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Il nuovo redditometro: presentazione da parte dell'Agenzia delle Entrate

19 Ottobre 2011 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista


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Oggi il nuovo redditometro verrà presentato alle Associazioni e agli Ordini professionali. Le categorie premono affinché dalle elaborazioni statistiche non derivi la facile considerazione di un reddito 'reale' ma di uno 'possibile' da verificare in contraddittorio. Commercianti e artigiani premono affinché si arrivi a un utilizzo ragionato del nuovo strumento. Per la Cna va 'evitata ogni applicazione non ragionata, e comunque l'utilizzo del redditometro va orientato verso gli evasori totali o per i casi in cui è più marcata la distanza tra consumi dichiarati e redditi'. Ed ancora. 'Occorre tenere conto anche dei risultati degli studi di settore, perché nella determinazione del reddito d'impresa ci sono molti elementi figurativi che abbattono il reddito dichiarato, ma in modo del tutto legittimo'. Fonte: Il Sole 24 Ore

25 Ottobre 2011 ore 16:59:49 - Luciano Chiari

Redditometro a staffetta. Quello presentato ieri a Roma dai vertici dell'agenzia delle Entrate, non è infatti destinato a "mordere". In pratica non sarà la base degli accertamenti, ma solo della selezione delle posizioni che l'amministrazione poi riterrà più o meno a rischio. All'accertamento penserà un secondo software ancora allo studio dell'amministrazione finanziaria, in fase di «avanzata elaborazione», che, però, sarà più simile all'attuale spesometro. Come dire che occorre prudenza e il redditometro, come avvenne per gli studi di settore, ha bisogno di un lungo "apprendistato", fatto di correzioni e integrazioni, prima di essere uno strumento pienamente affidabile in sé e quindi per ora verrà utilizzato come strumento di selezione. Prima di arrivare all'accertamento c'è da fare però un lungo cammino, il cui snodo fondamentale è rappresentato da un questionario che servirà ad avviare il confronto tra "selezionato" e fisco. I vertici dell'agenzia delle Entrate, a partire dal direttore Attilio Befera, hanno chiarito più volte che il nuovo strumento avrà la funzione ? visto dal lato dell'amministrazione finanziaria ? soprattutto di selezionare le posizioni da sottoporre a controllo passando, prima di arrivare all'accertamento, per una fase intermedia, come sottolineato anche dal direttore Accertamento, Luigi Magistro:quella, appunto, del questionario. La selezione avviene attraverso(attualmente) circa 100 voci di spesa organizzate in sette categorie. Tra le voci si segnalano (rispetto a quelle già note) anche l'acquisto di elettrodomestici (dato che arriverà attraverso lo spesometro), gli abbonamenti alla pay-tv, il gioco online e i preziosi. Per l'attribuzione al contribuente del reddito "presumibile", le spese vengono "pesate" a seconda della tipologia di famiglia (11 secondo i canoni Istat), articolate in 5 aree territoriali. La grande scommessa del redditometro, in combinata con lo spesometro, sarà quella di mappare nel dettaglio anche i patrimoni, sia immobiliari sia mobiliari (obbligazioni, conferimenti, derivati, titoli di stato eccetera). Fonte: Il Sole 24 Ore

26 Ottobre 2011 ore 10:53:55 - Luciano Chiari

Ieri l'Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo redditometro. Dal prossimo anno tutti i contribuenti potranno verificare, grazie ad un software, se sulla base delle spese effettuate potranno correre il rischio di essere 'pizzicati' dal Fisco. Lo stesso strumento verrà utilizzato dagli ispettori per supportare gli accertamenti sintetici annuali ma anche per orientare i contribuenti sulla coerenza del reddito dichiarato rispetto alle capacità di spesa. Le spese considerate vanno dagli acquisti di case, auto alle spese per istruzione, assicurazione, attività sportive e ricreative, investimenti ecc.. In totale cento voci di spesa che passano dai mutui ai cavalli, dagli aerei alla pay-tv, dall'iscrizione ai centri benessere alle spese per i giochi online. Gli elementi che misurano la capacità di spesa saranno confrontati con i redditi indicativi calcolati dall'Agenzia per 55 gruppi omogenei di famiglie in base al numero dei componenti, dei figli a carico e dell'area geografica di residenza. Fonte: Corriere della Sera

26 Ottobre 2011 ore 12:28:45 - Luciano Chiari

Il nuovo redditometro - che, almeno in questa fase, si propone più quale strumento di orientamento dei contribuenti che non quale strumento di accertamento - presenta non poche incognite relativamente agli indici di capacità contributiva che derivano non da dati certi, ma da stime del Fisco. Leggendo il materiale fornito durante la riunione di presentazione del 25 ottobre scorso, si scopre come i dati di spesa che l'Amministrazione considera nel suo modello di analisi del rischio sono, oltre a quelli ordinariamente determinati dai flussi informativi nell'anagrafe tributaria ovvero dagli scambi di dati tra banche dati pubbliche (per esempio I.N.P.S., P.R.A., I.N.A.I.L., S.I.A.E., Comuni eccetera) ovvero da campagne di raccolta sul territorio, anche da una serie di indici stimati che si fondano prevalentemente su ricostruzioni statistiche. Nell'ambito delle categorie aggregate presenti nel redditometro e delle relative voci di spesa non è difficile identificare i dati e le informazioni che non risultano individualmente determinate in modo puntuale, ma che derivano da attività di stima. Per esempio, nella voce abitazione, è chiaro che il reddito o l'effetto reddituale determinato dall'abitazione principale detenuta in proprietà è un dato stimato di cui il Fisco conosce il dato di rogito e in alcuni casi solo il dato di rendita. Ugualmente stimato risulta il riferimento al mutuo che solitamente è conosciuto nel suo ammontare e non in relazione al piano finanziario di ammortamento (questo dato puntuale probabilmente potrà essere ottenuto più facilmente in base ai nuovi poteri di acquisizione che l'Agenzia ha dagli intermediari finanziari). Ugualmente stimato risulta il dato riferito agli arredi, a meno che questi non si limitino a quelli obbligatoriamente da comunicare al Fisco al momento dell'acquisto. (Fonte: Il Sole 24 Ore)

8 Novembre 2011 ore 10:49:56 - Luciano Chiari

Domani sarà online sul sito delle Entrate il software per il redditometro. Servirà ai contribuenti a calcolare le differenze tra il reddito dichiarato e il reddito che l'Amministrazione finanziaria presume sulla base delle spese sostenute. Uno strumento importante nella lotta all'evasione, anche se ancora in fase di rodaggio. Tale strumento accentua la funzione di compliance e cioè di adeguamento spontaneo del contribuente il quale ha modo di verificare in via preventiva se rischia un accertamento del Fisco sulla base di un reddito presuntivo diverso e maggiore rispetto a quello dichiarato. I calcoli del nuovo redditometro serviranno per selezionare le situazioni a maggior grado di evasione da parte dei contribuenti.

14 Novembre 2011 ore 10:50:45 - Luciano Chiari

Per lo spesometro si avvicina il debutto. Entro la fine dell'anno i contribuenti Iva dovranno trasmettere la comunicazione telematica relativa alle operazioni poste in essere nel corso del 2010. L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento attuativo del 22 dicembre 2010, ha previsto che nella prima fase di applicazione dovranno essere segnalate solo le operazioni di importo pari o superiore a 25mila euo, documentate da fattura. Dall'anno 2011 l'importo scende a 3mila, soglia prevista dalla legge, e l'obbligo è esteso, ma solo dallo scorso 1°luglio, alle operazioni non documentate da fattura.

21 Novembre 2011 ore 15:21:08 - Luciano Chiari






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