per contagio diretto con chi vi è già stato esposto. Il segreto sta appunto nel messaggio, che deve stimolare chi lo riceve ad attivarsi per diffonderlo a propria volta. Le chiavi possono essere l'ironia, l'utilità, l'identificazione e altro ancora. Un altro segreto sta spesso nello sfruttare bene il territorio su cui si agisce, cercando di cogliere le situazioni rilevanti per i consumatori a cui ci si deve rivolgere.
 
Com'è facile immaginare, questo meccanismo ha altissime potenzialità: la curva di diffusione del messaggio, se ben veicolato, può essere esponenziale.
 
 
Quali sono per lei le basi per costruire una buona campagna di marketing e comunicazione?
 
Per prima cosa si deve comprendere molto bene lo scenario in cui si opera (il brand, il mercato, il prodotto, il consumatore, il contesto,....), quindi mettere a fuoco molto bene, insieme al cliente, gli obiettivi e le risorse a disposizione, infine sviluppare il piano vero e proprio, con una pianificazione rigorosa di tutti gli aspetti e verifiche continue sul campo. E' un lavoro che ci porta a conoscere molto bene il cliente, di cui diventiamo partner. Per questo amiamo costruire relazioni forti, e le nostre storie tendono a diventare racconti a più puntate. Ma se si lavora seriamente il lieto fine è assicurato!
 
Claudia Chiari



            

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Ultimi commenti degli utenti

Ciao caro Davide, sono capitata per caso sul sito... Complimenti davvero per la carriera, mi fa piacere vedere quanto hai realizzato.Nella foto sembri un agente speciale ma hai lo stesso sguardo dolce delle elementari!! Nei miei ricordi siamo dei cuccioli intimoriti che cercano di crescere... Mi raccomando, tieni alta la bandiera del '72! Ti abbraccio Emanuela

27 Settembre 2013 ore 11:42:02 - Emanuela Villa







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