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Guida al calcolo della pensione di anzianità

15 Settembre 2010 - Autore: Saitta Rag. Angelo

I requisiti per fruire della pensione di anzianità Per il calcolo è necessario prima di tutto delineare i requisiti e poi suddividere le due classi di lavoratori in lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi titolari di partita Iva (professionisti, commercianti artigiani, ecc ecc). In seguito troverete le specifiche per ciascuna classe di requisiti richiesti per ciascuna categorie con la guida alle agevolazioni e alle leggi che hanno introdotto eventuali eccezioni (vi ho avvertito che la materia è un po’ complessa e che ci auguriamo che si semplifichi). •Lavoratori con Versamento 35 anni di contributi previdenziali; •Lavoratori con Versamento 40 anni di contributi previdenziali; •Lavoratori autonomi, artigiani, professionisti titolari di partita Iva; •Eventuali eccezioni o agevolazioni per il raggiungimento del limite della pensione. I requisiti per fruire della pensione di anzianità consistono nell’aver accumulato e versato almeno 35 anni di contributi previdenziali ed aver raggiunto almeno un’età di 58 anni nell’anno di imposta 2008. I 35 anni di contributi se uno ci pensa e moltiplica questo per 12 rappresentano più di 450 versamenti mensili di contributi previdenziali. Altrimenti sarà possibile rispettare il secondo requisito di accesso alla pensione di anzianità che consiste nel raggiungimento di 40 anni di contributi che se facciamo un rapido calcolo ed ipotizziamo un ragazzo che inizia a lavorare a 18 anni coincide con i 58 anni del caso relativo al precedente requisito. Il rapporto di lavoro dovrà essere interrotto almeno un giorno prima del mese antecedente alla data di decorrenza della pensione ossia del giorno in cui tali requisiti sono soddisfatti da certificar mediante una dichiarazione resa a pena di responsabilità dal lavoratore. Il lavoratore non potrà prestare successivamente altra attività lavorativa, anche in forma di contratto a tempo determinato o part time (l’unico modo forse potrebbe essere quello di fornire una consulenza), altrimenti il diritto alla pensione di anzianità sarà precluso. Le tre fattispecie sono indipendenti pertanto si potrà accedere anche rispettano o seguendo solo una delle due fattispecie. Metodo di calcolo del requisito rispetto ai diversi contributi versati Il calcolo della pensione non è molto agevole e spesso crea problemi in quanto ai contributi previdenziali dobbiamo aggiungere anche quelli figurativi e quelli versati alle gestioni volontarie. Nella fattispecie relativa ai contributi figurativi vi segnaliamo che non dovrete calcolare i contributi di malattia o disoccupazione se non solo dopo aver previamente verificato di aver raggiunto il limite minimo di 35 anni di contributi. Per il calcolo delle quote dal primo luglio 2009 al 31 dicembre 2010 la quota da raggiungere è pari a 95 con una età minima di 59 anni. A partire dal primo gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 invece la quota da raggiungere per andare in pensione è 96 mentre l’età anagrafica minima è di 60 anni. A partire dal primo gennaio 2013 la quota da raggiungere per andare in pensione è 97 mentre l’età anagrafica minima è di 61 anni. Il sistema delle quote che prevedeva la somma del numero dei contributi annuali (anni di contribuzione previdenziale) l’età anagrafico e che prevedeva la possibilità di andare in pensione al raggiungimento di una quota pari a 95 nel 2010, 996 nel 2011 e 97 dal primo gennaio 2013. Questa è una semplice tabella che vi può aiutare a comprendere il sistema delle quote o alternativamente del requisito minimo contributivo richiesto per ogni singolo anno.




            

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