FBA, UN’ECCELLENZA TRA I FONDI INTERPROFESSIONALI PER LA FORMAZIONE. L’intervista esclusiva ad Antonio Fraccaroli, Direttore di FBA
5 Giugno 2012 - Autore: Redazione
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Il Fondo Banche Assicurazioni – FBA - Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nei Settori del Credito e della Assicurazioni, nasce nel luglio del 2008 per volontà di ABI, ANIA, CGIL, CISL e UIL.
Segnalato attraverso la nostra Survey come finalista della seconda edizione del Premio Internazionale Le Fonti del prossimo 28 giugno, il Fondo è concentrato attualmente sia nella gestione dei Piani Formativi relativi al settore creditizio ed assicurativo, sia nella costante elaborazione di strategie idonee ad approntare Avvisi e Progetti rispondenti alla crescente domanda di professionalità e riqualificazione delle risorse umane delle Aziende associate.
Ne abbiamo parlato con Antonio Fraccaroli, Direttore di FBA.
L'obiettivo di FBA è quello di finanziare, promuovere e divulgare il concetto di formazione continua nel settore creditizio ed assicurativo. Con quali modalità?
Prima di tutto con gli Avvisi e poi con le riunioni che facciamo con le singole aziende giornalmente, nella nostra sede o in video conferenza. Noi tre giorni alla settimana incontriamo il responsabile della formazione e il responsabile del personale di ogni singola azienda. Abbiamo iniziato questo processo l’anno scorso a settembre e lo termineremo nel 2013: spieghiamo alle aziende la formazione continua e le procedure necessarie per presentare e finanziare i piani e i nostri sistemi di controllo e di verifica.
Che evoluzioni ha visto il settore negli ultimi anni?
Noi negli ultimi tre anni abbiamo erogato quasi 200 milioni. Presentando i piani le aziende mettevano anche il numero dei dipendenti coinvolti, 450 mila circa. Ovviamente sono persone che frequentano più corsi. Verifichiamo i piani al 100% perché una società di auditing controlla l’esecuzione operativa dal punto di vista amministrativo e dei dati e le frequenze sono state 832mila, un dato che non ci aspettavamo così alto. Questa è stata l’evoluzione.
Un paio d’anni fa avete lanciato un bando a favore delle donne. Pensa che la leadership femminile possa dare maggiore competitività alle aziende?
La presenza massiccia dell’altra metà del cielo nelle aziende bancarie e assicurative è un dato di fatto. Siamo arrivati al 43-44% della presenza femminile nelle nostre aziende e questo dato aumenterà. Abbiamo organizzato un grande convegno Donne e uomini ai vertici di Banche e Assicurazioni a cui ha partecipato anche la Banca d’Italia e penso che questo sia un elemento inconvertibile non solo nella presenza, ma anche nella dirigenza delle aziende, il processo è stato lento ma subirà un’accelerazione. Abbiamo messo 6 milioni a disposizione di quest’Avviso e abbiamo coinvolto già 5600 lavoratrici: non è molto, ma è pur sempre un inizio.
Pensa che la fase di cambiamento che stiamo vivendo, potrebbe apportare delle modifiche alla formazione?
Mancano gli obiettivi, noi dobbiamo puntare all’apprendistato che con le nuove leggi senz’altro passerà attraverso la formazione. E poi sempre con le nuove disposizioni di legge dovremmo pensare agli over 60 che arriveranno a lavorare fino a 70 anni e oltre. Sarà necessario pensare a progetti di formazione per la riconversione. È logico che per queste persone che hanno grossa esperienza d’azienda e magari hanno occupato posti importanti bisognerà pensare ad una formazione completamente diversa. Ci vorrà un’attenzione particolare, anche di tipo psicologica.
FBA è stata segnalata nella survey rivolta ai nostri lettori come Miglior Fondo Interprofessionale per il Premio Internazionale Le Fonti. Un importante riconoscimento del vostro impegno…
Siamo contenti anche se non siamo in grado di dare giudizi o fare valutazioni. Conosciamo i nostri dati e siamo l’unico fondo che restituisce alle aziende il 94% dei fondi che ci dona lo Stato. Inoltre, potremmo avere spese propedeutiche fino al 22 % , ma non superiamo il 3 %.
Che progetti avete per il 2012?
Abbiamo un Avviso di 50 milioni, per il quale c’è una forte domanda; stiamo predisponendo un Avviso sugli apprendisti e stiamo riflettendo su come impostare un Avviso per gli over 60.
Sara Tamburini
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