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GRANDI NOVITA' PER LE SICAV SIF

20 Settembre 2011 - Autore: Walter Panzeri


GRANDI NOVITA’ PER LE SICAV SIF

 

Quattro anni e mezzo dopo la nascita delle SICAV SIF il governo del Granducato di Lussemburgo ha introdotto una sostanziale modifica alla legge che regolamenta i fondi di investimento specializzato (SIF).

 

La nuova legislazione, mira principalmente ad adattare la legge SIF ai requisiti della direttiva dell'Unione Europea sugli investimenti alternativi, che entrerà in vigore nel luglio 2013, che disciplina la delega, la gestione dei rischi e la gestione dei conflitti reali o potenziali di interesse.

 

Inoltre, in alcuni casi le modifiche proposte porterà il regime SIF in linea con la normativa lussemburghese del 17 dicembre 2010, che ha recepito nell'ordinamento nazionale la direttiva UCITS IV che disciplina la distribuzione transfrontaliera dei fondi all'interno dell'UE nonché l'introduzione di un’altra modifica che consentirà a comparti di una struttura ad ombrello SICAV SIF di investire in altri comparti della stessa struttura, come già oggi avviene per i fondi OICVM.

 

Il primo dei 18 articoli del disegno di legge prevede che l'attività di gestione di un SIF deve comprendere una gestione minima del portafoglio di investimento. Questo stipula mira esplicitamente di escludere dal regime del SIF fondi passivi che cercano di creare valore esclusivamente dalla partecipazione a lungo termine delle attività e per creare una distinzione tra SIF e le società di gestione patrimoniale. Tuttavia, non esclude i fondi private equity o fondi immobiliari dal regime SIF. 

 

L'articolo 3 adegua le disposizioni SIF con varie caratteristiche alla legge del 2010. 

 

L'articolo 5 del disegno di legge modifica l'articolo 42 della legge 2007 SIF e una volta che la legge entra in vigore potranno operare solo i fondi che avranno ricevuto l'approvazione dalla CSSF prima di essere lanciati, come nel caso di fondi costituiti a norma della legislazione 2010 .

 

Un nuovo requisito riguarda la gestione dei portafogli degli investimenti dei SIF, alla CSSF d'ora in poi spetterà accertare che siano di buona reputazione e se hanno l'esperienza necessaria a le autorizzazioni per gestire il fondo di investimento alternativo in questione. Qualsiasi modifica dell'identità del portfolio manager del fondo dovrà essere notificata al regolatore.

 

L'articolo 6, prevede che CONTINUA SU  http://equisam.wordpress.com 




            

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