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Huawei inaugura i nuovi uffici a Milano

12 Marzo 2019 - Autore: Redazione


A cura di Annabella D’Argento

Huawei ha aperto le porte del suo hub milanese alla presenza delle istituzioni: un vero e proprio smart office e un Innovation, Experience and Competence Center (Iecc), per conoscere e sperimentare le soluzioni più avanzate per la digitalizzazione del settore pubblico e privato. Al Lorenteggio Village, il colosso di Shenzhen ha inaugurato i nuovi uffici con la presenza al taglio del nastro del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, Alan Christian Rizzi, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Song Xuefeng, Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano. A rappresentare l’azienda Abraham Liu, Vice Presidente di Huawei Europa e da Thomas Miao, CEO Huawei Italia.

 

Dettaglio

Il taglio del nastro avviene nel quindicesimo anno di presenza di Huawei in Italia ed è solo l’ultima delle importanti tappe che hanno visto la multinazionale come soggetto attivo dell’innovazione nel paese: nel 2008 l’apertura del centro di competenza di ricerca e sviluppo dedicato alle tecnologie microwave e alle alte frequenze, divenuto poi centro globale nel 2011, nel 2016 l’apertura del Joint Innovation Center dedicato alle smart city in collaborazione con la Regione Sardegna, nel 2019 la prossima apertura di un secondo centro globale di ricerca e sviluppo dedicato al design. A questi si aggiungono i numerosi centri di innovazione congiunta aperti insieme ai maggiori operatori di telecomunicazioni.

Approfondimento

“L’apertura di una nuova sede risponde non solo alle esigenze di crescita dell’azienda, che ad oggi impiega oltre 800 persone in tutta Italia, di cui l’85% locali, ma alla volontà di aprire le porte a operatori e aziende pubbliche e private per conoscere e toccare con mano le innovazioni e le soluzioni ICT con cui ci proponiamo di continuare a contribuire alla digitalizzazione del Paese” ha dichiarato Thomas Miao, CEO di Huawei Italia. “Per questo il nostro IECC è un elemento simbolo della collaborazione con tutto l’ecosistema, all’insegna dell’apertura e della trasparenza. Un ecosistema, quello milanese e lombardo, che con le sue aziende e le sue università, già nostre partner in importanti progetti di ricerca, costituisce il motore dell’innovazione e dello sviluppo del Paese e che può trovare in Huawei un partner a lungo termine. Siamo oggi uno dei maggiori investitori esteri in Italia, a Milano, in particolare, abbiamo aperto il nostro primo ufficio nel 2004, con una decina di dipendenti, e oggi con la partecipazione al trial 5G, contribuiamo al percorso verso una smart city all’avanguardia, ben oltre i confini nazionali” ha concluso Miao.

“La telefonia mobile e gli Sms sono nati in Italia. Il nostro Paese e Milano in particolare, sono disponibili ad essere area-test: grazie per questa fiducia che sarà ricambiata. Sala ha poi sottolineato come in Italia “la tecnologia 5G sta nascendo e a Milano l’80% della città è coperta. Soffermandosi sul ruolo che l’Europa potrà giocare negli assetti economici, politici e sociali mondiali grazie anche all’innovazione, “Stiamo assistendo a una competizione tra Usa e Cina; l’Europa deve stare al centro ed essere parte di questa competizione ma per farlo deve stare assieme”, ha concluso il sindaco, e ha ringraziato Huawei per essere partner “nello sviluppo della città”.

Al momento non c'è nessun impatto" sulle attività di Huawei in Italia dalla disputa tra Stati Uniti e Cina che ha coinvolto il colosso cinese delle tlc. "Ma vediamo le preoccupazioni dei nostri clienti" sulla sicurezza "e siamo propensi a trovare una soluzione". Lo ha detto il Ceo di Huawei Italia, Thomas Miao, a margine dell’inaugurazione. “In questo momento sentiamo la preoccupazione dei nostri clienti. La trasformazione digitale ha bisogno di apertura, trasparenza e collaborazione. Abbiamo visto negli ultimi 10-15 anni che l'Italia è un mercato molto aperto e molto buono. Collaborando con i nostri partner, le istituzioni, le università -ha aggiunto- troveremo tutti assieme una soluzione. Il dialogo c'è sempre. Come grande abilitatore delle tecnologie informatiche siamo sempre impegnati con il governo e le istituzioni su una visione sulle strategie e sull'approccio verso il futuro", ha continuato Miao a chi gli chiedeva dei rapporti con il governo italiano sui temi legati alle telecomunicazioni. "C'è dialogo con tutti gli stakeholder, non con persone specifiche o dipartimenti specifici. Ecosistema significa tutti: ogni stakeholder, ogni dipartimento, ogni livello", ha spiegato.

Sulla cyber sicurezza il Gdpr, il regolamento europeo sui dati, può essere un modello e il gruppo cinese delle tlc Huawei è pronto a seguire ogni regola europea sul tema. Il vicepresidente per l’Europa di Huawei, Abraham Liu, ha spiegato che "ci devono essere degli standard industriali per la cybersicurezza. L’Europa ha già il Gdpr e speriamo che ci sia una regolamentazione simile per la cybersicurezza. In modo che ogni fornitore di tecnologia possa seguire lo stesso standard, questa è la giusta direzione".

Liu ha spiegato di aver incontrato pochi giorni fa il vice presidente della Commissione europea con delega al Mercato digitale, Andrus Ansip, che "ha chiaramente detto che l’Europa sta lavorando sulla cyber security regulation. Il Gdpr è veramente la strada giusta che noi crediamo possa risolvere il problema e siamo molto propensi a partecipare a questo processo. Siamo pronti a seguire qualsiasi tipo di regole che saranno fissate dai governi e dalla comunità europea".

L’Europa, ha continuato, "ha già delle iniziative come Enisa per rafforzare le certificazioni sui programmi di sicurezza in Europa e noi siamo disponibili a supportare questi programmi basati sulle regole e siamo molto felici di questa iniziativa".

Innovation, Experience and Competence Center (Iecc)

Nell’area dell’IECC si può sperimentare concretamente la visione tecnologica di Huawei: portare il digitale a ogni persona, casa e organizzazione per un mondo più intelligente e connesso.

Le soluzioni per le smart city e per i mercati verticali ne sono un tipico esempio.

Altri spazi sono dedicati alle soluzioni per la smart transportation e le auto connesse, così come alle smart grid, le reti intelligenti per la gestione dell’energia.

Il 5G riveste un ruolo importante all’interno del Centro: oltre alla spiegazione dei vari use case realizzati nel mondo, è possibile toccare con mano una delle innovazioni frutto della ricerca e sviluppo di Huawei, l’antenna intelligente dotata di tecnologia Massive Mimo utilizzata nei trial 5G di Milano, Bari e Matera che permette di aumentare le capacità trasmissiva della cella 5G.

 

Borsa

Il titolo ha reagito molto positivamente chiudendo 4,84 un +4,84%. Graficamente il trend ribassista iniziato a novembre 2016  dal massimo a 14,75 si è interrotto con il minimo del 30 gennaio 2019 a 3,31. Dai primi di febbraio ad oggi il titolo è continuato a crescere alternato a correzione tecniche di prese di profitto. Posizione long con target a 6 e stop a 4,20.

Grafico barre daily:

https://www.tradingview.com/x/e62EdEWA/

 

Intervista ed Evento

Intervista di Annabella D'Argento all'evento Huawei

https://www.youtube.com/watch?v=b2DvMWc38AA&feature=youtu.be

 

 

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