bpprime
FinanzaeDiritto sui social network
14 Dicembre 2018  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




BONUS ASSUNZIONI - POTREBBE ESSERE UTILIZZATO GIA' DAL PROSSIMO 16 GIUGNO 2011

19 Maggio 2011 - Autore: STUDIO ANTONIO ROMANO

Potrebbe essere utilizzato già dal prossimo 16 giugno il credito d'imposta per le assunzioni introdotto dall’art.2 del decreto n.70 /2011,in vigore dal14 scorso,che prevede quanto di seguito: Datori di lavoro interessati La platea dei datori di lavoro interessati al bonus in questione è ampia ,in quanto comprende titolari d’impresa ,lavoratori autonomi,società di capitali ,di persone e coopersative,enti economici pubblici e privati ,liberi professionisti e persone fisiche residenti nei territori agevolabili. I suddetti datori di lavoro potranno aspirare albonus assunzioni sia se gia’ costituiti sia che acquisiscono la detta costituzione a decorrere dal mese successivo a quello dell’entrata in vigore del decreto legge n.70/2011. Regioni in cui devono avvenire le assunzioni Sono quelle del Mezzogiorno,vale a dire: Abruzzo,Basilicata,Calabria,Campania,Puglia,Molise,Sardegna e Sicilia. Quando devono intervenire le assunzioni Nei 12 mesi successivi all’entrata in vigore del decreto sviluppo,ossia nel periodo dal 14.5.2011 al 13.5.212 In cosa consiste il Bonus assunzioni Ai datori di lavoro già costituiti che, nei dodici mesisuccessivi alla data di entrata in vigore del presente decreto,aumentano il numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato assumendo lavoratori definiti dalla UE ”svantaggiati”,e’concesso per ogni nuovo lavoratore assunto un credito d’imposta nella misuradel 50% dei costi salariali sostenuti nei dodici mesi successivi all’assunzione. Quando l’aumento del numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato riguardi lavoratori definiti dalla UE“ molto svantaggiati” e’ concesso nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei ventiquattro mesi successivi all’assunzione. Ai sensi dei commi 18 e 19, articolo 2 del richiamato Regolamento,per lavoratori svantaggiati si intendono : -lavoratori privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, -lavoratori privi di undiploma di scuola media superiore o professionale, -lavoratori che abbiano superato i 50 anni di eta’, -lavoratori che vivano soli con una o piu’ persone a carico, - lavoratori occupati in professioni o settori con elevato tasso di disparita’ uomo-donna – ivi definito - lavoratori membri di una minoranza nazionale con caratteristiche ivi definite . Per lavoratori molto svantaggiati, si intendono i lavoratori privi di lavoro da almeno 24 mesi. Si sottolinea che ai soggetti che assumono la qualifica di datori di lavoro a decorrere dal mese successivo a quello dell’entrata in vigore del decreto in esame , ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato costituisce incremento della base occupazionale. I rapporti a tempo determinato ,sia pure di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati ,non danno titolo al bonus. Il credito d’imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta per il quale e’ concesso ed e’ utilizzabile esclusivamente attraverso il mod.F 24 in compensazione, entro tre anni dalla data di assunzione. Esso non concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Decadenza credito imposta Il diritto a fruire del credito d’imposta decade: a) se, il numero complessivo dei dipendenti, e’ inferiore o pari a quello rilevato mediamente nei dodici mesi precedenti all’arco temporale di cui al comma 1; b) se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di tre anni, ovvero di due anni nel caso delle piccole e medie imprese; c) nei casi in cui vengano definitivamente accertate violazioni non formali, sia alla normativa fiscale che a quella contributiva in materia di lavoro dipendente per le quali sono state irrogate sanzioni di importo non inferiore a euro 5.000, oppure violazioni alla normativa sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori previste dalle vigenti disposizioni, nonche’ nei casi in cui siano emanati provvedimenti definitivi della magistratura contro il datore di lavoro per condotta antisindacale. CdL Antonio Romano




            

Altri articoli scritti da STUDIO ANTONIO ROMANO

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento








cfsrating



Powered by Share Trading
Everlasting