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Intervista al Professor Luciano Monti - aprile 2007

1 Gennaio 2007 - Autore: Redazione

(Dott. Manlio D´Agostino)


Abbiamo incontrato il Prof. Luciano Monti, presidente di Assoconsult, nell’intento di cogliere il punto di vista del “terzo attore”, quello a cui tutti riconosco un ruolo importante, ma che nessuno prende in debita considerazione: il consulente.

Ovviamente, a noi poco interessa (in questa sede) affrontare il problema della regolamentazione: ci limitiamo ad effettuare una osservazione dello stato dell’arte e della situazione di fatto.

In una sorta di benchmark, utilizzeremo l’Associazione di categoria come Osservatorio privilegiato, ad esempio per capire (in modo empirico) quale sia la percezione delle imprese di consulenza sulla reale conoscenza delle imprese del problema dell’accesso al credito.

La necessità di valorizzare al meglio la collaborazione fra banche ed imprese è stata all’origine del protocollo di accordo fra ABI e Confindustria, siglato il 30 Novembre 2004, in cui le parti si impegnavano ad “affrontare in modo strutturato ed in via sistematica le tematiche connesse al miglioramento delle relazioni tra le imprese bancarie e quelle degli altri settori produttivi, individuando temi e soluzioni operative che rivestano carattere di generalità….”

Il presidente Monti sottolinea come il sistema creditizio ed il finanziamento delle attività delle imprese sono fattori centrali dello sviluppo economico. In particolare il rapporto Banca - Impresa appare di “primo piano”, sia come effetto complessivo nel sistema, sia a seguito delle normative e dei ruoli che ne regolano il funzionamento, che come andamento del rapporto fornitori clienti dei diversi operatori.
In primo luogo devono essere considerati i problemi collegati alla finanziabilità delle imprese del Terziario Avanzato nelle loro differenti attività ed allo sviluppo dei “bisogni” del mercato, sempre più connesso alla disponibilità di capitali, buon uso degli stessi, responsabilità sociale degli attori.
“Basilea 2 si pone oggi come “il problema più strutturato”, di influenza diffusa ed in movimento”e per questo motivo il tema di Basilea 2 non può essere scisso e portato avanti se non nell’ottica di curare le problematiche legate e derivanti alla competitività, innovazione, internazionalizzazione d’impresa, e (di conseguenza) meccanismi del sistema creditizio per quanto di nostra competenza.


(continua)
articolo estratto dalla rivista Basilea2, anno IV (2007), numero 2
http://www.finanzaediritto.it/prodotti/rivista-basilea-2-n2-2007-128.html




            

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