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Intervista a Elena Tellaroli, promotrice finanziaria presso la rete MPS banca personale, gruppo banca Monte dei Paschi di Siena

19 Maggio 2010 - Autore: Redazione


Elena Tellaroli, 42 anni, una laurea in Economia e Commercio all’Università di Brescia e iscritta all’albo nazionale dei promotori finanziari. Dopo un breve periodo come assistente presso la cattedra di Economia Politica della sua università tenuta dal dott. Spinelli inizia il proprio percorso professionale come analista finanziaria e consulente aziendale per Prevex Lewis srl.. Negli anni successivi è responsabile gestioni patrimoniali e trainer di formazione finanziaria per Banca Valsabbina, senior private bunker e responsabile startup dell’unità di Private Banking delle filiali di Genova e Verona di Banca Sella e responsabile Private Banking dell’unità di Brescia di Banca Aletti. Attualmente ricopre la carica di promotrice finanziaria presso la rete MPS Banca Personale e consulente tecnico finanziario per il Movimento dei Consumatori di Brescia. Durante il proprio iter lavorativo ha seguito svariati corsi di formazione aziendale e finanziaria che le hanno permesso di arricchire notevolmente il proprio profilo.


Elena Tellaroli, una laurea in Economia e Commercio brillantemente conseguita presso l’Università degli Studi di Brescia, precedenti esperienze in Prevex Lewis, Banca Valsabbina, Banca Sella e Banca Aletti, lei è un chiaro esempio di carriera al femminile felicemente conseguita all’interno del mondo bancario – spesso tacciato di discriminazione ed ostruzionismo nei confronti della componente rosa del proprio management. Come è cominciato il suo percorso di studi?

Ho fatto il liceo scientifico, avendo una mente decisamente razionale, matematica e schematica. La filosofia non è mai stata il mio forte. Secondo i miei professori avrei dovuto fare ingegneria, ma ho preferito economia e commercio, poiché ritenevo offrisse maggiori sbocchi lavorativi. Studiare mi è sempre piaciuto molto, per cui non ho mai avuto problemi durante la mia carriera scolastica. Ho una grande fortuna: mi basta leggere un paio di volte una pagina per ricordarne il contenuto, dote che mi ha permesso di ultimare il mio percorso universitario nei 4 anni previsti sostenendo due o tre esami per ogni sessione. La tesi in econometria mi ha richiesto un anno di lavoro, impegno conclusosi con una laurea a pieni voti.


Ha mai avuto la sensazione, frequentando l’Università, che le cose fossero in un certo senso diverse per lei in quanto donna?

No, assolutamente no. Durante la mia permanenza presso l’Università degli Studi di Brescia vinsi persino una borsa di studio dell’Eulo insieme ad altre due donne, ed altre brillanti studentesse vinsero svariate borse di studio ricevendo così l’opportunità di frequentare PhD all’estero. Oggi una di loro è titolare di una cattedra presso la Facoltà di Economia all’Università di Brescia, e un’altra è docente alla Facoltà di Ingegneria, mentre una terza lavora al Fondo Monetario Internazionale.


Quali furono doti e valori fondamentali nel conseguire allora la sua laurea e nel portare a termine quel la sua formazione?

Oltre all’ottima memoria di cui parlavo, sicuramente mi sono state molto utili una grande determinazione e forza di volontà, oltre ad un po’ di sano spirito di competizione. Negli anni di studio vivevo con un’amica dalla quale ho sempre ricevuto un consistente stimolo al miglioramento. Al liceo ho sempre studiato con un compagno di scuola – e grande amico – al quale ero legata anche da un rapporto a metà tra l’aiuto e la competizione che ha portati entrambi a dare il meglio.


Quali le lezioni più importanti?

Sicuramente che nulla si ottiene senza sforzo ed impegno. A Brescia, ad esempio, molti dei nostri docenti erano tra i migliori dell’Università Bocconi e ciò rendeva molto alta richiesta e difficile il superamento degli esami. Ma un’altra lezione importante è stato lo sperimentare che l’unione fa la forza e che studiare assieme rende la fatica più semplice e piacevole per tutti.


Vi furono figure di particolare riferimento ed esempio? Ricorda casi particolari di docenza o imprenditoria al femminile incontrati allora?

Conservo un ricordo molto forte di alcuni docenti, in particolare il prof. Spinelli – ex presidente Bipop. Tra le professoresse che mi hanno maggiormente colpita annovero la grintosa dott.ssa Del Boca, docente di Economia e Politica del Lavoro, con la quale ho anche effettuato uno stage post-laurea.


Come fu il debutto nel mondo del lavoro?

Dopo aver svolto un periodo come assistente presso la cattedra di Economia Monetaria dell’Università degli Studi di Brescia, risposi semplicemente ad un annuncio di una società di consulenza per aziende nella gestione dei rischi finanziari. Dopo un primo colloquio inizia immediatamente a lavorare.
 

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