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Chiusura Asia positiva

12 Aprile 2019 - Autore: Redazione


I mercati asiatici hanno chiuso l’ultima seduta in positivo. Le trattative per un accordo commerciale che elimini i dazi tra gli Stati Uniti e la CIna sono ancora in corso.

 

Dettaglio

 

Lo Shanghai Composite quota a 3.193 (+0,14%), spostandosi in area di resistenza a 3.200. Se la ripresa delle quotazioni dovesse muoversi al rialzo, la prossima verrà posta a quota 3.500 punti. Da inizio 2019 la crescita dell’indice ha superato il 30%.

Lunedì 8 aprile, lo Shanghai Composite ha registrato un nuovo massimo a 3.288 punti.

 

Il Nikkei ha chiuso la seduta a 21.870 (+0,73%) e i prezzi sono stati respinti dalla resistenza a 21.800. Nel caso in cui le transazioni venissero sostenute da volumi e volatilità, l’indice  potrebbe subire un ulteriore allungo fino ad arrivare a 22.200.

I prezzi  permangono ora all’interno di un trading range compreso tra 21.000 e 21.800 punti. Lunedì 04 marzo,  l’indice ha segnato un nuovo top annuale a 21.860.



 

Il Nifty 50 quota a 11.586 punti (-0,11%) e si trova all’interno della tendenza rialzista di medio periodo partita a metà novembre, quando il benchmark scambiava intorno ai 10.000 punti. Il Nifty ha toccato il massimo a 11.761 mercoledì 3 marzo.




Il Kospi della Corea del Sud ha chiuso a 2.233 punti (+0,41%) e, dopo aver rimbalzato dai supporti a 2.140 nelle sedute precedenti, sembra ora puntare nuovamente all’area dei massimi a quota 2.240. Lunedì 25 febbraio, il benchmark ha segnato il massimo da inizio anno a 2.241.

 

 

L’Asx 200 ha chiuso a 6.251 punti (0,85%) e i prezzi si sono mossi in un’area con bordo inferiore a 6.100 e superiore a 6.300. Mercoledì 3 aprile, l’indice australiano ha segnato un nuovo massimo a 6.287.

 

Mercato Valutario

Il dollaro ha chiuso la sessione asiatica contrastato nei confronti delle principali valute dell’area, ma forte verso la Rupia Indiana.

  • Dollaro vs Yuan Cinese, usd/cny a 6,72 (-0,04%), quota sopra i minimi dalla metà di marzo 2018 a 6,67. Il trend ribassista ha trovato un duro ostacolo in area 6,67 -6,65. La violazione della  resistenza a 6,75 potrebbe aprire nuovi spazi rialzisti.

  • Dollaro vs Yen Giapponese, usd/jpy è a 111,12 (0,12%). Il tasso di cambio è in area 111.40, mentre la resistenza è posta a 113,00.  

  • Dollaro vs Rupia indiana, usd/inr a 69,46 (0,36%), scambia vicino al livello a quota 69,50. Mercoledì 20 marzo sono stati toccati i minimi dell’anno a 68,34.

  • Dollaro Australiano vs Dollaro, aud/usd è a 0,71 (0,07%). Il tasso di cambio negozia sotto la resistenza a 0,72, ma sopra il supporto a 0,70.

  • Euro vs Yuan Cinese, eur/cnh è a 7,58 (+0,17%). Il tasso di cambio sembra aver arrestato momentaneamente il trend ribassista.

  • Euro vs Dollaro Americano, eur/usd a 1,1284 (+0,03%)  si trova sotto l’1,1300.

 

Grafico Daily usdjpy della rottura del triangolo dopo la riunione della Fed

 

 

Tassi di interesse decennali Asia

I tassi asiatici hanno registrato andamenti al rialzo.

  1. Il rendimento del decennale nipponico, corrispondente al bond Jgbs a 10 anni, ha viaggiato in territorio negativo (-0,05%) segnando 0,7 basis point rispetto alla seduta precedente. Il 29 marzo il Jgbs ha segnato nuovi minimi annuali a quota -0,106%.

  2. Il rendimento del decennale australiano, Agbs, ha scambiato a 1,89% registrando una variazione di 2,2 basis point. Giovedì 28 marzo ha segnato nuovi minimi assoluti a 1,71%.

  3. Il rendimento del decennale indiano, Igbs, ha scambiato a 7,45% con una variazione di basis point pari a 0,0.




 

Grafico del Bond Australiano Agbs

 

 

Materie prime

 

In chiusura, le materie prime hanno seguito un andamento positivo.

Grafico Wti

 

Il petrolio quota a 63,77 dollari (+0,15%). Il Wti si è portato sopra i 63 dollari al barile e il trend è rimasto rialzista. Il movimento verso l’alto è partito a fine 2018, quando scambiava a 42 dollari con un rialzo vicino al 50%. La diminuzione delle scorte, le sanzioni inferte all’Iran e il calo della produzione in Venezuela e negli Stati Uniti hanno consentito un aumento dei prezzi. Il target è ora a 67 dollari.

Martedì 9 aprile, il prezzo ha raggiunto un nuovo massimo da inizio anno a 64,77.  

 

Grafico dell’oro

L’oro ha scambiato a 1.292 (+0,34%) e la rottura della resistenza a 1.300 potrebbe portare il prezzo a 1,340, se accompagnata da volume e volatilità. Il metallo giallo era compreso tra il supporto a 1.280 e la resistenza a 1.300.

Il massimo da inizio anno è stato toccato lo scorso 22 febbraio a quota 1.346.

Grafico rame

https://www.tradingview.com/x/uBiJnzVP/

Il rame si è mosso sotto la resistenza a 3,00 e si trova ora nell’area di lateralità compresa tra il bordo superiore a 3,00 e inferiore a 2,80.  L’oro rosso oscilla in area 2,90 (+0,43%) e la rottura della resistenza potrebbe aprire il target a 3,30.

 

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