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Intervista esclusiva a Andrea Arrigo Panato, Dottore Commercialista, Revisore Contabile e Partner dello Studio Panato

24 Maggio 2010 - Autore: Redazione


Network professionale, network virtuale, ricominciare a pensare come delle start-up: le regole d’oro di Studio Panato.

Nato a  Milano il 28 ottobre 1972, Andrea Arrigo Panato si è laureato in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi ed ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di Dottore Commercialista e Revisore Contabile.
La sua attività professionale è rivolta in maniera principale a fornire consulenza fiscale e societaria ad imprese organizzate in forma di società di capitali. Ha maturato una particolare esperienza nella gestione ordinaria e straordinaria occupandosi in particolar modo di valutazioni d’azienda ed operazioni di finanza straordinaria: Fusioni, scissioni, LBO, ecc.. Ricopre carica di sindaco in diverse società di capitali.
E’ docente della Scuola di Alta Formazione – Fondazione Dottori Commercialisti di Milano e Università Bocconi e membro della Commissione Finanza e Controllo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili di Milano.

Specializzazioni: Valutazione d’azienda, operazioni di finanza straordinaria (fusioni, scissioni, LBO, ecc.)
Altre pubblicazioni: “Le perizie di stima: la valutazione d’azienda nelle operazioni di finanza straordinaria e nelle procedure di risanamento“, Cesi Professionale

 

Andrea Arrigo Panato, come inizia la sua attività lavorativa e quali sono le peculiarità del suo studio di consulenza?

Studio Panato nasce per fornire consulenza fiscale e societaria alle imprese, in prevalenza PMI familiari. Col tempo e grazie alla fiducia dei nostri clienti siamo cresciuti specializzandoci in perizie di stima, valutazione d’azienda ed operazioni di finanza straordinaria.

Nel 2008 esce “PERIZIE DI STIMA” il mio primo libro. L’obiettivo iniziale era raccogliere le principali best practice utilizzate dallo Studio e riordinare la nostra esperienza in materia attraverso un approccio sistemico. Nel 2009, grazie ai buoni risultati di vendita, esce la seconda edizione, riveduta ed ampliata fino a farne un Manuale.

Contemporaneamente, alla consulenza si affianca l’attività di docenza presso università e ordini professionali.

Il nostro studio, pur superando le dimensioni dello studio tradizionale, non è una grande organizzazione e non intende diventarlo. Stiamo valutando di allargare il nostro organico nel medio periodo ma sempre entro i limiti di una struttura che ci permetta di dare a ogni cliente un servizio ad alto livello e fortemente personalizzato.

Il Network professionale è un elemento fondamentale dello Studio e della sua filosofia e, col tempo, ne è divenuto l'aspetto innovativo, quello che lo caratterizza rispetto ad altre realtà italiane.

La creazione di partnership tra loro collegate in una rete ci consente di acquisire quelle conoscenze indispensabili per competere in un ambiente in rapida trasformazione e per supportare il Cliente nelle sue iniziative imprenditoriali. I nostri partner condividono, da più di quindici anni ormai, le iniziative dello Studio e hanno contribuito in maniera determinante alla sua costante crescita.

Da qualche anno, inoltre, i professionisti del network si riuniscono periodicamente per partecipare alle attività del Gruppo di Studio. Attività che vanno ad aggiungersi a quelle previste dai normali obblighi deontologici relativi alla formazione professionale continua.


Studio Panato si è distinto ultimamente per il grosso investimento operato relativamente alla comunicazione internet. Cosa è possibile trovare e quali operazioni è possibile svolgere su www.studiopanato.it?

Internet, se usata bene, può aiutarci a capire chi siamo e chi vogliamo diventare. È importante usare i contributi che la rete può fornirci per ridisegnare il nostro studio professionale, per verificare e rimodulare le nostre strategie, per restare aggiornati su alcuni temi.
Ovviamente questo è un percorso che deve rinnovarsi costantemente.

Web 2.0, social network, ecc… sono solo strumenti, al centro della riflessione ci sono sempre gli obiettivi e le persone che devono condividerli.

Ampliare il dialogo e la riflessione ci ha aiutato molto. Certo bisogna sempre ricordare che, come in tutte le relazioni, anche quelle on line si mantengono solide se si basano su correttezza, riservatezza e professionalità.


In molte realtà aziendali le sbagliate o arretrate strategie comunicative sono causa di fallimento o di disservizio. Come vi siete sensibilizzati alla questione comunicazione? Quale idea vi siete fatti del panorama comunicativo nella vostra esperienza professionale? Quali sono i punti nevralgici e le strategie chiave da voi individuati?

Dobbiamo ricominciare a pensare come delle start-up: ridisegnare il nostro modo di essere professionisti o di fare impresa. I confini della nostra organizzazione vanno al di là di quelli del nostro Studio o della nostra azienda. Scomporre, ridisegnare, ricomporre: clienti, collaboratori, fornitori, network…
Il percorso non è facile, per questo non si può prescindere dall’ascolto di clienti, lettori, amici. Io stesso mi trovo periodicamente a ridisegnare il posizionamento dello studio, a cercare di capire la rotta da prendere.

Non so se questo è marketing o comunicazione, noi crediamo sia semplicemente un buon modo per fare il nostro lavoro.


Esiste uno stile italiano di fare comunicazione nel mondo dell’impresa e che si distingue da quello europeo o extraeuropeo? Come si colloca l’Italia in tal senso? Si può parlare di un’arretratezza comunicativa responsabile anche del mancato coordinamento delle aziende, e di occasioni perse di collaborazione ed ottimizzazione del profitto in tal senso?

Domanda difficile per un commercialista. Gli strumenti ci sono, gli interlocutori anche. Io sono dell’idea che mentre trovo professionisti e PMI molto ben posizionate su internet (e non solo), molto spesso sono i professionisti della comunicazione che dimostrano di avere una preparazione improvvisata. Per questo spesso l’impresa, facendo fatica a trovare professionisti validi o a riconoscerli, perde occasioni importanti.


Oltre a facilitare il rapporto con il cliente e una migliore fruizione dei vostri servizi, la comunicazione - in quanto ampliamento ed approfondimento dello scenario economico di investimento e networking tra attori in esso coinvolti - rappresenta tuttavia in un certo senso già di per sè uno degli aspetti costitutivi della consulenza. Cosa pensa in merito?

Il nostro obiettivo è risolvere i problemi “con” i nostri clienti, piuttosto che “al posto loro”. Una costante interazione con un Cliente preparato e consapevole facilita la ricerca e la costruzione di soluzioni efficaci ai problemi.
Internet ci ha consentito inoltre di ampliare lo scambio professionale con altri studi. Crediamo molto nel confronto e nella collaborazione reciproca. Per noi internet è soprattutto ascolto. È una fonte di apprendimento eccezionale oltre che multidisciplinare.


 




            

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