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GLI ACCORDI DI CONVIVENZA E LA FAMIGLIA DI FATTO

10 Aprile 2011 - Autore: Studio Legale Santini


La corte di Cassazione con sentenza 6381 dell’otto Giugno 1993 ha dichiarato che la convivenza more uxorio tra un uomo ed una donna in stato libero non è contraria a norme imperative, ordine pubblico e buon costume. (certamente deve trattarsi di soggetti liberi nel senso di non coniugati o divorziati. Secondo la dottrina prevalente è lecita anche la “convivenza”, qualora uno o entrambi i partner...

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Sembra assurdo che nel 2011 il nostro legislatore non abbia normato la disciplina della convivenza more uxorio. I patti di convivenza, non sono sufficienti a tutelare il convivente superstite in caso di morte del partner, né sono applicabili / riconosciuti per la legge italiana i PACS sottoscritti in Francia o in Belgio. Se poi ci sono dei figli nati durante la convivenza e gli stessi sono minorenni, occorre spendere moltissimo tempo per le pratiche successorie: dall'accettazione dell'eredita del de cuius con beneficio d'inventario, redigere l'inventario, valutare e far valutare (preziosi) tutti i beni del/della de cuius, ottenere il verbale dal cancelliere del Tribunale, redigere il ricorso ex art. 320 c.p.c. per l'incasso di somme in nome e per conto del minore, con l'asse ereditario dettagliato; aprire un conto corrente con vincolo pupillare (allo sportello bancario spesso neppure sanno cos'è il c.c. con "vincolo pupillare"!!) e sapere che non puoi contare immediatamente su quelle somme in caso di necessità, ma abbisogni sempre e comunque dell'autorizzazione del giudice tutelare (id est: presentare la domanda specifica, aggiungere la marca da bollo ed altri doc, attendere almeno 7 gg.). se poi la de cuius avesse proprietà immobiliari, c'è da pensare al notaio (o al patronato), all'agenzia delle entrate (preventivare la visita almeno 4/5 volte prima di capire come devono essere compilate i modelli e le istanze)ed altro ancora. Un vero caos. Mi spiace, ma questa è la verità oggi. Domando e mi domando, suggeriresti a chi convive con un figlio nato durante la convivenza di non sposarsi in Italia? MAI e MAI PIU'. Con cordialità Walter

13 Aprile 2011 ore 23:22:49 - Walter




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