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Fondo Nazionale Innovazione - Finanziamenti per modelli industriali e brevetti

13 Marzo 2012 - Autore: ERREVI CONSULENZE di Roberto Varagnolo


Il Ministero dello Sviluppo economico ha deciso di dare il via libera al Fondo Nazionale per l’Innovazione (FNI), una "garanzia" di 8,35 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese che  innovano.

Per il momento, a partire è la linea dedicata allo sfruttamento di disegni e modelli, nei prossimi mesi sarà la volta di quella riservata ai brevetti.

L'intesa tra Unicredit e Mediocredito Italiano del Gruppo Intesa San Paolo ha permesso l'attivazione del FNI, grazie al quale le PMI potranno richiedere il finanziamento di progetti innovativi basati sullo sfruttamento industriale di disegni e modelli. Complessivamente, i due istituti di credito dovrebbero mettere in campo risorse per circa 75 milioni di euro.

Accanto alla prima linea di intervento attivata, indirizzata alla valorizzazione del design industriale, se ne prevede per i prossimi mesi una seconda riservata ai brevetti, alla quale, oltre a Mediocredito Italiano e UniCredit, parteciperà anche Deutsche Bank e il cash collateral ammonta a 29,6 milioni.

Con l'attivazione dell'FNI, il dicastero di via Veneto mette a disposizione una garanzia da oltre 8 milioni di euro che serviranno ad incentivare la concessione di finanziamenti da parte delle banche e, di conseguenza, a facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. L'incentivo del MiSE verrà utilizzato dall'istituto per la copertura di eventuali prime perdite.

Tecnicamente lo strumento opera come un fondo monetario (cash collateral) che assiste il rischio di prima perdita dei finanziamenti, e si tratta di una cartolarizzazione virtuale (tranched cover) che ha come caratteristica un elevato effetto leva nel rapporto finanziamento-investimenti.

In totale, il FNI dovrebbe arrivare a mettere in gioco 39,1 miloni di euro che si propongono di attivare finanziamenti per un importo compreso tra 200 e 300 milioni di euro.

Le risorse finanziarie del Fondo nazionale innovazione derivano dal pagamento delle tasse per il mantenimento in vita dei brevetti assegnate al ministero dello Sviluppo economico.

Non si tratta quindi di un classico bando ministeriale che prevede una graduatoria per l'assegnazione dei fondi: la gestione è interamente affidata alle banche aderenti.

 "Si tratta - ha commentato Gabriele Piccini, country chairman Italy di Unicredit - di uno strumento unico nel panorama europeo. Un bond sostenuto da una cartolarizzazione sintetica delle garanzie finanziata direttamente dalla Pubblica amministrazione. L'adesione attraverso quest'operazione al Fondo conferma che l'innovazione resta tra gli assi portanti del nostro piano industriale".

Per Carlo Stocchetti, direttore generale di Mediocredito italiano, «potremo sfruttare al meglio le strutture specialistiche presidiate da ingegneri, tecnici ed esperti di contabilità industriale, in grado di analizzare i progetti presentati dalle imprese da un punto di vista tecnico-industriale, a complemento della tradizionale analisi di merito di credito». 

Possono accedere al finanziamento le Piccole e Medie Imprese (PMI) ubicate su tutto il territorio nazionale, anche  in forma  congiunta  tramite  la  definizione  di  un  Contratto  di  Rete, e operanti in un qualsiasi settore di attività economica, ad eccezzione del settore della produzione primaria, della pesca, del'acquacoltura e del settore carbonifero. Sono escluse le imprese in difficoltà.

Gli strumenti di finanziamento agevolato attivati dalle due banche finora coinvolte nel progetto sono:

  • Nova+FNI Disegni di Mediocredito Italiano;
  • Mutuo Modelli e Disegni di Unicredit.

L’ammontare del finanziamento potrà raggiungere il 100% dell’investimento ritenuto ammissibile, fino ad un massimo di 3 milioni di euro, con durata compresa fra i 36 e i 120 mesi.

Il principale vantaggio del finanziamento è l'impossibilità per la banca di richiedere garanzie reali, personali o assicurative sullo stesso.

Inoltre, la banca prevede tempi rapidi e certi sull'operazione e propone tassi mitigati rispetto a quelli normalmente applicati.

I finanziamenti saranno regolati a tasso variabile o fisso, calcolato sulla base dell' Euribor (nel primo caso) o dell'Eurirs (nel secondo caso), maggiorato di uno spread comprensivo di commissioni il cui valore massimo è ricompreso all’interno di un range correlato al profilo di rischio dell’impresa.

Per febbraio 2012, Mediocredito Italiano applica uno spread massimo compreso tra 520,45 basic points e 775,45 basic points, varaiabile in funzione del merito creditizio dell'impresa.

Unicredit applica uno spread pari alla somma in basic points del differenziale positivo in termini di media mensile delle quotaizone del "CDS Italia 5Y USD", tra il mese precedente l'erogazione del finanziamento e il mese di maggio 2011 e dello spread annuo effettivo massimo di 465 basic points.

E' possibile ottenere un anticipo del 40% del finanziamento alla stipula del contratto. Successivamente, l'erogazione di un ulteriore 40% subordinata all'acquisizione di dichiarazione aziendale di un SAL (Stato Avanzamento Lavori) almeno pari al 40%, e il saldo pari al 20% al completamento del programma di investimenti con presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto notorio sulle spese sostenute. Il termine massimo per l'erogazione a saldo è fissato in 24 mesi dopo la stipula del contratto.

Nell'ambito di progetti innovativi basati sull'utilizzo economico (inteso come lo sfruttamento dei disegni e modelli ai fini dell'immissione sul mercato di un bene o di un serizio) di disegni e modelli, saranno considerate ammissibili le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda per investimenti in attivi materiali e immateriali, in servizi di consulenza (massimo 50% del progetto) e per l'eventuale acquisizione da terzi del disegno o modello purché ciò avvenga in un più articolato progetto aziendale di valorizzazione della proprietà industriale.

Il Regolamento Ce 800/2008 prevede che gli attivi immateriali devono essere utilizzati esclusivamente nell'impresa beneficiaria degli aiuti, essere considerati ammortizzabili, essere acquistati da terzi a condizioni di mercato senza che l'acquirente possa esercitare il controllo sul venditore o viceversa, figurare nell'attivo dell'impresa per almeno tre anni.

Gli investimenti devono inoltre rientrare in una delle seguenti categorie: creazione di un nuovo stabilimento; estensione di uno stabilimento esistente; diversificazione della produzione di uno stabilimento;  diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi o alla trasformazione fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente; acquisizione degli attivi direttamente connessi ad uno stabilimento, nel caso in cui lo stabilimento sia stato chiuso o sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente.

Per ciò che riguarda le consulenze, sono ammissibili i costi dei servizi prestati da consulenti esterni. La natura di detti servizi non deve essere continuativa o periodica ed essi esulano dagli ordinari costi di gestione dell'impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e pubblicità. Possono rientrare, "a titolo esemplificativo", le consulenze tecniche e legali relative alla catena produttiva, le consulenze specializzate nella redazione del business plan e dell'analisi di mercato, ai fini della cedibilità del titolo di proprietà industriale. le consulenze legali per la stesura di eventuali accordi di segretezza.

E' possibile finanziare anche l'acquisto del modello/disegno, così come il costo d'ingresso per l'acquisizione della licenza d'uso iscritto nello stato patrimoniale, mentre è inammissibile il canone periodico pagato dall'impresa ovvero la royalty.

E' quindi considerata ammissibile la PMI che abbia la disponibilità anche sulla base di licenza d'uso.

Le richieste di intervento dovranno essere corredata della seguente documentazione:

  • domanda di finanziamento;
  • documentazione tecnico scientifica e business plan dell’iniziativa;
  • dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà riguardanti la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti per l’ammissione all‘agevolazione;
  • documentazione economico finanziaria dell’impresa.

Il Fondo del Ministero dello Sviluppo Economico prevede che la valutazione dei progetti innovativi avvenga, in via preferenziale, utilizzando la metodologia condivisa con Abi, Confindustria e Conferenza dei rettori universitari, Cnr, Adi e Ordine dei consulenti in proprietà industriale e firmata con un accordo al dicastero di via Veneto nell'ottobre del 2008.

 http://www.erreviconsulenze.it/1/fondo_nazionale_innovazione_finanziamenti_per_modelli_industriali_e_brevetti_6785325.html




            

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