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Beni utilizzati dai soci: comunicazioni anche retroattive

18 Novembre 2011 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista


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Obbligo di comunicazione per i beni assegnati ai soci nel 2011 anche se l'utilizzo si interrompe prima del 31 dicembre. Le società che danno in uso beni aziendali ai propri soci, a loro familiari, o a soci e familiari di altre società del gruppo devono avviare il monitoraggio delle posizioni in essere nel 2011 per poter compilare correttamente la comunicazione da trasmettere all'agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2012. Il modello, approvato con il provvedimento del 16 novembre scorso deve inoltre evidenziare, da parte delle sole società interessate dalla comunicazione dei beni, i finanziamenti e i versamenti effettuati da soci nel 2011, oppure in anni precedenti ed ancora esistenti in tale anno. L'obbligo sussiste anche se il godimento è cessato e/o i finanziamenti sono stati estinti o restituiti al 31 dicembre 2011. La richiesta di dati sul 2011 giunge inaspettata e costringerà i contribuenti a un intenso lavoro di raccolta dati. Il nuovo presupposto impositivo introdotto dal Dl 138/11 (lettera h-ter dell'articolo 67 del Tuir) per l'uso di beni di impresa a corrispettivi inferiori al valore di mercato, al cui controllo è finalizzata la comunicazione, è infatti in vigore solo dal 2012. L'elenco ha una seconda e non meno importante finalità, quella di acquisire informazioni utili per l'accertamento sintetico delle persone fisiche, sulla base di controlli che, recita la norma, saranno svolti sistematicamente. Questi accertamenti, sfruttando i dati raccolti sul 2011 (beni in uso e finanziamenti soci), potranno dunque riguardare anche tale periodo di imposta e i precedenti, con la necessità che i soci e/o i familiari interessati dalle prossime comunicazioni verifichino la propria posizione ai fini del redditometro ? già per il 2011 ? considerando anche i beni delle società. (Fonte: Il Sole 24 Ore)

18 Novembre 2011 ore 11:32:31 - Luciano Chiari

Solo se i beni d'impresa sono utilizzati esclusivamente per l'attività aziendale, non deve essere inviata, entro il prossimo 2 aprile 2012, la comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati relativi a quelli «concessi in godimento» ai soci (anche «persone fisiche che direttamente o indirettamente detengono partecipazioni nell'impresa concedente»), ai «familiari dell'imprenditore» o «ai soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo» (ad esempio, la holding o anche la consociate). Nel caso di un eventuale controllo da parte dell'Amministrazione Finanziaria, questa circostanza può essere provata anche con accordi, lettere, contratti d'uso o di comodato tra la società e il socio, che regolano l'utilizzo esclusivamente aziendale del bene. Questi documenti possono prevedere che quest'ultimo, ad esempio un veicolo, debba essere riconsegnato all'impresa, al termine di ogni giornata lavorativa. Si è esonerati dalla comunicazione del prossimo 2 aprile, solo se l'utilizzo non personale, ma solo aziendale, sussistere dal 1° gennaio di quest'anno, per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare. Per il 2011, infatti, l'invio deve essere effettuato anche se il godimento del bene cesserà entro il 31 dicembre 2011, in quanto il provvedimento 16 novembre 2011, n. 166485, impone la comunicazione anche se il «godimento permane nel periodo d'imposta in corso al 17 settembre 2011». È consigliabile, quindi, che il documento che regola l'utilizzo del bene, per motivi esclusivamente aziendali, abbia data certa precedente al 1° gennaio di quest'anno. Prima di questa data, quindi, l'accordo doveva essere registrato presso l'Ufficio di Registro o quanto meno timbrato presso un Ufficio Postale. (Fonte: IL Sole 24 Ore)

22 Novembre 2011 ore 10:16:16 - Luciano Chiari



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