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Cesarano, CGS di Intermonte, possibili ritracciamenti nei mesi estivi

13 Luglio 2018 - Autore: Redazione


Antonio Cesarano, Chief Global Strategist per Intermonte, ha sostenuto che prima dell’autunno si potrebbe avere una fase caratterizzata da ritracciamenti temporanei ma questa fase non sembrerebbe intaccare il trend principale, del quale è prevista la ripresa a partire da settembre.

L’euro\dollaro ed il WTI sono tenuti sotto la lente di ingrandimento. Per quanto riguarda il cambio FX si attende nei mesi di luglio e agosto un ritorno in area 1,19 dall’1,16 attuale mentre per il WTI si attende un ritracciamento nel corso dell’estate dopo il picco in prossimità dei 75 dollari al barile.

Sul fronte valutario nei mesi estivi ci sarà la possibilità di un ridimensionamento delle posizioni dovute al superamento del rischio della caduta del governo Merkel e a delle dichiarazioni rassicuranti sull’euro da parte del ministro Tria. Inoltre, visto il programma di escalation dei dazi, risulta meno credibile la possibilità che la FeD riesca a portare i tassi sopra al 3% nei prossimi due anni. Di conseguenza, Antonio Cesarano, ha sostenuto che il rapporto EUR\USD potrebbe portarsi nuovamente in area 1,19 nei prossimi 2 mesi.

Sul fronte dei tassi e dello spread minori tensioni politiche e buone notizie macro rilevate nel mese di maggio fanno pensare ad un graduale ridimensionamento dei tassi periferici e quindi dello spread italiano che potrebbe tornare in area 200.

Passando all’azionario nelle ultime settimane sono stati evidenziati acquisti principalmente nel mercato USA con l’S&P 500 che ha toccato quota 2799 andando ad attaccare i massimi di marzo. D’altro canto sono stati però evitati dagli operatori i mercati percepiti come più problematici quali gli europei, a causa dell’incertezza sul fronte politico, e i mercati emergenti a causa dei timori derivati dal rafforzamento del dollaro. Si prevede nei mesi di luglio ed agosto una più equa redistribuzione die capitali ne vari mercati.

Infine, per quanto riguarda le commodities l’attenzione è puntata sul possibile ridimensionamento del prezzo del WTI. In tale direzione spingono paesi quali Arabia Saudita e Russia i quali puntano ad aumentare l’offerta al fine di ridimensionare il prezzo della benzina. In questo contesto il WTI potrebbe ritracciare fino in area 65 dollari. Per quanto riguarda l’oro si prevede un rimbalzo fino a quota 1300 dollari\oncia entro l’inizio del mese di settembre dovuto all’apprezzamento dello yuan in quanto verrebbero a mancare i presupposti che hanno portato alla massiccia vendita di oro da parte della Cina negli ultimi mesi per acquistare il dollaro. Gli acquisti di dollari sono serviti infatti per mantenere sotto controllo il movimento di deprezzamento dello yuan.

Linda Tommasi

 




            

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