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Guida alle voci della busta paga del lavoratore dipendente. Le novità per il 2011 e 2012 nella busta paga

7 Agosto 2011 - Autore: Redazione

 Guida alle voci della busta paga del lavoratore dipendente. Le novità per il 2011 e 2012 nella busta paga

La busta paga del lavoratore dipendente certifica quanto questo percepisce per un determinato periodo in osservanza del contratto di lavoro e della normativa fiscale e previdenziale. Ha valenza giuridica, si può ricorrere per errori di calcolo entro un anno oppure per interpretazioni non corrette della normativa entro 5 anni.

E’ importante conservare la busta paga per tutta la vita lavorativa.

 

Vediamo di seguito le principali voci che compongono la busta paga:

 

-          Qualifica: indica la funzione lavorativa svolta nell’azienda. Le qualifiche contrattuali sono: operaio, impiegato, quadro, dirigente.

 

-          Livello: indica il livello di inquadramento contrattuale e varia secondo il Ccnl di riferimento.

 

-          Paga base o minimi tabellari: è il livello minimi previsto.

 

-          Scatti di anzianità: generalmente sul cedolino è indicata la data di maturazione.

 

-          Indennità di contingenza: è l’elemento retributivo previsto da alcuni Ccnl.

 

-          Rimborso per trasferta o a piè lista: indica il rimborso di spese sostenute nello svolgimento delle mansioni lavorative, non è soggetto a trattenute fiscali o contributi

 

-          Superminimi individuali o ad personam: è la quota di retribuzione che migliora il livello base stabilito con il Ccnl. Può essere individuale o collettivo (nel caso la retribuzione extra sia il risultato di una contrattazione tra azienda e sindacati).

 

-          Addizionale regionale e comunale irpef: è l’importo dovuto in base all’aliquota deliberata rispettivamente dalla regione e dal comune in cui il contribuente è residente.

 

-          Detrazioni fiscali: sono le voci di diminuzione dell’irpef a cui il dipendente ha diritto (detrazioni per lavoro dipendente, per figli, coniuge o altri familiari ecc). In presenza di variazione della composizione del nucleo familiare, il dipendente dovrà comunicarlo all’ufficio che gestisce il trattamento economico al fine di aggiornare l’importo delle detrazioni spettanti

 

-          Ritenute assistenziali e previdenziali: sono gli importi che il datore di lavoro trattiene in busta paga per versarli agli enti previdenziali (inps e inail) insieme alla parte di oneri a carico del datore di lavoro. L’imponibile su cui si calcola la ritenuta ai fini pensione corrisponde al totale competenze.

 

In ogni caso ciò che il lavoratore percepisce mensilmente in busta paga non esaurisce il concetto di retribuzione. Se la retribuzione fissa o base riconosce il valore di mercatoo della posizione ricoperta, altri elementi come la retribuzione variabile e i benefit aziendali, riconoscono invece il valore della prestazione resa nell’arco del tempo. Vediamo la composizione della retribuzione:

 

-          Retribuzione fissa (paga base, scatti di anzianità, superminimo o ad personam, contingenza)

 

-          Retribuzione variabile (sistemi premianti: gain sharing, profit sharing, mbo; stock option)

 

-          Fringe benefit  (diretti: coperture assicurative, check up medici, previdenza integrativa; indiretti: alloggio, auto, cellulare, mensa aziendale, convenzioni ecc)

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