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Cina, produzione industriale ai minimi storici da 17 anni

14 Marzo 2019 - Autore: Matteo Zucchini


Con un +5,3% la produzione cinese delude le aspettative dei mercati, il valore è talmente basso che un risultato simile è riscontrabile solo a marzo 2002. Il valore previsto dagli analisti era di 5,5% mentre il dato precedente era di 5,7%

 

Serie Storica

La serie storica di 20 anni presenta il minimo assoluto il 01 marzo 2002 a 2,7% ed il massimo assoluto al primo marzo 2004 a +23,20%.



Mercato

Grafico usc/cnh a 5 minuti:

https://www.tradingview.com/x/UxkjWZKJ/

Il usd/cnh ha reagito alla pubblicazione perdendo 33 pips nei primi 10 minuti per poi andare al rialzo in 40 minuti di un 0,14% circa 91 pips.



Approfondimento

 

Nei primi due mesi del 2019 quando la crescita della produzione industriale è scesa al livello più basso nell’arco di un decennio, l'economia cinese ha subito un ulteriore rallentamento. Quest’ultimo si è attestato al 5,3% a gennaio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e in calo rispetto a dicembre  (5,7%).

Secondo i dati pubblicati giovedì dall'ufficio nazionale di statistica (Nbs), il risultato era inferiore al 5,4% previsto dagli analisti.

Il tasso di crescita di gennaio è stato il più basso da marzo 2009 (5,1%). Una preoccupazione in più per il governo sarà risolvere il problema del forte aumento del tasso di disoccupazione rilevato al 5,3% a gennaio e attestato al 4,9% a dicembre. Il tasso nei primi due mesi dell'anno è il più alto dal 5,4% di febbraio 2017.

 

L'economia cinese ha rallentato ulteriormente nei primi due mesi del 2019, quando la crescita della produzione industriale è scesa al livello più basso in un decennio.

 

Una nota positiva arriva dalle vendite al dettaglio che sono aumentate dell'8,2% a gennaio rispetto agli stessi mesi del 2018.

Il tasso di crescita stabile potrebbe indicare una moderata spesa per consumi all'inizio dell'anno, dato che le vendite al dettaglio di solito ricevono una spinta durante il periodo festivo del nuovo anno lunare, un tradizionale periodo di donazione. Gli investimenti in immobilizzazioni sono aumentati del 6,1% nei primi due mesi dell'anno, con un'accelerazione modesta rispetto al tasso di crescita del 5,8% registrato per tutto il 2018.

L'aumento degli investimenti complessivi ha avuto un riflesso nel settore immobiliare, dove gli investimenti sono balzati all'11,7% a gennaio (a dicembre si attestavano sul 9,5%). Il governo sta investendo con decisione e costanza nelle infrastrutture governative, nonostante questo il settore immobiliare in generale è rimasto debole, con una crescita delle vendite al 2,8% nei primi due mesi dell'anno rispetto al dato di dicembre (12,1%).

 




            

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