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EXPERTEER, DOVE TROVANO LAVORO QUADRI E DIRIGENTI. Intervista esclusiva a Nadia Sillano.

5 Settembre 2011 - Autore: Redazione


Il sito per lo sviluppo della carriera di manager e dirigenti, rivolto a figure professionali di alto profilo, con ruoli aziendali senior che puntano a crescite di carriera sfidanti e sempre più gratificanti. È Experteer, il portale fondato in Germania nel luglio 2005 da Holtzbrinck Ventures GmbH - una sussidiaria del Gruppo Editoriale Georg von Holtzbrinck, uno dei principali gruppi editoriali tedeschi – che ha assistito a una crescita così rapida da affermarsi in breve tempo in 10 Paesi - Germania, Francia, Italia, UK, Svizzera, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Austria, USA – con oltre 2 milioni di candidati italiani e europei di alto profilo e più di 400.000 candidati in Italia. Ma cosa differenzia questa piattaforma dalle altre? Come sta cambiando il settore del recruiting grazie ai nuovi strumenti telematici? Lo abbiamo chiesto a Nadia Sillano, Head of Marketing Experteer Italy.

www.experteer.it

 

Quali sono i servizi offerti da Experteer?

Experteer è una piattaforma di incontro domanda-offerta di lavoro. Si focalizza su un target di utenti, i Senior, ovvero per intenderci, quadri e dirigenti. Experteer è una piattaforma europea per cui oltre a candidati e ruoli in Italia abbiamo candidati e ruoli anche in Europa, dove siamo leader del settore, e qualcosa negli Stati Uniti. Non seguiamo tutta la gamma di posizioni. Experteer dà servizi ai candidati senior per entrare in contatto con il mondo del lavoro e ai selezionatori, dunque alle aziende e/o alle società di recruiting a cui dà accesso al database dei candidati. Abbiamo inoltre un servizio di pubblicazione annunci.

 

Il vostro portale mette a disposizione degli utenti una particolare tecnologia di ricerca, il matching. In cosa consiste?

Il matching è la tecnologia di ricerca che noi offriamo all’interno del nostro database ai selezionatori, che possono così filtrare i candidati in base alle loro esigenze.  Le modalità di filtro e selezione dei candidati senior avvengono attraverso l’invio del cv e della lettera di motivazione. La maggior parte avviene in formato telematico, non più cartaceo come 20 anni fa.

 

Questo evidentemente ha comportato la necessità di fare ricorso a nuovi accorgimenti per una stesura efficace del curriculum vitae. Può indicarceli?

Innanzitutto è importante che nel cv e sulla lettera di presentazione siano evidenziate le qualità principali che il candidato intende sottolineare in relazione alla singola offerta di lavoro per cui si propone. Il selezionatore vede  “n” curricula e lettere al giorno, di cui una buona parte non viene nemmeno stampata. Secondo un recente sondaggio tra i nostri head hunter il 57% dice che non stampa il curriculum. Quindi la loro è una lettura molto veloce, direttamente al computer ed è dunque fondamentale che il layout del cv sia molto leggibile, sintetico. Per quanto concerne i contenuti, imprescindibile è l’utilizzo di parole-chiave per evidenziare i punti di forza del candidato. Per il senior, in particolare, è importante l’indicazione dei risultati raggiunti.

 

Experteer offre anche, tramite partner esterni, servizi a valore aggiunto per ottimizzare il processo di selezione del candidato. Sebbene voi non gestiate direttamente incontri e interviste, siete comunque a stretto contatto con i selezionatori. In cosa si differenzia il colloquio di un candidato senior da un altro?

Per i candidati senior dobbiamo escludere tutta una serie di strumenti utilizzati per i profili più bassi, junior, come i test a risposta multipla, o le sedute di assessment. Ai candidati viene fatta un’intervista one-to-one, personalizzata, molto mirata ad andare a verificare le competenze tecniche e le caratteristiche relazionali necessarie per il ruolo per cui il candidato si propone. Per questo target quella dei soft skills è l’area che il selezionatore va più a investigare.

 

Sono previste anche prove pratiche?

Sì, per i candidati di alto livello ci si avvale spesso di una prova pratica. Ad esempio per una posizione di marketing o manager è possibile che l’azienda stessa (multinazionali o aziende internazionali soprattutto, ma sempre più anche imprese italiane) chieda un business case applicato alla realtà oppure inviti ad andare dentro i numeri di un business plan. Il candidato è così messo direttamente alla prova nelle competenze richieste per quella posizione. Poi se il selezionatore ritiene che la persona abbia le capacità professionali,  caratteriali e la motivazione giusta per il profilo ricercato, si passa a una serie di incontri, meeting e interviste col management d’azienda e bisogna piacere a tutto il gruppo di top manager per poter accedere al ruolo.

 

Resta fondamentale dunque l’opinione dell’intera squadra. A tal proposito, quanto contano oggi le referenze?

 Le referenze per i candidati senior sono ancora molto richieste. Valgono moltissimo perché fatte su colleghi e persone che si sono rapportate da vicino al candidato. In questo modo è possibile conoscere realmente come il candidato si relaziona con il team, quali sono i suoi pregi e difetti, i risultati conseguiti e il beneficio che ha apportato all’azienda.

 

Rispetto ai nuovi strumenti di recruiting, le piattaforme come la vostra e i social network che ruolo giocano?

È sempre più importante costruirsi un personal branding. Quindi il candidato deve essere consapevole che nel momento in cui si candida per una posizione, fornisce, attraverso il cv e la lettera di presentazione, una serie di informazioni da lui scelte. Per il selezionatore, tuttavia, esistono sempre più strumenti per farsi un’idea a 360 gradi del candidato, anche rispetto al suo carattere. Ciò vuol dire che i social network di stampo professionale come Linkedin sono utilizzati, così come le piattaforme specializzate. Nel settore del recruiting di alto livello Experteer è un punto di riferimento per gli head hunter in quanto consente di accedere alla storia professionale del candidato. Ci sono sempre più selezionatori che per completare il quadro di informazioni sul candidato, anche a seguito del colloquio, vanno a vedere il profilo Facebook della persona.  Questo ovviamente se si ha un profilo aperto alla visione di tutti. A maggior ragione, in questi casi, conviene porre una certa attenzione a ciò che si pubblica.

 

Alessia Liparoti

Redazione




            

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Ultimi commenti degli utenti

Concordo con l'idea del personal branding anche nel cv, interessante intervista

6 Settembre 2011 ore 11:17:41 - Paolo Debbio

Non sono d?accordo con il favorevole giudizio a proposito dela "piattaforma" Experteer. Sono operatore del mercato da diversi anni (direttore del personale) e posso dire quanto segue: il sistema è poco chiaro piuttosto macchinoso, la grafica non aiuta, costa parecchio più di 20? al mese , ha in automatico il rinnovo tacito ma non te lo dicono (come i peggiori siti di chat e incontri?), ha in memoria inserzioni vecchie come il cucco, offrono un?informazione aggiuntiva che loro chiamano ?benchmaking? che dovrebbe indicare il valore della posizione ma non serve a nulla e nemmeno è corretta (ad oggi valutano una posizione di HR manager al Apple per 35mila euro pensate un pò?.). Per quanto riguarda il numero di accessi pubblicizzati, dovrebbero eliminare quelli indotti dai siti pseudo partner (come tiptopjob.com che si pubblicizza come sito che non chiede soldi?) che fanno da rinvio a Experteer, dove l?utente viene rilanciato e dove si accorge che 1) l?inserzione è vecchia, oppure 2) per vedere l?annuncio deve pagare. Insomma una grande furbata e un pessimo sistema.

29 Maggio 2012 ore 16:13:08 - Marco Crippa

Io il mio lavoro l'ho trovato su una piattaforma di annunci, nello specifico su ebay annunci. Li rispondi direttamente alle offerte di lavoro che vengono messe nella tua zona senza 2000 giri tra agenzie e siti dove ti registri e non fanno altro che bloccarti la mail con candidature che nn c'entrano con il tuo profilo! beh....faccio la segretaria...mica il Megadirettore Naturale Conte Lamberti

31 Maggio 2012 ore 17:17:16 - laura

Anch'io non sono assolutamente d'accordo coi commenti positivi su Experteer: assolutamente da evitare, e spiego il perché. Nel primo anno di abbonamento il mio profilo è stato visitato (stando alle info fornite da experteer stesso) solo una volta. Le posizioni sono le stesse che si trovano sugli altri siti non a pagamento (monster, etc) e tutte le volte che mi sono candidato a qualche posizione tramite experteer non ho avuto alcun riscontro (a differenza delle candidature inviate tramite altri siti); e chicca sulle chicche: al termine del primo anno di abbonamento ho dovuto pagare anche per il secondo anno (più di 100 euro per ogni anno) perché non ho dato la disdetta in tempo: come avrei potuto ricordarmi di disdire se dopo i primi due/tre mesi di utilizzo (anzi, di perdita di tempo!) ne avevo cancellato ogni traccia? Per me sono state 200 euro buttate, e mi meraviglio che non sia stato ancora sanzionato per pubblicità ingannevole!

15 Dicembre 2012 ore 18:00:57 - Max Dina

NON SONO D?ACCORDO, Questa Nadia Sillano secondo me è pagata da EXPERTEER! Ecco la mia di storia: Io ho TROVATO lavoro grazie a MONSTER, oltretutto senza pagar nulla. Sinceramente in Italia il migliore. Anche LINKEDIN mi ha dato dei buoni contatti, ma nulla si è concretizzato. Ottimo XING per chi cerca in Germania. Ma ?.ATTENZIONE? Riguardo EXPERTEER, gratis non VALE NULLA, allora ho pagato più di 80 euro per 6 mesi ..ma fosse quello?il problema è che ho ricevuto ZERO contatti, NIENTE!!! NADA! E simpaticamente mi hanno fatto il RINNOVO AUTOMATICO senza preavvertirmi della scadenza?..sai quei siti che hanno il rinnovo automatico scritto piccolo piccolo in fondo e con un asterisco sul prezzo, TROPPO SCARSO! Spero di essere stato utile. Stefano

20 Dicembre 2012 ore 16:26:56 - Stefano Dani

ma com'? che in questo paese di merda i costi fissi sono sempre a carico dei pi? deboli?

11 Marzo 2013 ore 13:08:20 - Bella Zio







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