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Chen (IBCB credit swiss), puntare su emergenti

24 Aprile 2018 - Autore: Redazione


Il responsabile del investment quantitative sull’asset managment cinese Vincent Chen ha spiegato a Finanza e Diritto la sua view su S&P 500 e Mercati emergenti. Il money manager si e poi soffermato sull’impatto dei Dazi sull’economia di Pechino.

Domanda 1. La banca centrale cinese ha tagliato il tasso di riserva qualche giorno fa, ogni volta che lo ha fatto il shanghai composite è salito, accadra anche questa volta?

Dopo l'annuncio del taglio del coefficiente di riserva legale del 17 aprile, il valore dell’indice Shangai composite  è aumentato dell'1,7% dopo 2 giorni di negoziazione, ma successivamente è andato giù. Il mercato è ancora preoccupato per i conflitti commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti e per le incombenti problematiche della società  ZTE (azienda cinese) e di altre società tecnologiche cinesi.

Domanda 2. Ci saranno altri interventi a breve termine?

Non ci aspettiamo ulteriori tagli del coefficiente di riserva legale fino al secondo semestre. Il taglio del indice di riserva questa volta è principalmente utilizzato per rimborsare dei prestiti di (MLF) a medio termine  (400 miliardi di RMB(valuta cinese)). Pertanto non consideriamo questo come un passo verso l'allentamento della politica monetaria.

Domanda 3. È aperta la stagione dei trimestrali delle società cinesi? Com'è stanno andando?

Oltre il 40% delle società cinesi che hanno annunciato utili trimestrali hanno battuto le stime degli utili.

Domanda 4. Lo S&P500 ritornerà ai minimi del periodo o testera il massimo storico?

Le azioni statunitensi sono scambiate a con un  P/E pari a 21, contro 16 in Europa, 15  China A-share e 13 a Hong Kong. Prevediamo che il mercato statunitense avra un intervallo lmitato quest'anno e che ci sarebbero maggiori flussi nei mercati emergenti che hanno forti fondamentali.

Domanda 5. I dazi avranno un impatto negativo sull'economia cinese e quanto?

Le esportazioni cinesi negli Stati Uniti hanno raggiunto i $ 433 miliardi nel 2017. Questo significa che circa l'11,5% delle esportazioni verso gli Stati Uniti ne risentirebbe se la proposta fosse attuata integralmente, quindi solo il 2,2% delle esportazioni totali della Cina. Inoltre, la dipendenza della Cina dall'export è in calo. Le esportazioni lorde e le esportazioni nette rappresentano il 19% e il 2,2% del PIL cinese nel 2016. Anche se l'ultima proposta di aumento delle tariffe di importazione di $ 50 miliardi e gli ulteriori $ 100 miliardi saranno pienamente implementati, l'impatto sulla crescita del PIL cinese non sarebbe più di 0,3%.

 




            

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