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CLIENTELA ISTITUZIONALE: VOGLIA DI ALTERNATIVI. L'Intervista ad Elisa Ori, Responsabile Clientela Istituzionale BNP Paribas IP Sgr

11 Settembre 2015 - Autore: Redazione


BNP Paribas IP si è aggiudicata per il quarto anno di seguito il Premio Le Fonti come Eccellenza nell’ Asset Management Istituzionale. Quali sono le caratteristiche per perseverare nell’eccellenza con questa clientela così peculiare?
La clientela Istituzionale è uno dei segmenti che BNP Paribas Investment Partners SGR serve da quando presente in Italia. Negli anni, i servizi offerti sono cresciuti insieme ai nostri clienti, si sono evoluti per rispondere alle loro esigenze. Oltre alle capacità gestionali è fondamentale saper venire incontro al cliente su una serie di servizi ancillari alla gestione. La nostra capacità di far fronte ai loro bisogni è stata premiante negli anni e ci ha consentito di ottenere questo importante premio.

Come BNP Paribas IP SGR sta orientando in questo 2015 l’asset allocation per il segmento istituzionale?
Il contesto nel quale si sono mossi i mercati in questa prima parte dell’anno è stato particolarmente sfidante per gli investitori istituzionali ed i gestori finanziari ai quali affidano i loro patrimoni: in uno scenario di tassi d’interesse bassi o addirittura negativi, una mossa sbagliata può dare origine a perdite che risulta poi impossibile, o quantomeno molto difficile, recuperare nel corso dell’anno. E’ la situazione alla quale abbiamo assistito tra aprile e giugno, quando l’inversione del movimento dei tassi nella zona Euro (di nuovo al rialzo) e le vicende drammatiche legate alla crisi greca hanno scatenato un’ondata di prese di profitto, che hanno, di fatto, azzerato i guadagni accumulati nell’anno sul comparto obbligazionario e messo a forte rischio le plusvalenze dell’azionario. Sebbene da allora la situazione si sia stabilizzata, e sui mercati sia tornato un po’ di sereno, il rischio di un ritorno alla volatilità dei mesi scorsi è sempre in agguato ed il suggerimento di BNP Paribas Investment Partners è di muoversi con molta cautela, diversificando il portafoglio quanto possibile e di esporsi alle diverse asset class in maniera opportunistica.

Che ruolo hanno i fondi alternativi?
Nell’attuale contesto di mercato, con tassi d’interesse bassi, rendimenti bassissimi su governativi e credito, mercati azionari che hanno già corso tanto e crescente volatilità, l’interesse verso i prodotti alternativi è crescente, soprattutto per i fondi di private debt e loans in particolare. Le regolamentazioni sia per le assicurazioni che per i fondi pensione rendono ora più accessibile questo tipo di investimento.

Gli alternativi possono essere dunque una buona scelta anche per gli Istituzionali nell’ottica di ottenere maggiore rendimento?
Quella di ottenere rendimenti ancora appetibili senza esporsi in maniera incontrollata ai rischi di mercato è un’esigenza alla quale BNP Paribas Investment Partners ha cercato di dare una soluzione già da qualche anno e la risposta non può essere univoca e uguale per tutti gli investitori. Il nostro suggerimento è di investire una parte significativa del portafoglio (dal 20 al 30%) in prodotti di risparmio gestito che perseguano strategie “absolute return”. Nella gamma d’offerta della nostra casa ve ne sono di diversi tipi e per rispondere a diverse esigenze: l’importante è definire assieme al cliente quale budget di rischio è adeguato al proprio orizzonte temporale d’investimento e su quali classi di attivo / strategie si è disposti ad impegnarsi. Se vuole, questa è una forma nuova di gestioni “alternative”, che si è sviluppata in anni recenti e che offre tutte le garanzie di trasparenza e liquidabilità dei prodotti UCITS.

Che performance stanno riscontrando i vostri fondi Absolute Return?
I fondi absolute return obbligazionari hanno fatto bene da inizio anno e superato al momento l’obiettivo di rendimento, ciascuno in funzione della volatilità massima consentita dalle proprie linee guida d’investimento. Nel secondo trimestre 2015, erratico per i mercati obbligazionari, entrambe i nostri fondi Absolute Return, Parvest Bond Absolute Return V350 e Parvest Bond Absolute Return V700     hanno avuto dei rendimenti positivi nonostante gli indici global aggregate siano stati negativi.
I fondi multi asset hanno limitato le perdite nelle fasi più acute della crisi dovuta al problema in Grecia, recuperando successivamente e avvicinandosi all’obiettivo annuale di rendimento, che contiamo di raggiungere entro la fine dell’anno.

Riguardo alle commodities, quali possono essere le più strategiche nei prossimi mesi?
Rispondendo molto francamente, il nostro Gruppo non crede che l’investimento in commodities possa offrire, in questo momento, grandi opportunità di guadagno. Sulle commodities agricole BNP Paribas Investment Partners ha deciso di astenersi da qualsiasi tipo di intervento per motivi etici, ritenendo che il loro mercato sia troppo importante per le vicende di intere popolazioni dei paesi in via di sviluppo per farne oggetto di speculazione. Per quanto riguarda il settore dei metalli e delle fonti di energia, la nostra opinione è che occorreranno anni prima che lo sbilancio tra domanda (debole) e offerta (in espansione) torni in equilibrio. E’ l’effetto del super-ciclo che ha beneficiato il settore nella prima decade del secolo e che ora si sta lentamente riassorbendo.
 

Alessia Liparoti

 




            

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