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Intervista a Davide Rampello, Presidente Triennale di Milano

21 Aprile 2009 - Autore: Redazione


Lei è Presidente dal 2003 della Triennale di Milano. Cosa significa custodire parte della memoria culturale ed artistica di Milano e dell’Italia?

Io custodisco, in realtà, un patrimonio rappresentato in questo caso dalla nostra collezione che riguarda il design e non un luogo di mera conservazione come può essere l’Archivio di stato o piuttosto le collezioni del Castello o di Brera o ancora l’Ambrosiana o la Trivulziana.
Noi ci poniamo in maniera diversa da queste istituzioni.
Abbiamo si un patrimonio fatto di oggetti ma in realtà la vera ricchezza nasce dai rapporti molto stretti con il mondo della ricerca, dell’università, del commercio e dell’impresa. La Triennale è uno spazio vivo, aperto allo studio della contemporaneità e proprio per questo motivo ha come patrimonio oltre alla collezione, il suo agire, il suo fare rete, il suo diventare testimonianza e luogo di rappresentazione dove gi oggetti parlano di una storia che riguarda noi tutti. E’ questo il luogo, uno dei pochi in Italia, dove si svolge e si attua il dibattito culturale contemporaneo più importante.


Come poter competere con le istituzioni internazionali?

Il fatto competitivo è solo affidato a una ricerca qualitativa, non si deve competere solamente sulla quantità di biglietti staccati perché su questo punto bisognerebbe ragionare in termini di bacino, ovvio che la Tate fa milioni di visitatori ma la Tate può far affidamento su un bacino di oltre 12 milioni di persone mentre Milano ne conta circa 1milione e mezzo e non può nemmeno disporre a livello regionale di quegli 8 milioni o dei 4 milioni di riferimento dell’area da Malpensa a Orio al Serio perché non esiste una maturità infrastrutturale tale da sostenere questa possibilità. Chi solamente è spinto dalla necessità del lavoro viene necessariamente a Milano e sono circa 700 mila che entrano e 700 mila che escono.
Di conseguenza si deve curare la qualità se si vuole entrare in una competizione con successo.

...
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