corporatecounsel
FinanzaeDiritto sui social network
19 Ottobre 2018  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




Intervista a Giovanni Lega, Presidente ASLA, Associazione Italiana Studi Legali Associati

11 Settembre 2009 - Autore: Redazione


Giovanni Lega, laureato in Giurisprudenza con lode presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è avvocato dal 1986.
Ha conseguito un Master of Laws presso la Harvard University School of Law ed è stato teaching scholar presso la stessa Università.
Ha fondato lo Studio Lega, Colucci e Albertazzi e Associati nel 1988, attivo nel diritto commerciale e societario e contenzioso.
Nel 1996, lo Studio Lega, Colucci e Albertazzi e Associati si è associato allo studio legale Freshfields Bruckhaus Deringer, costituendone gli uffici milanesi e romani ed integrando così l’associazione italiana nel relativo network mondiale.
Dal 1996 al 2001, ha ricoperto la carica di managing partner delle sedi di Milano e Roma ed è stato membro del Worldwide Partnership Council di Freshfields Bruckhaus Deringer dal 1996 al 2001.
Con oltre vent’anni di esperienza quale avvocato d’affari, l’Avv. Lega vanta una significativa esperienza nel campo delle operazioni societarie di natura straordinaria, quali ad esempio operazioni di mergers & acquisitions, operazioni immobiliari e di turnaround, assistendo inoltre la clientela dello Studio in numerose cause e arbitrati in Italia e all’estero.
E’ membro nei consigli di amministrazione di numerose società italiane ed attualmente presiede l’ASLA, Associazione Italiana Studi Legali Associati.
Parla correntemente l’inglese.


Lei è Presidente ASLA, ci può presentare brevemente la sua Associazione e gli obiettivi che si propone?

ASLA è un’Associazione apolitica e indipendente, che associa quasi 100 studi legali, di grande rilievo. Precedentemente focalizzata, su Milano e Roma, poiché i grandi studi erano posizionati su queste due città, ora si è ramificata anche in una serie di provincie, che oggi coprono sostanzialmente tutte le regioni italiane.
ASLA, che l’anno scorso ha compiuto il suo primo lustro di vita, è nata originariamente fra un gruppo di amici (soci di studi legali associati) che sentivano la necessità e l’interesse di aver un “foro” dove dibattere e sviluppare tematiche di interesse comune agli studi legali associati.
Inoltre si avvertiva l’esigenza di avvicinarsi e comprendere meglio le istituzioni dell’Avvocatura e a nostra volta far comprendere meglio le varie tematiche che coinvolgono gli studi legali associati e la loro organizzazione.
Anche alla luce di questo ci siamo impegnati a fornire i nostri commenti e indicazioni su proposte e disegni di legge che coinvolgono e/o hanno coinvolto l’esercizio della professione in forma associata, fra queste, di primaria importanza, il disegno di legge per la riforma della professione forense, in discussione in questi giorni alla Commissione di Giustizia del Senato.
Nonostante fosse stato previsto, durante l’ultimo Congresso Nazionale Forense di Bologna, che tale disegno venisse condiviso, ciò non è avvenuto e il CNF ha presentato in febbraio un disegno di legge “teoricamente” unitariamente approvato dall’avvocatura.
Sono molti i punti a dir poco anacronistici, alcuni anticostituzionali ed altri certamente contro la normativa del libero mercato che si possono individuare in tale testo.
Per quanto riguarda specificamente ASLA, appare per lo meno “sorprendente” che l’unico articolo (art. 4) che tratta delle Associazioni Professionali e delle Società fra professionisti esplicitamente richiami la legge del ‘39 (legge fascista nata per individuare gli Avvocati ebrei dalla carta intestata degli studi legali) e la legge del 2001 sull’SPT che è stata assolutamente disattesa, visto che in tutta Italia il numero delle SPT create si conta sulle punte delle dita.
Date queste premesse ci siamo impegnati direttamente, in collaborazione anche con AIGI, ANIA, ABI, Confindustria e Assonime, per cercare di apportare degli emendamenti a tale disegno di legge più sintonici con i tempi.
Il Ministro di Giustizia è stato estremamente ricettivo e ci ha ricevuto in ben due occasioni ascoltandoci e condividendo alcuni dei nostri commenti.
In definitiva, stiamo cercando di fornire un contributo, in un mondo, dove, peraltro, vi sono 220.000 avvocati censiti in Italia, numero che, in qualche misura, si pone come ostacolo al concepimento di determinate iniziative.

Con l’Ordine degli Avvocati di Milano, siamo in perfetta sintonia.
Insieme abbiamo ottenuto un grande risultato: siamo alla terza edizione di un corso per praticanti, sostituivo di 40 udienze obbligatorie, per il tirocinio. Coloro che vi partecipano, hanno la possibilità di assistere ad un “Mock-Trial” sviluppato in 10 sessioni inerenti alle varie fasi procedurali. In ogni sessione, è presente un giudice, un attore e un convenuto che simulano la relativa fase del processo.
E’ stato deciso di far filmare professionalmente le suddette sessioni, per poterle esportare in altri Ordini e a tal fine sono stati consegnati i relativi dvd al CNF.
Con il Consiglio dell’Ordine, stiamo collaborando per un altro progetto, molto bello e interessante, ovvero degli “stage” presso i magistrati. Giovani avvocati trascorrono un anno presso un magistrato, stando in tribunale, scrivendo le sentenze e partecipando alle udienze.

Sottolineo che, ASLA, essendo un’Associazione senza scopo di lucro, investe in promozione di iniziative formative o borse di studio gli importi ottenuti con le quote di partecipazione ad alcuni dei propri Corsi.


Quali sono le attività prevalenti degli Studi appartenenti all’ASLA? Come si compongono questi ultimi?

Gli Studi appartenenti ad ASLA esercitano la loro professione sostanzialmente con riferimento alle imprese.
Molti coprono quasi tutte le aree di interesse per l’impresa, alcuni sono più focalizzati in settori di nicchia come il tributaristico, il giuslavoristico, l’industriale ecc.
Il minimo comun denominatore degli studi legali appartenenti ad ASLA è l’organizzazione, indipendentemente che annoveri centinaia di professionisti e decine di persone di staff o qualche decina.
 

...
Continua su Family Office n.3 - 2009
http://www.finanzaediritto.it/prodotti/abbonamento-family-office-2009-italia-211.html

 




            

Ultimi commenti degli utenti

la cultura degli studio associati sta portando una positiva rivoluzione nella forma mentis e organizzazione degli avvocati. Penso che sia la strada giusta per svecchiare un po la professione

16 Settembre 2009 ore 17:29:18 - riotta







cfsrating



Powered by Share Trading
Everlasting